Non è che l’avido diventi cristiano perché non pagàno abbastanza

Tutti gli eroi hanno il proprio antagonista e io non faccio eccezione.

Da vent’anni sono perseguitato da una persona. Trattasi della figlia di un’amica di Madre.
Per esigenze narrative, da ora in avanti costei sarà impersonata da Lisa Simpson.

Tutto cominciò alle scuole medie, quando le nostre madri decisero che io e Lisa saremmo dovuti andare e tornare insieme da scuola per quei 200 metri di tratto in comune verso le rispettive case.

La cosa mi attirò commenti ironici, risate e allusioni da parte dei miei compagni.
Si sa che noi maschi siamo idioti alle scuole medie.


Anche alle superiori.


E anche a trent’anni a dire il vero. Ma alle scuole medie lo siamo ancor più.


Può essere comprensibile la mia frustrazione per le prese in giro.
Un paio di volte finsi di dimenticarmi di lei per strada.

La cosa più grave è che, oltre ad attirarmi lo scherno altrui, costei faceva sistematicamente saltare le mie coperture nei miei diabolici piani.

Come quando una mattina, davanti alle rispettive madri, ebbe la geniale idea di dire

Certo che quei polinomi da fare a casa, proprio difficili, eh?

Al che intervenne Madre, fulminandomi con lo sguardo mentre si rivolgeva a me:

Io non ti ho visto fare algebra, ieri.

E così il mio geniale piano che sarebbe consistito, nel caso, nel fingere di aver dimenticato il quaderno perché il giorno precedente ero troppo impegnato a completare un livello di Super Mario World per pensare ai polinomi, saltò.

Oppure quando una volta venne a prendersi un libro a casa, alle 15. Mai successo, tranne quel giorno in cui un gruppo di noi (io e lei compresi), sarebbe dovuto andare più tardi a casa della professoressa di lettere per una riunione del giornalino di classe. Io ovviamente avevo un altro livello di Super Mario World da completare e non ne avevo l’intenzione né lo avevo detto a casa.

Mentre se ne stava andando, sulle scale si girò e fece (sempre davanti alle rispettive madri):

Allora ci vediamo dalla professoressa più tardi!
Che devi fare dalla professoressa?, chiese Madre
No io non devo andarci alla riunione
Sì che devi, lo ha detto lei
No, sono sicuro di no, non ho sentito, insistei sperando che mollasse la presa
Sì sì io ho sentito, ci sei anche tu
Ah ok, deve essermi sfuggito…sai ho questo problema dei tappi di cerume, me ne stavo cavando via uno con la penna Staedtler e non ho sentito…

Finite le scuole medie non vi ebbi più a che fare, fino alla vigilia del mio 18esimo compleanno.
Quel giorno decisi di spaccarmi la testa sul cemento della villa comunale, esibendomi in un placcaggio rugbistico di un amico.

Tamponata la ferita e medicata da mia zia all’ASL (dove per trovare un cerotto dovettero farsi 5 piani su e giù e lì capii che forse non fosse esagerato parlare di voragine finanziaria della Sanità campana), a casa, per mascherare la mia idiozia, riferii di un incidente meno stupido e sconclusionato occorsomi fuori scuola, al posto di dire come fossero andare in realtà le cose.

Quella sera stessa, Madre incontrò poi la sua amica, con Lisa Simpson al seguito. Raccontò loro del mio incidente – non comprendo perché farlo – e Lisa intervenne dicendo:

Ah sì sì, l’avevo visto uscire dalla villa comunale con la mano insanguinata sulla testa.

E addio copertura.

Trascorsero altri anni senza che avessi sue notizie, fino a che, nel 2009, non la incontrai sul treno mentre tornavo a casa.

Chiacchierammo e facemmo ovviamente poi la stessa strada a piedi. All’atto di congedarsi mi chiese email, contatto MSN, telefono, LinkedIn, poco mancava anche codice fiscale e conto in banca. Mi ero in precedenza lasciato sfuggire che di lì a qualche giorno avrei avuto una pizza a pranzo a Napoli con degli amici e voleva aggregarsi a tutti i costi.
Ignorai tutto il giorno seguente le sue telefonate.

Non contenta, dato che mi ero lasciato sfuggire anche di un concerto cui sarei andato, nei giorni successivi pure lì tentò di imbucarsi. Per scoraggiarla, le parlai di una macchina strapiena, con una lunga lista d’attesa in caso di posti che si fossero liberati e gente disposta pur di venire ad aggrapparsi al paraurti sgomitando e gettando sull’asfalto i più deboli. Una situazione non certo adatta a una fanciulla.

Ovviamente, non era vero. In macchina eravamo solo due tapini più un terzo se non fosse morto di cirrosi epatica nel frattempo.

Dopo un po’, di fronte al mio essere sfuggente, desistette e sparì di nuovo.

Fino a ieri.

Suona Skype.

>>> Zio-cane, zio-cane, zio-cane <<<


Sulla suoneria di Skype si può cantare questo, fateci caso.


Figlio, tutto bene? Hai mangiato?
No, Madre. Sono le 19
Mangi dopo?
Certo, Madre. Novità da Terra Stantìa?
Sai chi ho incontrato? La mia amica e Lisa Simpson!
Noo
Sìì. Mi hanno chiesto di te. Lisa sta ancora facendo il tirocinio e blablablabla
Mh. Ah. Ok
E ti ricordi poi quel corso di inglese che hai fatto a Londra l’anno scorso?
Madre, era 4 anni fa
E comunque anche Lisa ne vorrebbe fare uno e io le ho detto che tu sai dove può andare e lei ha detto ah sì mi faccia sapere e io ho pensato invece di chiedere a te e poi farmi dire e poi chiamarla mi sono fatta dare l’indirizzo email così ho detto è meglio che fate voi ragazzi vi mettete direttamente in contatto, mi fa pure piacere
Madre, tu non sapevi neanche cosa fosse una email
Me l’hai spiegato tu.

E quindi io non riuscirò mai a liberarmi di costei. Sospetto che da 20 anni Madre pianifichi un matrimonio combinato ai miei danni.

In modo serio, questa persona ovviamente non mi ha fatto nulla e sono io quello orribile.


Ma tanto davvero pensavate che un gatto fosse buono? Davvero? Ah ah ah.


Credo comunque la mia avversione per questa Lisa Simpson sia nata da un episodio alle scuole medie.

Si era sotto Natale, periodo di addobbi. Lei mi chiese cosa preferissi tra albero e presepe. Io risposi che mi piaceva di più fare il presepe e lei, prima che terminassi di spiegare, mi fece:

Perché l’albero è più pagano.

Allora.

  1. Non solo non mi hai lasciato terminare la frase ma l’hai completata con un tuo personale pensiero attribuendolo a me.
  2. Perché mai, inoltre, la qualifica di “pagano” dovrebbe essere una discriminante negativa?
  3. A volerla dire tutta, senza entrare in noiose dissertazioni storico-religiose, la nostra cultura affonda le radici anche nel paganesimo. E tutto ciò che viene attribuito come esclusivo al cristianesimo, il culto dei santi, le festività, le processioni eccetera, ha origini pagane cui il nuovo credo all’epoca si sovrappose.

Quindi non parlarmi di pagano invano!

Ecco, credo da qui sia nato tutto.


E adesso, il livello finale di Super Mario World:


37 Pensieri su &Idquo;Non è che l’avido diventi cristiano perché non pagàno abbastanza

  1. ..si peró anche te..darle numero o contatto falso??😁
    Comunque queste “costanti” sono pessime e non ce ne si libera..come l’herpes labiale!!Anche se,mai dire mai..magari poi finisce che vi sposate..un po’come Pozzetto con la Mariarosa nel film “il Ragazzo di Campagna” 😂😂

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  2. Una persecuzione frutto di una macchinazione abilmente ordita ai tuoi danni, senza dubbio!
    Ottima la scelta del nome: nella mia vita reale Lisa è un nome che associo a persone che non amo o che mi hanno ferita (vabbè dai: rivali in amore).
    Buona giornata!

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Si accettano miagolii

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