Non è che il professore avvocato si occupi di corsi e ricorsi storici

Non so voi, ma la mia bacheca fb è affollata da annunci sponsorizzati di enti che propongono corsi di formazione. Sarà che, avendo io fatto l’errore di cliccare su uno di questi annunci, oramai gli algoritmi del Sig. Z. mi hanno segnalato come potenziale interessato e hanno venduto i miei dati agli inserzionisti che ora mi inondano. Ma sarà anche che il momento per chi fa formazione può essere ideale, perché molta gente ora è ferma a casa senza saper che fare. Quindi qual migliore occasione per vendere corsi a distanza?

E chi sono io per non approfittarne? Ho così deciso di presentare qui in anteprima il mio catalogo di corsi che intendo proporre al pubblico. Sono tutti fruibili in somministrazione a distanza, online. A breve saranno disponibili anche in modalità omeopatica: vi arriverà a casa una pratica bottiglietta d’acqua.

CATALOGO CORSI 2020 DIVISI PER TIPOLOGIA

ARTIGIANATO & HOBBY
– Corso di creazione tappi per tappare buchi nell’acqua
Stanchi di insuccessi e attività fallimentari, imparate l’arte di fabbricare tappi per i vostri buchi nell’acqua. In omaggio ai primi 20 iscritti un prestigioso tappo di sughero estratto da una bottiglia di Brunello del ’96.

– Corso di addestramento primati per chi ha dipendenze
L’isolamento sta mettendo a dura prova i tuoi nervi? Sei in crisi d’astinenza? Ti senti smanioso, pronto a perdere il controllo? Impara ad addestrare la scimmia che ti è salita addosso e fanne un animale da compagnia!

– Lettura dei tarocchi
Ovvero come imparare l’arte dell’interpretazione delle bucce di agrumi. Attenzione: si accettano solo arance rosse di Sicilia IGP. Frutta a carico del corsista.

CRESCITA PERSONALE
– Corso per vincere l’indecisione
Affrettatevi a iscrivervi perché probabilmente partirà la settimana prossima. O forse quella dopo. Non ho ancora deciso.

– Corso per superare l’ansia da competizione
Chi non si iscrive a questo corso è un fallito. E chi non lo supererà, sarà doppiamente fallito.

– Corso contro la dipendenza da social network
+++CONDIVIDI QUESTO CORSO PRIMA CHE LO CANCELLINO+++

– Tecniche per combattere l’eiaculazione precoce
Si comunica che il corso è stato anticipato.

PROFESSIONI
– Piastrellista esperto in pavimenti pelvici
Combinando le tecniche Kegel, lo Yoga e i fondamenti di edilizia moderni, il corsista sarà un abile professionista nel campo della ristrutturazione ginecologica.

– Manovale edile di intimo/corsetteria
Corso specialistico che rilascia la qualifica professionale per produrre balconcini.

– Segreteria telefonica
Pratiche lezioni per imparare a diventare una voce registrata e memorizzare messaggi. Disponibile anche un modulo upgrade per allenarsi nel bip con un vero maestro di musica.

SPORT & GIOCHI
– Corso di fitness intellettuale
Innovativa formula 2 in 1: paghi un corso e ricevi formazione per due! Grazie alla fornitura di due pesanti tomi da 20kg l’uno (inclusi nel prezzo del corso), avrai a disposizione dei veri e propri libri da reggere. Erudirsi e allenare la muscolatura: gli obiettivi finali del Corso di fitness intellettuale.

– Crocs Fit
Video-allenamento intensivo con gli zoccoli di plastica.

– Tecniche di lancio dei dadi (da brodo)
Volete stupire i vostri amici in cucina? Con questo mini-corso apprenderete tutti i segreti del lancio dei dadi (da brodo). Fate centro nella pentola al primo colpo con un tiro perfetto! Nel kit del corso in omaggio un dado a scelta tra carne e vegetale.

Cosa aspetti? Informati e formati!

Non è che il l’amante dell’arte vada in palestra perché gli han detto che lì c’è un quadro svedese

La domanda più comune della scorsa settimana e anche di questa è: Ma posso uscire a fare jogging?. Io non pensavo ci fossero tanti corridori o aspiranti tali. Va detto che tenersi in forma dopo aver guardato programmi di cucina è l’imperativo di questi anni e milioni di persone staranno ora patendo per la chiusura delle palestre.

Io mi sono organizzato facendo degli esercizi a casa. Non è necessario avere attrezzi o altro, basta usare un po’ di inventiva.

Ho deciso quindi a beneficio di tutti di condividere un programma di allenamento che vi permetterà di arrivare alla prova tampone perfettamente in forma.

1-Salto (del pasto)
Mettetevi davanti una portata (che sia un primo, un secondo o un piatto unico, non importa) e scavalcatela – ventrale o alla Fosbury, come vi riesce meglio – facendo 8 serie da 2 salti avanti e ritorno, intervallando ogni serie con 20 secondi di recupero. Quando avrete finito, il cibo sarà freddo e poco gradevole da mangiare, perciò buttatelo. Dopo una settimana noterete già i primi benefici in termini di dimagrimento.

2-Piegamenti
Prendete un foglio di carta e piegatelo a metà. Poi piegatelo ancora a metà. E così via. Vi accorgerete che non potete piegarlo a metà più di 7 volte (fatto vero!), nonostante tutte la forza che impiegate. Non convinti, ripeterete l’esperimento con altri fogli di diversa grandezza.

3-Affondi
Praticabile solo se avete un giardino. Scavate una buca che sia profonda almeno mezzo metro in più della vostra altezza. Riempitela di sabbia e acqua, in proporzione tale che la densità non faccia risultare il composto né troppo solido né troppo liquido. Tuffatevi dentro e provate a non affondare giù e soffocare.

4-Spartani
Affacciati al balcone, urlate Questa è Sparta! di continuo. Allenatevi schivando gli oggetti che i vicini vi lanceranno per farvi smettere.

5-Push up
Prendete un reggiseno e usatelo come fionda per allenarvi con il tiro al bersaglio.

6-Crunch
Prendete un pezzo di legno – le gambe del tavolo vanno benissimo – e cominciate a rosicchiarlo. Fate 3 serie da 8 ripetizioni di rosicchiate, intervallate da 30 secondi di pausa tra una e l’altra.

7-Crunch inverso
Come sopra ma dovete rosicchiare a testa in giù.

8-Ponte
Prendete un calendario, cerchiate una festività che si agganci a un weekend e fissate il ponte individuato per 30′ secondi.

9-Allunghi
Da fare almeno in due. Seduti a tavola, l’altra persona vi chiederà di allungarle il sale, il pane, il coltello, eccetera. Inspirate prima dell’allungamento e ritornate in posizione sospirando scoglionati.

10-Burpees
Mangiate una teglia di lasagne, una di parmigiana di melenzane con contorno di peperoni grigliati, il tutto innaffiato da 1 litro di Pepsi. Fate una serie da 8 eruttazioni cercando di far durare ognuna almeno 10 secondi.

11-Rotazioni
Pensate a tutte le cose che vi danno più fastidio e alle situazioni in cui le persone vi hanno fatto veramente scocciare. Una serie di giramenti di balle può bastare.

Risultati garantiti in due settimane!

Non è che il pugile si sappia difendere dai colpi di tosse

Con tutto quel che sta accadendo, con decreti decretati giorno per giorno, la gente è molto confusa su cosa si può fare e cosa no. In questa oscurità chi sono io per tirarmi indietro dall’illuminare le menti che vagano in cerca di chiarezza?

Ho così raccolto alcune delle domande dei lettori che mi sono pervenute in privato, cui do risposta sperando di poter essere d’aiuto anche a chi è più timido e non osa chiedere.

D: Soffro di gomito del tennista. Come faccio a starnutire/tossire nei gomiti?
Bel Tomo, Sbevazzo Quaelà (UD)
R: Puoi farti prestare il gomito di qualcuno. Ricordati però prima di usarlo di disinfettarlo bene.

D: Posso continuare a mettermi le dita nel naso?
Marina Montagna, Vaneggio sul mare (VA)

R: Sarebbe da evitare, però se proprio non riesci a farne a meno usa un dito da tenere sotto spirito. Le dita dei bambini sono le migliori, perché sono più sottili e riescono a raggiungere anche gli spazi più difficili.

D: Riguardo il rischio di contagio venendo a contatto con cose di uso comune, posso continuare per diletto a infilarmi oggetti nell’ano?
Dado Dabrodo, Alpeggio Noncemaifine (SO)
R: Finché c’è spazio nel tuo ano, sì.

D: Dottor Gintoki, pratico regolarmente gang bang e il bukkake agonistico. Devo sospendere la mia attività sportiva durante questa emergenza?
Iva Partita, Cassoeula Milanese (BA)
R: Puoi continuare con l’attività a patto che i partecipanti siano in grado di eiaculare ad almeno un metro di distanza.

D: Gin, questo fatto di stare a un metro di distanza dalle persone sta mettendo in crisi il mio lavoro autonomo di borseggio e scippo. Come devo fare?
Rino Moto, Smegma sul Glande (PG)
R: Fatti irradiare di raggi cosmici e diventa allungabile come Mister Fantastic dei Fantastici 4.

D: Faccio il pugile. Come faccio a combattere se bisogna evitare i contatti?
Musone Tremendo, Clito Eretto (FR)
R: Affrontatevi in una gara di schivate.

D: Ma posso uscire a pisciare il cane?
Vanagloria Assurda, Deiezione sull’Adda (MB)
R: Sì però il tuo cane deve firmare l’autocertificazione.

D: Caro Gin, posso proteggermi indossando un preservativo gigante dalla testa ai piedi?
Temo la Morte, Minchiate sul Trebbia (GE)
R: Solo se sei una testa di cazzo.

D: Mr. Gintoki, non mi è chiaro il decreto del Governo. Parla di “evitare ogni spostamento delle persone fisiche“: io sono un ectoplasma, posso circolare?
Passato Amigliorvita, Tombeur de Femmes (AO)
R: Caro Passato, la risposta è sì ma stia attento ai controlli dei Ghostbusters.

D: Sono in ambasce per la Pasqua. Si riuscirà a celebrarla?
Cristiana Atea, Bocchino Esausto (PZ)
R: Sì ma solo in campo neutro a porte chiuse.

D: Eminenza Gin, ieri, durante un’orgia con 20 persone, mentre ci stavamo godendo una selvaggia ammucchiata innaffiata da un buon pissing, uno dei presenti – detto Spillo per la sua capacità di rompere qualsiasi preservativo – mi ha starnutito nello sfintere. Poi si è strofinato il naso con le mani e le ha usate per praticare del fisting a casaccio. Adesso tutti quanti dobbiamo starcene ad aspettare almeno 15 giorni in isolamento?
Anonim*
R: Car* amic*, non preoccuparti: la sifilide o la gonorrea si manifestano prima.

D: Ho un laboratorio dove produco droghe sintetiche; purtroppo, causa l’emergenza, non riesco a trovare più delle mascherine per i miei dipendenti. Cosa posso fare? Passi per il coronavirus, tanto sono due anni che i lavoratori li tengo rinchiusi in un bunker sotterraneo, ma le esalazioni di lavorazione sono tossiche e io ci tengo alla loro salute.
Lino Cancel, Servitù della Gleba (Roma)
R: Passa a produrre droghe biologiche.

D: Un mio dipendente deve mettersi in viaggio per consegnare degli ovuli di cocaina che ha ingerito. Se non si sbriga, potrebbero esplodergli nella pancia causandone la morte. Sull’autocertificazione per lo spostamento devo fargli indicare motivi di lavoro, di salute o una generica situazione di necessità?
Tristan Zuolo, Cerbiatta in Calore (BN)
R: Lavoro può andar bene, ma si ricordi di fargli un altro certificato per passare in farmacia a prendere un lassativo.

D: Professor Gintoki, gestisco una modesta attività di squillo di lusso d’appartamento, che fornisce non poche soddisfazioni (basta pagare). Stando l’ultimo Decreto del Governo, non mi è chiaro se la mia impresa debba chiudere o meno.
Dino Lavan, Vo’ Veloce (PD)
R: Egregio, non capisco la sua perplessità. Le indicazioni delle autorità sono di restare chiusi a casa. Lei ha una casa chiusa, quindi direi che è in regola.

Non è che il tipo lussurioso in punto di morte detti le sue ultime voluttà

Nella vita ho fatto:

– test
– testa o croce
– il testardo
– testacoda  (uno solo, nel 2014, sfasciando l’auto)

Mi manca da fare testamento.

Non sto morendo, precisiamo. O meglio, tutti dobbiamo morire e siamo avviati a farlo (la vita è la prima causa di morte ma questo non ce lo dicono), però pensavo tra me e me: se mi succedesse qualcosa, ho delle istruzioni scritte da lasciare? La risposta è no.

Quindi mi accingo ora a buttare giù qualche idea.

Il primo dubbio: intendo donare il mio corpo alla medicina per studio o per donazioni di organi?
Nessuna delle due cose.

Vorrei donarlo a una necrofila. Nessuno pensa mai a loro e alle loro esigenze (o magari se qualcuno ci ha pensato non può andare in giro a raccontarlo essendo morto, chi lo sa): in nome di una buona azione, perché non farlo? È un po’ come donare il 5×1000 un po’ a caso a chi ti sembra più sfigato.


Sì ho fatto così durante la dichiarazione dei redditi, non contestatemi. L’importante è il gesto!


Il funerale. Che sia in chiesa o meno, non mi interessa. La cosa importante è che al posto della bara ci sia una tunica marrone per terra. Quando qualcuno chiederà il motivo e dove sia il mio corpo, la risposta sarà: Era un Jedi.

Un’altra cosa importante è che qualcuno dovrà farsi carico della mia lista di persone cui chiedere scusa, per cose che ho fatto o detto loro durante la mia vita. Uno potrebbe chiedersi perché non domando scusa ora che sono in vita. Che domanda sciocca: venendo a sapere della mia scomparsa le persone saranno più comprensive e inclini ad accettare le scuse.

Cose da lasciare: non è che possa vantare molte proprietà. Ho l’abbonamento in piscina: l’attualità dimostra che in situazioni di emergenza nazionale può chiudere tutto (scuole, musei, locali, concerti ecc.) ma palestre e piscine possono restare aperte. Quindi, può esser sempre un valido rifugio in caso di calamità.

Ho una collezione di Cavalieri dello Zodiaco, originali con le armature in metallo. La lascio con il vincolo di non venderli (sul mercato collezionistico hanno valore) e di non farli combattere tra di loro. La storia insegna che se due cavalieri d’oro dovessero scontrarsi ne nascerebbe uno scontro infinito.

Ho diversi libri.  Magari li lascio alle scuole, purché li utilizzino per delle classi di lettura.

Potrebbero trovarmi nel cassetto dei barattoli di vetro con dell’erba (è quella legale, commissà). Sull’etichetta della bustina quando te la vendono c’è scritto che è solo per uso ambientale, ornamentale, decorativo. Lascio il compito di capire come decorare l’ambiente con delle ceppette di erba. Forse vanno nel presepe al posto del muschio.

E poi lascerò uno scherzone, del tipo: la carta di questo testamento è stata intinta in un veleno e l’antidoto è nascosto su un’isola raggiungibile alle seguenti coordinate ecc.. Dubito che qualcuno ci cascherà, ma se qualcuno mai andasse fino in fondo alla storia troverebbe sull’isola come premio alla sua tenacia un forziere d’oro. Finto. Intinto nel veleno (veleno legale, commissà).

Direi che c’è del buon materiale per un testamento coi fiocchi!

Non è che il sacerdote stia bene in salute perché è curato

Ogni tanto mi metto a riflettere su cosa potrebbe essere utile per migliorare il mondo e cosa ci vorrebbe per risollevare le persone da ansie, stress, fastidi e alitosi che affliggono il quotidiano.

Una nuova religione, ecco cosa ci vorrebbe.

Parliamoci chiaro, sarebbe ora di rinnovare un po’ il mercato religioso. Introdurre qualcosa di un po’ più nuovo, al passo coi tempi senza dimenticare di strizzare un occhio alla tradizione.

E l’idea mi è venuta proprio osservando noi gatti. Conosciamo la storia della venerazione da parte degli Egizi, ma la mia idea non è di fare del gatto una divinità, ma prendere spunto dal suo stile di vita per impostare meglio il nostro.

Punto Primo: basta con le religioni che dicono fai questo, non fare quello, non fare sesso, fallo quando dico io, eccetera. Basta con il voler imporre agli altri quello che è giusto e non giusto fare sulla base del proprio essere praticanti.


Almeno a parole. Credo che il più pulito di quelli che vuole imporre il proprio punto di vista agli altri poi nel concreto della sua vita sarebbe perseguibile per un paio di scomuniche.


Fate invece come i gatti: fate il cavolo che vi pare. La porta è chiusa? La desiderate aperta. La porta è aperta? Avete cambiato idea e non volete uscire più.

Avete una comoda cuccia per dormire? Voi preferite la scatola delle pantofole dove ci entrate per un terzo.

Non dovete rendere conto di quel che volete o non volete fare.

Secondo punto: basta con lo stress. È un dato di fatto che sia la malattia della società sviluppata. Passiamo il tempo a correre avanti e indietro e anche quando avremmo del tempo libero continuiamo a correre per fare cose perché guai a fermarsi, sia mai che ci ritroviamo soli con noi stessi scoprendo di non piacerci.

Invece per i gatti il tempo scorre in maniera relativa. Possono incantarsi a guardare il vuoto o trascorrere una giornata a dormire investendo le energie giusto per rigirarsi al sole. La fretta? Cos’è la fretta?

Terzo punto: lavatevi bene. Non dico di passare le giornate a leccarvi, ma tenete presente il comandamento pulizia soprattutto la mattina prima di prendere i mezzi pubblici.

Quarto punto: se i gatti stanno male si ritirano da qualche parte dove stare tranquilli. Pertanto, quando state male non rompete le palle al prossimo: il partner vi ha lasciato? Avete 37 di febbre? Ritiratevi in solitudine e non stressate chi vi sta intorno.

Ma come, un comandamento così egoistico?

Al contrario. Voi sarete altamente altruisti a non pesare sugli altri che, dal canto loro, si preoccuperanno e verranno da voi.

Perché il Miaoismo è amore! Prima di inseguire la felicità, inseguite la felinità.


Volevo intitolarlo Gattolicesimo ma hanno già registrato il marchio.


Per ora mi fermo qui, ché devo studiare un attimo come si fa a fondare realmente una religione. C’è bisogno di compilare dei moduli? Registrarsi alla Camera di Commercio? Avere un hashtag su Twitter?

Non è che l’educazione sessuale consista nel ringraziare dopo un rapporto

ATTENZIONE: QUESTO POST NON HA ALCUNA FINALITÀ EDUCATIVA E PERTANTO L’AUTORE SI AUTOESONERA DA POSSIBILI DANNI DERIVANTI DALL’USO DI QUANTO SEGUE


L’altro giorno passa in ufficio un collega che, senza gli avessimo chiesto niente, ci inizia a parlare dei cavoli suoi. Tra le varie cose, ha espresso la propria preoccupazione per il dover affrontare col figlio 13enne alcuni discorsi seri: il sesso, in primo luogo, e, poi, dato che l’anno prossimo andrà al liceo, la droga.

Già qui secondo me sta partendo col piede sbagliato. Per me dovrebbe iniziare prima con la droga e poi col sesso: la prima aiuta a fare il secondo.

La preoccupazione di un genitore è comprensibile: c’è tanto bombardamento di informazioni e contemporaneamente tanta disinformazione che è difficile tenere un figlio lontano da messaggi fuorvianti.

Prendiamo l’ultimo “click award”:


Il click award è una non-notizia che fa scalpore e vince il premio di più cliccata del giorno


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Tante risate e ironia su questa notizia diffusa da varie testate e siti. Un giovane che messaggio ne coglierà? Che il sesso ascellare fa ridere.

Un genitore savio dovrebbe invece insegnare al figlio che il sesso ascellare è più pratico, pulito, sicuro e anticoncezionale. E magari si può provare dopo aver strofinato una pietra di hashish sulla medesima ascella (giacché anche la droga ascellare dovrebbe essere una pratica posta all’attenzione).

Tornando al mio collega, lui sosteneva che non sapendo come introdurre certi argomenti, pensava di parlarne dopo aver visto un film. Ad esempio, citava Noi, i ragazzi dello Zoo di Berlino come uno spunto per parlare delle droghe.

E per il sesso come si fa? Beh, io direi che la pornografia ci ha sempre fornito i migliori spunti e non capisco perché nel 2020 ancora non venga presa seriamente in considerazione per finalità educative, quantomeno dai poteri forti perché noialtri già ne conosciamo il potenziale didattico.

Io ad esempio dai porno ho appreso varie avvertenze e indicazioni:

  • I PERICOLI DEL MESTIERE: Fare il ragazzo delle consegne è un mestiere difficilissimo; ti capita sempre di venir trascinato dentro casa da una donna seminuda che ti porta ad avere del sesso con lei mentre tu hai ancora il tuo giro da terminare. Anche i giardinieri e gli idraulici non se la passano benissimo.
  • SII COOL: I letti sono per gli sfigati. Si fa sesso in qualsiasi luogo della casa, soprattutto le cucine, purché non su un morbido materasso come dei pappamolla
  • LE PERSONE SONO GENEROSE: Se c’è più di una donna nella stessa stanza vuol dire che sono lesbiche. Se ci sei anche tu nella stanza però loro decideranno di condividere con te del sesso
  • RISPETTA IL TEMPO: Le persone che fanno sesso hanno sempre orgasmi simultanei
  • PRENDITI LE TUE RESPONSABILITÀ: Prestare aiuto a una donna più adulta comporterà alla fine del sesso, sappilo
  • RISPETTA LA PRIVACY: Non spiare mai una donna mentre si cambia perché poi pretenderà del sesso da te come punizione
  • LE SUOCERE SONO INVADENTI: La madre della tua ragazza ti imporrà del sesso, prima o poi, non appena ti ritroverai da solo con lei. E delle volte anche mentre c’è la tua ragazza
  • SII PAZIENTE: Ci sono molte più persone di quanto tu creda che hanno problemi di memoria a breve termine e che hanno costante necessità che tu ricordi loro quello che devono fare, ripetendo di continuo imperativi come f*ck, s*ck e così via
  • INCLUSIVITÀ: Non importa chi tu sia o da dove tu venga. Il pornosesso accoglie tutti.

Cosa meglio di un porno può quindi prendersi cura dell’educazione sessuale dei nostri giovani?

Non è che la fidanzata di un giardiniere rischi sempre di essere piantata

Scartabellando tra vecchie fotografie me ne è capitata davanti una che mi ha riportato alla mente vecchi ricordi:

albero

Questa foto risale all’epoca in cui ero domatore di alberi.

Forse voi siete abituati a pensare gli alberi come semplici vegetali fermi, tranquilli, pacifici. Oggi forse è così. Ignorate che gli alberi selvatici possono essere molto pericolosi. E anche gli alberi cittadini, prima di essere messi a dimora, necessitano di essere domati per addomesticarli e metterli in condizioni di non diventare aggressivi verso gli esseri umani.

In questa foto avevo appena avuto la meglio di un grosso esemplare in un giardino pubblico, imbizzarritosi dopo che un bambino lo aveva innaffiato con una copiosa minzione.

Fortuna che ero lì nei paraggi e sono potuto intervenire, altrimenti non so come sarebbe andata a finire.

La domatura si è rivelata lunga e sfiancante, ma soprattutto per la pianta feroce, che, come potete vedere dalla foto, si è stesa priva di energie mentre io avevo sudato giusto appena un po’.

L’albero furioso aveva provato a trarmi in inganno con un trucco fingendosi morto, ma io ho subito mangiato la foglia. Accortosi che io non ero caduto nel tranello, ha iniziato ad aggredirmi in maniera caotica. Aveva proprio le pigne in testa! Ho deciso di piantarla lì con quella storia risolvendo il problema alla radice: ho finto di darmi alla fuga, lasciandolo lì a dormire sugli allori – ce ne erano diversi nei dintorni perché era di mattina e, come si sa, il mattino alloro in bocca. Che incosciente! Ne ho approfittato per metterlo ko mentre era distratto! Tra gli applausi dei cittadini me ne sono andato, dopo che mi avevano scattato la foto, lasciando lì la pianta ormai sedata.

La domazione degli alberi è una pratica che è andata in anni recenti estinguendosi. Un po’ perché gli alberi moderni, figli e nipoti di alberi domati, sono ormai addomesticati. Un po’ perché la selezione delle specie in laboratorio ha creato esemplari sempre più docili, rendendo superflua la nostra professione.

Infine, da segnalare l’intervento di questi giovani di moda oggi, questi Greta Thunberg, che hanno iniziato a prendersela con tutti e anche con noi domatori di alberi, accusati di essere crudeli verso le piante come se fossimo dei sadici violenti. La nostra arte è diventata invisa all’opinione pubblica e così io, di fronte al cambiamento dei tempi, ho scelto di ritirarmi.

Ma ricordate, se un giorno un albero verrà a minacciarvi, chi chiamerete?

Non è che la tua lettera sia un’ospite non gradita perché è imbucata

Caro Babbo Natale,

sarà dagli anni ’90 che non ti scrivo. Da quella volta che in quel centro commerciale mi dicesti Mandami una Letterina! – indicando degli schermi tv con dei culi ballanti in un programma di Gerry Scotti – facendo una grassa risata che non era il tuo Oh Oh Oh ma più un Ahr Ahr Ahr come Pietro Gambadilegno. A ripensarci credo non fossi comunque tu ma un tuo scalcagnato imitatore.

In ogni caso, non ti ho più scritto non per raggiunti limiti di età ma perché tutto sommato adesso possiamo dircelo con tutta franchezza: TU NON ESISTI.

Solo che poi in tutti questi anni tante cose che uno diceva No, impossibile, c’è un limite poi si sono concretizzate.

E quindi mi son detto: vuoi vedere mai che gira e rigira si scopre che esisti pure tu? In tal caso, come prova della tua esistenza ti chiedi di portarmi sotto l’albero:

  • Un castello per aria: così potrei smettere di farne io, avendone già uno pronto.
  • Una carta di “credilo”. Tutte le volte che mi sento a torto messo in dubbio o quando ho bisogno di un po’ di autorevolezza, un po’ di “credilo” farebbe comodo. Prometto di usarla con parsimonia e per giusta causa e di non abusare del “credilo” per smerciare bugie e falsità.
  • Un orologio che funzioni col-pendolo. Cioè che per ricaricarlo devi prenderlo a pugni o calci. Un utile promemoria per ricordare la sveglia e per scaricare lo stress.
  • Delle tende da sòle: per ripararmici quando mi tirano fregature.
  • Un cappello introduttivo. Un copricapo utile per presentarmi e farmi da preambolo.
  • Una sedia a gongolo: una sedia che ondeggia dando soddisfazione e compiacimento.
  • Un acquario pieno di carpe-diem per essere sempre pronti a godersi l’oggi.

Sono un po’ di cose ma è per gli arretrati di tutti gli anni in cui non ci siamo sentiti.

Se non esisti non potrai portarmi nulla di tutto ciò, ma non preoccuparti. Fa niente e amici come prima. Facciamo che anche quest’anno mi faccio da solo un regalo che può tornare utile a chi mi sta vicino: cercare di essere una persona migliore rispetto all’anno precedente.

Non è che a Natale il dietologo addobbi il di-abete natalizio

Quest’anno Natale cade il 25 Dicembre, lo sapevate? È una coincidenza che si verifica solo una volta all’anno. Avrete però notato che il clima natalizio si avverte già da molto prima, il che fa sorgere un dubbio: si può ancora dire che il Natale sia il solo giorno di Natale? Quella giornata potrebbe essere soltanto l’atto conclusivo di tutto il periodo di Natale.

Gli scienziati dell’Università di Baden-Baden (Germania-Germania) hanno calcolato che in realtà Natale inizia con il primo “Se non ci vediamo, auguri”.

Sembra che la prima volta che fu usata questa frase fu nell’Antica Grecia, nei confronti dell’indovino Tiresia che, essendo cieco, ci rimase molto male.

Esistono tante altre curiosità intorno al Natale: sapevate ad esempio che da anni esiste una proposta di legge, sepolta nel cassetto, per dichiarare perseguibili i messaggi copia-incolla del tipo “Che la scia della slitta possa indicarti il cammino verso la pace e la serenità eccetera eccetera”? Se non lo sapevate, sappiatelo, perché i poteri forti ce lo nascondono.

I maglioni kitsch di Natale sono legali solo in questo periodo. Pochi sanno che dopo il 25 sfoggiarli può portare all’arresto immediato da parte della buoncostume.

Da anni si combatte una battaglia tra il partito del panettone e quello del pandoro. Pochi però parlano del partito del pandorettone, cioè quelli che va bene tutto purché se magna.

Il presepe è uno dei simboli natalizi. Ognuno lo interpreta come gli pare ma sarebbero d’uopo alcune avvertenze:

  • Va bene arricchire di statuine di arti&mestieri, ma con moderazione: sì al fornaio, il pescivendolo, il macellaio, il fruttivendolo, l’arrotino e pure il pizzaiolo se è un presepe napoletano; no allo youtuber, all’influencer, al personal trainer
  • È vero che tradizione vuole che Gesù nasca il 25, ma se fate già il presepe a Novembre non mi sembra bello tenere San Giuseppe, la Madonna e i zampognari a fissare il nulla per un mese
  • Va bene decorare con la neve finta ma senza esagerare che sarebbe pur sempre Palestina, mica Courmayeur
  • Le pecore che hanno zampe zoppe vanno abbattute e sepolte nella scatola: è per il loro bene, per risparmiare la tristezza ogni volta di trovarle stese sul muschio perché non si reggono in piedi
  • I Magi arrivano il 6 gennaio, se uno vuol essere rigoroso li posiziona all’inizio lontani dalla Natività per sistemarli davanti l’evento all’Epifania; non smontate però il presepe subito dopo, è un mese che ‘sti poracci camminano, fateli almeno prendere fiato.

Il fatto che i Magi siano tre è un fattoide, ovvero una credenza che tutti ritengono vera ma che non è fondata. La tradizione parla soltanto dei Magi, senza specificare il numero. Il numero 3 è legato al numero dei regali: oro, incenso, mirra. Probabilmente i Magi erano di più e avevano fatto un po’ ciascuno per tre grossi regali collettivi come alla festa delle medie.

In Polonia, fatto vero (come tutti quelli che ho detto sinora, diamine!), il pranzo di Natale per tradizione è composto da 12 portate, 12 come gli apostoli; sempre per tradizione, una delle 12 portate ti si riproporrà tre volte fino all’alba del giorno dopo, mentre un’altra sarà proprio cattiva.

L’origine dell’albero di Natale non è certa; già Celti, Germani e Norreni usavano decorare gli alberi; l’abete decorato invece si farebbe risalire al Medioevo, in Estonia secondo alcuni, Germania secondo altri. Purtroppo non ci sono molte tracce storiche, dato che gli abeti decorati furono immediatamente distrutti da dei gatti.

Spero di avervi dato spunti in più per stupire parenti e amici con i vostri aneddoti durante il pranzo di Natale!

Non è che trovi Medusa in un museo perché è una mostra

In questo week-end volevo fare tante cose, alla fine un po’ per indolenza un po’ per la pioggia non mi sono dato molto da fare. Ho ritirato il libro per preparare il concorso, dopo aver saputo di aver superato la prima prova. Sono andato a nuotare, ho fatto il bucato, la spesa, il resto del tempo l’ho trascorso leggendo e guardando serie tv.

Sono proprio il soggetto di cui parlano quegli articoli online in cui ogni tanto mi imbatto e che dicono che “La vita è troppo breve per trascorrerla a fare la spesa il sabato”, che fanno il paio con altri articoli del tipo “La mia vita è migliorata da quando mi alzo alle 5 del mattino” o “La mia vita è cambiata da quando ho lasciato casa, lavoro e amici per viaggiare zaino in spalla”.

Io ho scoperto che la mia vita è migliorata da quando ho smesso di leggere questi articoli.

A dire il vero qualcosa comunque di rilevante ho fatto. Sono andato a una mostra fotografica in una struttura riqualificata che ospita laboratori, esibizioni, workshop, bar, eccetera.

Ho quindi stilato una lista di piccole avvertenze per chi vuole addentrarsi in questi luoghi.

Appena sono entrato c’era davanti a me la zona bar con una fila di banconi di legno e tanta gente che era lì seduta davanti al proprio MacCoso. Avvertenza 1: Un MacCoso è troppo importante per tenerlo tra quattro mura, quindi è opportuno portarselo al bar in modo da fargli conoscere altri MacCosi e farli socializzare.

All’interno dello spazio della mostra c’era una temperatura gradevole per non dire calda, eppure nessuno si toglieva il cappello di lana dalla testa. Sembravano tanti Todd Chavez di Bojack Horseman:

todd-chavez

Avevo anche io un cappellino ma non l’ho indossato perché poi mi avrebbero sudato i capelli. Inoltre le tonalità che vanno di moda quest’anno sono rosso, giallo oppure arancione e il mio non rientra in nessuno di questi tre colori e quindi ho evitato per non sembrare un poser, un wannabe. Avvertenza 2: portatevi quindi sempre il cappellino giusto per non sfigurare.

In queste mostre c’è sempre roba bella, tal che la mascella potrebbe cascarvi per la meraviglia. Avvertenza 3: aggiratevi per gli ambienti tenendovi il mento tra indice e pollice come se steste cercando di ricordare se avete chiuso il gas o no.

Se volete scattare foto alle opere, anche se dovete farlo solo a un metro di distanza, usate sempre una Reflex col teleobiettivo. Avvertenza 4: c’è bisogno di dirlo? Non uscite mai senza una Reflex.

Se siete accompagnati da qualcuno che è meno esperto di voi su ciò che state ammirando, gli fornirete spiegazioni e delucidazioni purché a voce alta anche se gli state parlando all’orecchio in modo che anche gli altri possano sentire. Avvertenza 5: portatevi qualcuno che ne sappia poco per darvi adito di sfoggiare conoscenza.

Se c’è un bar è d’obbligo fermarsi per una birra. Avvertenza 6: chiedete solo birre artigianali. Oppure non chiedetele, perché potrebbero dirvi che lì hanno SOLO birre artigianali e li offendereste se pensassero che potreste pensare che lì hanno anche birre industriali.

Spero di aver dato valide indicazioni per permettervi di far ottima figura e sembrare veri animali da certi eventi!

Non è che l’ecologista sia per forza contro la plastica facciale

Di questi tempi si parla tanto di coscienza ecologica. Le persone e le aziende (o forse prima le aziende e poi le persone) sono sempre più attente alle questioni ambientali.


Dal canto mio ne sono felice perché ora posso giustificare la mia pigrizia nello stirarmi i vestiti facendola passare per una scelta etica consapevole.


Sempre più spesso si vedono in giro borracce di metallo dalle forme più astruse – il design è sempre un’ottima scusa per giustificare il prezzo – per sostituire le bottiglie di plastica, ad esempio. La gente cerca di comprare prodotti con meno plastica, gli involucri di plastica vengono tassati, eccetera.

Contemporaneamente, non passa giorno senza leggere notizie su isole galleggianti di plastica che aumentano di dimensioni, plastica negli stomaci dei delfini, i vestiti che rilasciano fibre di plastica, microplastiche nella catena alimentare, addirittura ieri leggevo che la plastica sta venendo inglobata dalle rocce.

Dinanzi questo scenari tragici, ancor di più per salvare il pianeta e noi stessi è necessario darci un taglio con la plastica.

Ma sarà proprio così?

Sono dell’idea che, invece, il futuro per noi debba essere sempre più fatto di plastica. Non mi riferisco agli interventi estetici dei personaggi della tv e del cinema, ovviamente (anche se c’è qualche personaggio famoso che ha già da tempo tracciato la strada per assumere delle sembianze di plastica).

Ho preparato quindi un piccolo elenco di riflessioni a supporto del

PROGETTO PER IL PLASTICAMENTO DELL’UOMO

– La plastica mantiene giovani. Al massimo, se esposta al sole, dopo qualche tempo cambia colore in modo perenne, il che comunque renderà contenti i maniaci dell’abbronzatura.

– Non dovremo più preoccuparci delle microplastiche disperse in mare che poi vengono ingerite dai pesci che noi mangiamo, entrando a far parte del nostro organismo: un umano plasticato infatti trarrà giovamento e rinforzo dall’assunzione quotidiana di microplastica.

– Il sistema sanitario ne beneficerà. Stop alle lunghe liste d’attesa per i trapianti: basterà ordinare un modello di organo di plastica su Amazon per sostituire quello vecchio. Per gli interventi urgenti si consiglia l’abbonamento Prime.

– La plastica migliorerà le prestazioni sessuali. Niente più arrossamenti e infiammazioni nelle zone intime: gli organi genitali plasticati ne sono immuni (al massimo dopo un po’ con l’uso si consumano, ma tanto quanto sesso sperate di fare nella vita?). Per gli uomini, basta con le erezioni nulle o insoddisfacenti: un membro di plastica garantisce sempre vigore e durata. Per le donne, basta tette che scivolano giù per la gravità: la plastica non si deforma così facilmente col tempo!


A patto di stare lontani dalle fonti di calore.


– Niente più illazioni sugli interventi estetici altrui: tanto saremo tutti artificiali.

– La plastica galleggia e questo farà fallire il business dei bagnini che passano le vacanze al mare a molestare turiste con la scusa del salvamento.

– Calpestare un mattoncino Lego a piedi nudi non sarà più un’esperienza traumatica.

– Parafrasando Shakespeare, si potrà dire “Siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i Sony”.


Questa era così brutta che ho fatto testa o croce per decidere se scriverla.

 


– Quelli che stanno sempre a denunciare episodi di razzismo soltanto per qualche piccolo episodio di libera espressione di pensiero e di folklore (chi per costume e folklore infatti non ha mai insultato un ebreo o una persona di pelle nera?) non avranno più di che polemizzare: i nostri materiali corporei verranno tutti da qualche grande fabbrica delocalizzata dello stesso Paese e nessuno avrà più a disposizione materiale folkloristico, quindi. Contenti?

– Concettualmente sperimenteremo la vita eterna: l’umano di plastica non morirà ma verrà riciclato per assemblare altri umani.


Spero con queste pillole (in comodi blister monouso di plastica) di avervi convinto a pensare di intraprendere la strada del plasticamento!