Non è che il dermatologo ti giudichi a pelle

Sono andato dal dermatologo per un controllo.

Facendo conversazione, mi ha chiesto un po’ dell’Ungheria. Tra le varie cose, ha detto

– È vero che lì sono molto libertini?
– C’è meno formalismo nelle relazioni sociali in determinate situazioni
– Sì sì io quello intendevo

E poi

– È vero che c’è tantissima prostituzione?
– Beh c’è ed è regolamentata ma credo sia presente in percentuali fisiologiche come in altri Paesi Europei
– Sì sì a quello mi riferivo

Quando è stato il momento di pagare stavo quasi pensando di mollar sulla scrivania 10 euro e, al suo “Sarebbero 50”, replicare “Sì sì, io quello intendevo!”.

L’apostata del cuore 22/06/2017

Nuova settimana, nuove turbe sentimentali. Ma no panic! Gintoki cura tutto o al massimo dà la colpa ai poteri forti.

Ancora dei distrattoni mandano le loro richieste di aiuto su altri siti e mi tocca andare a recuperarle, ma l’indirizzo ufficiale è solo questo: lapostatadelcuore@outlook.it! Per favore Signor Enlarge Your Penis, la smetta di scrivermi! Le risponderò appena possibile.


Spett.le Gintoki,
prendo questo appuntamento con Lei perché oggi sento diverse lame nel cuore. Sento questo sconsigliabile clang clang che accompagnandomi ovunque mi distrae e istupidisce come devono sentirsi quei gatti d’appartamento con un campanellino al collo (ha presente?). Non ho una vera e propria questione d’amore da sottoporle. O meglio, la questione sono io. Sentimentalmente non posso lamentami, ma ovunque mi volti a guardare accumulo altra ferraglia in petto. Lei ha qualche rimedio per fregarsene di tutto e magari essere un po’ egoisti e non attirare persone str…(ci siamo capiti)?
Puccio Biscotto, Cascina di Bagascia (FI)

Caro Puccio,
è indubbiamente un uomo dal fascino magnetico. Le consiglio di stare lontano dalle bussole e dagli hard disk. Smetta di lavarsi le ascelle e non attirerà più persone.

Caro Gintoki, da un paio di anni convivo con una ragazza che amo molto, ma non ho ancora fatto con lei un ufficiale “ingresso in società” come coppia lesbica. Ora mia sorella si sposa, e per non urtare la sensibilità dei miei parenti non ha invitato la mia compagna. Io non voglio guastare il matrimonio a nessuno, ma nemmeno far sentire la mia compagna come se fosse una clandestina.
Chiara Iperidrosi, Altolà Sudore (MO)

Cara Chiara,
le cerimonie dei matrimoni altrui sono una gran rottura di palle. Anche la propria, in alcuni casi. Se sei proprio certa di voler sottoporre la tua compagna a tale tortura, fa’ circolare prima del matrimonio mirate maldicenze sul parentado (tipo quella storia di zio Franco e il cavatappi o la strana abitudine della cugina Ermengarda coi suoi formichieri da passeggio) dimodoché avranno tutti altro cui pensare.

Tovarish Gin, sono un militante di un partito di sinistra radicata (da quando ci hanno piantato tutti) ispirato dal pensiero guida del compagno combattente masochista Tafazzi. Mi son sempre reputato “fedele alla linea” fino al giorno in cui non ho saputo resistere alle tentazioni e al fascino di una esponente della destra col braccio alzato. A letto è stato un crescendo di fuochi d’artificio – in cui senza falsa modestia lei è rimasta stregata dal mio “manganello” – e io mi trovo ad ammettere che me ne sono perdutamente innamorato. Lei questo lo sa e ora pretende da me varie “prove” che trovo francamente degradanti per le mie idee. Ora chiede che al momento del culmine del piacere gridi «Eja Eja Alalà!». Vuole anche che io la porti in pellegrinaggio a Predappio e sinceramente non so che accoglienza aspettarmi…Non trovi assurda questa storia? Che dovrei fare?
Desiderio di Gnocca, Porto Fregna (ME)

Caro Desiderio,
perché assurda? L’alchimia di una coppia si basa sullo scambio e la condivisione. Tu hai condiviso il tuo manganello con la tua fiamma (tricolore), lei e i suoi amici condivideranno con te il loro. Auguri e figli Razzi.

Caro Gintoki,
l’altra sera cercavo sul PC un po’ di possibili mete per le vacanze. Ho aperto per puro caso la cronologia e…l’amara scoperta: una lista di siti pornografici. L’altra persona che vive con me è mio marito. Sono rimasta decisamente scossa, amareggiata e delusa. Non riesco più a guardarlo con gli stessi occhi di prima e non so se sia il caso di affrontare con lui l’argomento o tacere e far finta di nulla.
Vera Minchiona – Vattela a Piàndere (Roma)

Vera, sono sconvolto anche io. Tuo marito non cancella la cronologia?!

Ore 19, ritorno a casa, routine quotidiana, traffico, le vecchie scale condominiali col solito puzzo di umanità. Incrocio una ragazza. Sui 25, carina, ha un che di grazioso. La guardo negli occhi e lei per un attimo ricambia lo sguardo. Dopo averla superata, mentre continuavo a salire sono stato colto da una sensazione di mancanza di respiro. Ho iniziato a sudare freddo e avvertivo un peso opprimente al petto.
È questo quello che chiamano “colpo di fulmine”?
Forte Stringilo, Poveraccio Veronese (VR)

Caro Forte,
credo fosse un mezzo infarto. Io mi rivolgerei subito al popolo del web per un sondaggio sul come curarmi.

Gintoki, aiutami a capirci qualcosa perché io ci sbatto la testa. A Londra vado a un party e mi presentano uno stilista. La sera dopo lo rincontro a un altro party cui mi ero imbucata (sapevo che lui ci sarebbe stato): facciamo amicizia, parliamo, beviamo, ci confidiamo, mi dice che è gay, fumiamo una sigaretta, ci baciamo, ci tocchiamo e finiamo a letto. Afferma una vaghissima attrazione per le donne, ma è gay, ha un compagno con cui convive e che ama. Al mio ritorno non riesco a togliermelo dalla testa. Sono distratta al lavoro, la sera il crossfit e gli allenamenti non scacciano i pensieri. Lo cerco su facebook, trovo il numero del suo atelier su internet. Telefono per dirgli almeno Ciao, ma mi risponde un segretario che mi fa sapere che non c’è e starà via parecchi giorni. Mi faccio dare con mille suppliche il suo numero di cellulare, fingo una questione di vita o di morte, non resisto, lo cerco. Mi risponde la voce di un maschio adolescente. Mi presento, chiedo di poter parlare con lui. Il ragazzo mi fa: “no, papà è uscito con mamma, ha dimenticato il telefonino a casa…”. Non capisco. Si è finto gay solo per aver modo di liberarsi di me?!
Mina Vagante, Botte di Grappa (VI)

Cara Mina,
chiunque fingerebbe qualsiasi cosa di fronte a una stalker rompicoglioni. Io comunque non salterei a conclusioni. 
Magari è realmente gay e tu hai esagerato con gli steroidi in palestra.

Ciao Gin,
vado in vacanza ad ottobre scorso in un villaggio. Lui era il capo, lì. Bel tipo, molto in gamba e sveglissimo. Ci siamo guardati, ma la mia serietà mi ha impedito di avvicinarmi a lui. Lui per professionalità non l’ha fatto. Il giorno della partenza ci siamo solo salutati, ma ho visto il suo sguardo e ho capito. Tornata a casa gli ho scritto su Messenger. Lui ha capito subito chi ero e, da ottobre a oggi ogni giorno messaggi, foto, video, amore, tesoro mio
Io già a gennaio ero persa, lui non lo so. Sta di fatto che ogni giorno io gli scrivevo e lui ogni giorno rispondeva. Sempre. Con termini pesanti, almeno per me: “amore mio..ti vorrei baciare..vieni qui
Non abbiamo avuto possibilità di vederci, avevamo organizzato per i primi di aprile, ma è dovuto ripartire per l’altra parte del mondo. Lui era triste ma mi ha detto che non poteva rifiutare. I messaggi quasi quotidiani non si sono interrotti in realtà fino a ieri: gli ho detto che lo aspetterò fino a settembre, ma non lo so.
Oramai è partito da due mesi e ultimamente sono solo io a scrivergli. Lui mi risponde sbrigativamente, pero’ di sua iniziativa non fa nulla. Vorrei mi dicesse “appena torno in Italia ci vediamo” ma non lo dice. E se io gli dico qualcosa di concreto, lui non risponde. Mi sembra d’impazzire.
Diotima Ledica, Gewurztraminer (BZ)

Cara Diotima,
anche a me è bastato uno sguardo alla tua lettera per capire tutto. Ma la mia serietà e professionalità mi impediscono di darti della mentecatta: quindi fallo tu allo specchio.

Il Vocaboletano – #23 – ‘A cannarizia

Ci abbiamo preso gusto con questo vocabolario napoletano – italiano. E non ci fermiamo perché, come si suol dire, l’appetito vien mangiando.

E proprio con riferimento all’appetito, oggi vado a introdurre il termine cannarizia.

Cominciamo col dire che in napoletano gola si dice canna. La parola è spesso accompagnata dalla preposizione in nell’espressione ‘ncanna (in gola), utilizzata di frequente in senso figurato.

Se qualcuno vi dice Te teng ‘ncanna (lett. Ti tengo in gola), non è qualcosa di piacevole: vi sta dicendo che vi sopporta a malapena. Arrivare ‘ncanna ‘ncanna vuol dire all’ultimo momento. Avere U core ‘ncanna vuol dire avere il cuore in gola per l’affanno e/o per l’ansia.

E potrebbero esserci tantissimi altri esempi.

Da canna ci sono tanti termini derivati, tra cui la cannarizia (detta anche cannarutizia) che, ora si sarà capito, ha a che fare con la gola: indica infatti la golosità sfrenata, la crapula e l’ingordigia, di cibo ma non solo. Ci può esser cannarizia anche nella ricerca di danaro o di potere o fama come obiettivo.

Hieronymus Bosch, Gola da I sette peccati capitali

Circoscrivere il significato solo all’atto del mangiare è limitante. Dietro la cannarizia c’è un desiderio, una brama insaziabile che non trova ragione in qualcosa di materiale. È il desiderio per il desiderio stesso. È una sfumatura sottile difficile da rendere tradotta se non con un esempio.

Chi mangia una fetta di torta e poi chiede il bis, lo fa per golosità. Chi mangia una fetta di torta, chiede il bis e poi, vedendo un’ultima fetta rimasta solitaria la reclama pur essendo sazio, lo fa per la cannarizia di doverla consumare e non lasciar niente.

Confessate: quante volte siete stati cannaruti (cioè interpreti di cannarizia)?

Non è che la morfina sia senza speranze perché è spacciata

Si dice che, visto da vicino, nessuno è normale.

È per questo che mi tengo a distanza dalle persone.

Esistono due categorie di individui strani. Quelli come me che cercano di conservare una parvenza di rispettabilità per stare in società e quelli che non se ne curano per niente.

Venerdì sera ho incontrato una persona della seconda categoria e vi ho quasi concluso un affare. Un gattino in cambio di un paio di fiale di morfina.

Costei, un’amica di un amico di amici, aveva la memoria del cellulare piena di foto dei suoi gatti. Io ho una teoria su chi ha foto monotematiche: bisogna stargli alla larga perché potrebbe essere pericoloso.

Anche io ho foto dei miei gatti e su facebook ogni tanto ne pubblico qualcuna: una sola per soggetto. Non mi interessa fotografare il gatto mentre sbadiglia, il gatto mentre beve, il gatto mentre è stato vestito – controvoglia – da sirenetto, il gatto mentre si lecca il pene.


Gli animali domestici per costoro sono un surrogato del neonato-trofeo. Capire se un neonato sia un neonato-trofeo, è semplice: se la mamma ci terrà a mostrare anche foto che dovrebbero essere private, come il primo vasino, il neonato è un neonato-trofeo.


Esauriti i racconti felini, tra cui l’emozionante e strappalacrime racconto della prima volta nella lettiera per un trovatello (vedasi sopra: il neonato-trofeo), ci ha raccontato della sua attività di anestesista. E di come sarebbe facile trafugar fiale di morfina dal policlinico, se solo volesse. Ma non lo fa perché la morfina È roba da vecchi. Serve ad abbattersi: che gusto c’è a farlo?.

Non lo so, pensavo, ma avrei avuto gusto a vedere lei abbattuta.

È possibile fosse una mitomane, ma ho preferito non contraddirla: non era priva di una certa arguzia, come quando sosteneva di notare, tra i graffiti con cui era decorata la camicia che indossavo, il profilo di un gatto.

– Non c’è
– Mi sembrava di averlo visto
– Se ci credi veramente allora c’è
– Questa cosa si dice ai malati di mente, lo sai?

Non la si poteva beffare, astuta come un cervo!

Dove l’avesse visto un gatto, non so. Poi lo strano sono io!

L’apostata del cuore

Mi sono chiesto cosa mancasse al mio blog e quali campi io potessi ancora esplorare. E sono giunto alla conclusione: ci vuole una posta del cuore! Non ho però a disposizione esperti o professori per fornire consulenze, quindi mi adopero io in prima persona. Tanto ho imparato su Google tutto il necessario.

Appena ho pensato di iniziare questa rubrica sono arrivate già le prime lettere. Alcune erano finite per sbaglio nella posta di altre poste del cuore: che distratti!


Caro Gintoki,
il mio fidanzato è diventato gay. Mi ha lasciata, svicolando sui motivi e poi sparendo. Poi un giorno riaccompagno un amico che ha un coinquilino gay a casa e lì sotto trovo lui, il mio ex, col coinquilino, in atteggiamenti piuttosto confidenziali. Era gay e io non l’avevo mai capito, mai sospettato. Siamo stati insieme due anni, mica due mesi. Facevamo sesso, ovviamente, e solo ora mi sembra di notare certe sue stranezze, come quando mi chiedeva di non far la ceretta ai baffi o di schiaffeggiarlo col mio clitoride (ho un clitoride di 10 cm e questo mi ha sempre creato qualche imbarazzo). E da conoscenze comuni mi hanno confermato che si sta vedendo con quel ragazzo. Mi chiedo che cosa ho per aver attratto questa persona bugiarda che è diventata gay e si è presa gioco di me.
Gioia Maina, Chepalle (SO)

Cara Gioia,
io eviterei di correre a conclusioni affrettate e giudizi severi. Magari il tuo ex è un amante dei baffi. Se vuoi riconquistarlo, lascia perdere la ceretta e comprati una buona cera per baffi e un pettinino per prendertene cura. Suggerisco di adottare lo stile Fu Manchu, quest’estate va molto.
Riguardo il tuo clitoride, comprendo che 10 centimetri possano creare qualche imbarazzo sotto la doccia in palestra. Però ti rammento che dicono che le dimensioni non contano ma basta saperlo usare. Un caro saluto.

Ciao Gintoki, ho 24 anni e ho un problema…credo proprio di aver trovato il ragazzo perfetto…intelligente, laureato, ottima famiglia, lavora, è affidabile è religioso, credente e praticante come me. L’unico problema è che lui crede nell’importanza del matrimonio e non vuole saperne di rapporti. Io gli ho proposto in alternativa l’anal, in modo da mantenermi illibata per la prima notte, ma lui dice che vuol conservare la purezza del suo cero (e così che chiama il suo membro, da quella volta che ci conoscemmo nel coro della chiesa e io gli dissi Hai un cero in tasca o sei solo contento di vedermi?). Che devo fare?
Devota Cappella, Piove di Sotto (PD)

Cara Devota,
credo ci sia un fraintendimento. Probabilmente col mantenere la purezza del cero il tuo ragazzo si riferisce ad altro. La prossima volta che gli proponi un anal usa prima un microclisma o un clisterino per la pulizia del retto. Fammi sapere.

Caro Gintoki: vengo al dunque. Io la amo. E lei dice di amarmi. Solo che mi accusa di essere soffocante. Dice che sono opprimente, che il mio amore è assillante, assillante, assillante. Ok, forse debbo mettermi nei suoi panni. Ma nei miei chi ci si mette? Mi domando perché se è libera la sera non ha voglia di vedermi, perché devo insistere e insistere e poi quando ci vediamo sta bene. Perché devo insistere per portarla fuori per un weekend, lei dice che non ama viaggiare, poi la volta che ci riesco, mi sembra sia felice. Ma allora, perché fa tante storie? Perché devo essere io a insistere per cenare insieme, poi viene da me, e si gode la serata… Non capisco perché tante storie, perché quando è libera non sempre ha voglia di vedermi… è così sfuggente che a volte penso abbia un altro.
Sonoro Acufene, Trebbiano nella Botte (PE)

Caro Sonoro, vengo al dunque: sei un vero cagacazzi. E ha ragione lei a dire che sei fastidioso. Ripeti le stesse cose, hai scritto tre volte di fila assillante e a me la gente che ripete quello che dice dà ai nervi. Hai capito? Hai capito? Hai capito?
Son certo che lei veda un altro uomo: lo psicoterapeuta che la ha in cura per lo stress.

Gin, ho una questione molto semplice da porti. Sono andata a letto con quasi tutti i miei migliori amici e non me ne pento per niente. Solo che ora ho un fidanzato che ha una visione del mondo un po’ meno liberale della mia. Che cosa dovrò dirgli quando dovrò presentarglieli?
Malvasia del Salento, Bucchinasco (MI)

Cara Malvasia,
credo tu abbia preso alla lettera il concetto di “farsi degli amici”. Non fatico inoltre a credere che, andandoci a letto, tu sia la loro migliore amica.
Venendo alla tua questione, io credo che una relazione debba basarsi su sincerità ed equilibrio tra le parti. Quindi per pareggiare i conti il tuo fidanzato deve fare sesso con i tuoi migliori amici.

Ebbene sì, anche questa mattina mi ritrovo a fissare il telefono in attesa di un messaggio da lui. Lui che è affascinante ma sposato. Forse per questo ai miei occhi affascinante. Lui che con classe e ironia è riuscito a trascinarmi in un vortice di passione e felicità, ma che ancora non chiama. Sono una quarantenne bella e disinibita ma sempre sola. Scappano tutti, sposati e no. Anche se confido nel grande amore… Uffa, sempre da sola non ce la faccio più. Help.
P.S. Scusa la punteggiatura inadeguata, ma sono una patita dell’Ulisse di Joyce.
Sevizia Bonazzi, Ratto delle Sabine (VT)

Cara Sevizia,
scusa se ti rispondo in blu ma sono un patito del primo Picasso. Se parli come scrivi non fatico a credere che scappino.

Caro Dottor Gintoki,
so che lei si occupa di cuore ma mi chiedo se fosse anche esperto di medicina generale. Volevo chiedere un parere su una cosa che mi vergogno un po’ a raccontare. In pratica, quando ingerisco alcuni alimenti noto che dopo un po’ la mia urina ha lo stesso odore di ciò che ho mangiato! E non mi succede solo con gli asparagi, che come saprà hanno questo effetto collaterale. Mi succede anche con i funghi, la pizza, l’ananas, il pesce e i mufloni grigliati. Cosa dovrei fare?
Candida Albicans, Sega Adduemani (VE)

Cara Candida,
è vero, mi occupo di cuore, ma solo perché, rimasto privo di connessione internet, non ho avuto modo di specializzarmi in altro. Ti consiglio di sfruttare la tua condizione per un’attività di pissing gourmet. Ti auguro di diventare mistress stellata.


Alla prossima settimana (forse) con altre lettere del (o dal o per o in con su per tra fra) cuore!

Il Vocaboletano – 22# – O’ mastuggiorgio

Viaggio al termine della notte

Il termine di oggi è 0’Mastuggiorgio.
Questo vocabolo può avere una doppia valenza: può definire un uomo intraprendente e determinato, capace di prendere le redini di una situazione difficile, ma può anche riferirsi ad un uomo violento e pronto ad ottenere ciò che vuole ad ogni costo. L’origine etimologica può risalire alla parola greca mastigophoròs, e cioè il portatore di frusta. ”Mastuggiorgio” indica l’infermiere di manicomio o più genericamente il sorvegliante dei pazzi. Un’altra derivazione della parola,non del tutto improbabile,è spiegata nella figura di Mastro Giorgio Cattaneo, un castigamatti, che nel Seicento pretese di curare le malattie nervose con le percosse, infatti si narra che tale mastuggiorgio lavorava presso l’Ospedale degli Incurabili a Napoli, il suo metodo correttivo consisteva nello sfinire fisicamente i pazienti, legandoli ad una pesantissima ruota e costringendoli a girare ripetutamente intorno ad un pozzo, accompagnandoli con bastonate e alla fine di tale tortura i malati dovevano…

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Non è che il ragioniere sia famoso solo perché è uno che conta

Vicino la scuola elementare che frequentavo c’era una tabaccheria. Rammento a malapena il viso della tabaccaia. Ho un ricordo però vivido della massa di capelli che aveva in testa, simile a un nido di rondine.

Madre mi mandava lì a comprare la merendina prima di entrare a scuola.
Nulla più che un pacchetto di crackers. È probabile non fosse molto salutare come merenda ma all’epoca non si badava molto all’alimentazione scolastica.

Avevamo cose più serie cui pensare, tipo invasioni periodiche di zecche nell’istituto o i rubinetti dei bagni che vomitavano fango.


Che comunque era più pulito della pelle di noi alunni.


Madre mi metteva la Mille Lire in mano e mi attendeva fuori. Un utile esercizio per imparare il valore del danaro e come fare i conti.

Ero un po’ riottoso all’apprendimento visto che puntualmente la tabaccaia mi inseguiva fuori agitata, perché

– Avevo dimenticato di pagare
– Avevo dimenticato il resto
– Avevo dimenticato i crackers
– Avevo preso tutto. Compresa la Mille Lire che avevo in precedenza posato sul bancone.

Il problema della distrazione durante le interazioni mi è rimasto dentro anche una volta cresciuto. Forse ce l’ho da quando sono nato ed era impossibile da correggere.

Adesso non dimentico più di pagare nei negozi. Anche perché non essendo più un bambino credo che mi rincorrerebbero con una spingarda.

Però magari lascio indietro un grazie quando andrebbe dato.
Non mi prendo un complimento quando meriterei.
Fallisco uno scambio di opinioni.

Una volta ho pure lasciato un preservativo in una ragazza. La cosa si risolse in breve tempo dopo un esame speleologico.

Adesso lei lavora per la SISAL, estrae numeri – da dentro di sé – per il SuperEnalotto, mentre il condom recuperato ha un programma su DMAX: Com’è fatta.