Il Vocaboletano – #35 – ‘o turzo

Viaggio al termine della notte

Il termine di questa settimana è o’ turzo: il cui significato oscilla tra lo sciocco, lo stupido, qualcosa di completamente inutile, anzi da scartare come il torsolo di un frutto o il gambo di un ortaggio, in napoletano infatti ‘o turzo non è solo il torsolo di cavolfiore o di broccolo, ma è anche  il residuo di un fuoco d’artificio, o anche un ciocco di legno. Dalle mie parti si è soliti definire  qualcuno che è poco socievole e poco adatto a fare qualsiasi cosa, come  ‘o turzo ‘e penniello, ossia ciò che resta di un pennello da barba lungamente usato, perciò logoro ed inutile.

Pennello-1

Turzo viene dal latino tursus = stelo, gambo. Da turzo deriva un verbo a me molto caro, che è ‘nturzà. Ossia colpire con violenza; spingere dentro con forza, quindi picchiare.Se  ti hanno ‘nturzato di mazzate, vuol dire che ti hanno picchiato pesantemente.  Lo stesso verbo si usa…

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Dipendenze

 
 
Ci sono ricascato.
Pensavo d’aver chiuso da anni con quella roba, non ne volevo più sentire parlare, non mi ci accostavo, non mi interessava. Ma il destino è sempre lì in agguato per giocarti qualche brutto tiro quando meno te l’aspetti, per approfittare dei tuoi momenti di debolezza.
Stamattina era lì, non so come è entrata in questa casa, non so chi ce l’ha portata. La guardo, poi mi giro e faccio finta di nulla, ostento superiorità, e faccio colazione con the e brioche. Ma lei era lì, il pensiero di quella sostanza mi era entrato nella testa e mi scavava dentro, come un tarlo.
Il tarlo ha compiuto la sua opera, mi ha reso schiavo senza toccarla, poco fa sono andato a cercarla: non era più lì!
Cerco. Niente. Sparita, volatilizzata.
Sto impazzendo. Calma. Respiriamo. Guardiamoci attorno. Ho visto qualcosa. No, niente…Eccola! In un angolo, pensava di sfuggirmi.
Tutto tace in casa, non si muove una mosca. Bene. Speriamo non arrivi qualcuno. Sarebbe imbarazzante dar spiegazioni con quella roba tra le mani.
Nessuna esitazione: apro il vasetto, ficco le dita dentro, poi le tiro fuori e le lecco una ad una; minchia che orgasmo!
 
 
 
 

Il corpo del reato

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