Da esperta di informatica, in quei giorni utilizzava solo Linux

Sottotitolo: dalle Cronache di conversazioni premestruali, Libro V del Porno di Sade

h 11:00 –  telefono
– Ho il frigo vuoto. Dovrei fare la spesa ma mi scoccio.
Gin: Ti accompagno al supermercato?
– Non lo so, mi scoccio di scendere. Ti faccio sapere.

h 13:00 – telefono
Gin: Alla fine con cosa pranzi?
– Non lo so. Magari mangio un po’ di bresaola.
Gin: Ti serve qualcosa? Te lo porto.
– No no, grazie, non ti preoccupare.

h 17:00 – telefono
– Avrei quasi voglia di pizza.
Gin: Stasera scendiamo a mangiarcene una?
– Non lo so, un po’ mi scoccio.

h 19:00 – messenger
– Secondo te ci sarà folla da notapizzeriadell’entroterra di mercoledì sera? È infrasettimanale.
Gin: Vuoi andare a mangiare la pizza?
– Io mi scoccio di uscire. Ma se tu vuoi uscire usciamo.
Gin: Fa niente.

h 21:00 – telefono
Gin: Scendo a farmi una birra con Caio, Tizia e Sempronia.
– Uhm.
Gin: Cosa c’è?
– Niente.
Gin: COSA C’È?
– Prima non c’hai pensato manco un microsecondo di proporre di andare a prendere una birra.
– Gin: Sai com’è, se tutto il giorno una persona dice che si scoccia di uscire, forse nella mente del suo interlocutore prenderà forma la vaga idea che questa persona si scocci di uscire. Comunque, vuoi uscire? Ti passo a prendere e raggiungiamo Caio,  Tizia e Sempronia?
– No, mi scoccio.

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