Non è che con le nuove regole se il mare è una tavola possono starci solo in 4

Venerdì ho sostenuto una prova intercorso per un esame. La didattica a distanza mi permette di poter gestire l’impegno universitario senza muovermi da casa, nelle pause lavorative.

Da questo punto di vista, le restrizioni vantaggi indubbi ne offrono.

Gli svantaggi non sto qui a descriverli, ne siamo consci tutti. Tra i disagi che più avverto, a livello epidermico – ne ho già parlato qui, so di ripetermi – c’è una maggiore insofferenza verso il prossimo e una disabitudine alla presenza umana.

Non è la paranoia degli assembramenti o dei contagi. È proprio che le persone mi provocano più fastidio del solito. So di avere la puzza sotto il naso, come se ci fosse un cassonetto dell’organico di una pescheria a fine giornata piazzato sotto le mie narici.

D’altro canto, l’asticella di ciò che è scostumato è diventata molto facilmente scavalcabile, da parte di alcuni.

Venerdì ho pensato di andar via per un weekend con M., contro il logorio della vita moderna. Isolati, tranquilli.

Quella sera tutto nella norma. Nell’intero stabile eravamo da soli, eccezion fatta al piano di sotto per la governante dei proprietari, una sbrigativa, ermetica, asciutta e segaligna signora come solo la gente di borgo in altura può essere sbrigativa, ermetica, asciutta e segaligna. Ho apprezzato molto tali caratteristiche.

Il pomeriggio dopo nell’appartamento di fianco sono arrivati 4-5 ragazzi. Le pareti sottili che ci dividevano da loro mi hanno permesso di disprezzare a pieni timpani la musica che ascoltavano a volume alto.

Credo poi avessero dei problemi nell’utilizzo dello sciacquone: non tirandolo correttamente, l’hanno lasciato inserito a caricare e scorrere per 2-3 ore. Il tubo passava proprio nel muro confinante la nostra camera da letto. Ho disprezzato fin circa mezzanotte-l’una il rumoroso scorrere incessante. Pazienza.

Domenica eravamo a pranzo fuori. Le norme sul distanziamento dei tavoli mettono forse al riparo il naso dalle goccioline di saliva altrui ma non le orecchie dai suoni molesti.

Un tale, in particolare, alla mia destra, rappresentava un classico esempio di gentiluomo mancato. Mancato da diversi colpi educativi con un nodoso randello.

Verbalmente rumoroso e sguaiato come un ippopotamo flatulente (di cui riportiamo una testimonianza), come se non ci fossero altre persone intorno, faceva del rispetto del prossimo il proprio pezzo forte. Ha richiamato l’attenzione della cameriera al grido (ed era proprio un grido, infatti) di BELLLAAA. Al cameriere che gli ha chiesto come fosse il piatto – che aveva spazzolato a dovere -, per risultar simpatico ha risposto Poteva essere meglio. Ahr Ahr Ahr!. Non essendo le posate parte della propria religione, né il chiedere di avere il piatto, si alzava dal tavolo per andare a prendere con le mani ciò che gli serviva.

Sono perplesso.

Ho chiaramente bisogno di aiuto. Sto diventando insofferente e giudicante come un bisbetico pensionato. E il colmo è che manco la vedrò mai la pensione, probabilmente!

14 Pensieri su &Idquo;Non è che con le nuove regole se il mare è una tavola possono starci solo in 4

  1. In passato ho abitato in un palazzo particolare: non ce n’era uno sano di mente! In un appartamento si davano a una pratica sessuale particolare: stuprare in gruppo canzoni orribili fino alle tre di notte, e non il sabato, ma tipo il mercoledì.
    Diciamo che i rumori ho imparato a gestirli.
    In compenso, il cafone che si serve con la mano tipo ruspa… ecco, quello anche no, dai! Ma nemmeno senza Covidio XIX in giro, anche perché dalla maleducazione che descrivi me lo immagino ad andare in giro con le mani glassate di muco nasale, forse il suo…

    "Mi piace"

  2. Mi preoccupa che il mio stato di pensionato e anche bisbetico mi inserisca di diritto tra gli insofferenti giudicanti che, infatti, anche a stalle di nuovo aperte si guardano bene dall’andare in hotel, ristorante, cinema, etc. proprio per sopraggiunta allergia al rimanente genere umano.

    "Mi piace"

  3. Grazie a questo virus e a queste restrizioni la mia fobia verso l’essere umano è peggiorata esponenzialmente…
    Mi trovo a non sopportare neanche più il mio collega che “risucchia” il caffè perché bollente, tanto che mi sono girata e gli ho chiesto se voleva una cannuccia…

    Al tipo rozzo c’era solo da mozzar le mani…

    "Mi piace"

    • Ah mi conforta allora sapere che non sono l’unico cui è aumentata l’idiosincrasia verso il prossimo!
      Io mi ricordo un collega che mangiava le unghie di continuo. Tu immagina avere in sottofondo questo rumore: CLAC. CLAC. CLAC. CLAC.
      Cioè poverino, è una vera e propria malattia, però avercelo tutto il giorno nelle orecchie…!!

      "Mi piace"

Si accettano miagolii

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.