Non è che l’informatico si abbeveri al codice sorgente

Si è parlato in questi due giorni di hacker. Ma chi sono? Cosa fanno? Per rispondere a queste domande ne ho contattato uno telefonicamente, che ha gentilmente accettato di rispondere a questa breve intervista.


NOTA: Per tutelare l’identità dell’intervistato, questo post è stato scritto al buio e leggendolo lo sentirete con una voce contraffatta.


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La prova che parlato realmente a uno di questi hacker

G: Buongiorno Signor Hacker. Innanzitutto, ci può fornire una prova che lei è realmente chi dice di essere e non un millantatore?
H: E lei può fornire prove di non aver realmente fatto acquisti online su Tutto per il BDSM come invece sto vedendo dal suo estratto conto?
G: Perfetto, andiamo avanti. Ci può raccontare, per iniziare, un po’ di storia dell’hacking? Quando è iniziato tutto ciò?
H: È facile. Basta aprire la Bibbia per saperlo.
G: Cosa intende?
H: Quella roba della mela proibita, eccetera, ha presente? Non è altro che il racconto del primo furto di dati della storia. EVA sta per Eversori Virtuali Anonimi, un collettivo situazionista-nichilista che voleva accedere al codice sorgente di DIO, il Dispositivo di Interfaccia Olistico che controllava la Giardino Segreto Inc., una software house il cui scopo era il controllo dell’umanità tramite un programma onirico.
G: E Adamo? Per cosa stava?
H: Ah quello era uno che cercava un po’ di figa e pensava che Eva fosse una persona. Fu adescato in chat. Era così disperato che si era tolto persino una costola per procurarsi dei piaceri solitari, non so se mi spiego.
G: Sì, è chiarissimo. Senta, e invece lei? Quando ha pensato di fare hacking?
H: Da bambino mi piacevano tantissimo i wafer e gli altri compagni avevano preso a indicarmi soprannominandomi Loacker. E così crescendo ho deciso di essere Lo Hacker.
G: Molto bene. E la sua prima azione da pirata informatico? Ce ne può parlare?
H: Ha presente il sito dell’INPS?
G: Ma…questo è uno scoop! Quindi è stato lei a mandarlo in tilt ieri? Il suo battesimo di hacking?
H: No, non mi riferisco a quello. Anni fa ho iscritto nel sistema degli utenti farlocchi e dall’istituto di previdenza stanno ancora in cerca della signora Gina Lava, della signora Dall’Uccello Consolata, del signor Lino Maia e dei fratelli Dina e Dario Lampa…
G: Spettacolare. Ma non prova un po’ di rimorso quando compie queste azioni?
H: Un po’ sì, ma quando telefonano cercando Lava Gina mi scompiscio sempre e passa tutto.
G: Senta, restando in argomento, quanto invece successo ieri all’INPS cosa ne pensa? Voi hacker avete negato il vostro intervento.
H: Infatti. Non ci piace appropriarci di meriti altrui. Quando un lavoro è ben fatto va riconosciuto, complimenti all’INPS.
G: Per concludere, ha un consiglio informatico per chi ci segue?
H: Sì, vorrei chiedere al suo lettore che ci sta leggendo in questo momento se può smetterla di grattarsi il sottopalla e poi annusarsi le dita. Lo sto vedendo tramite la sua webcam e non è un bello spettacolo.

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