Non è che il manager mentre fa yoga assuma una posizione di responsabilità

Ho iniziato a fare un po’ di yoga.

Dopo aver esaminato e provato diversi video didattici, sono però giunto alla conclusione che tale pratica andrebbe un po’ innovata. Cosicché, dopo lunghi e approfonditi studi – ben 10 minuti di ricerche su Google, praticamente un dottorato! – sono pronto a illustrare qui lo

YOGA GINTOKISANA

Prima di iniziare, ricordate che qualsiasi movimento va accompagnato da ampie inspirazioni ed espirazioni. Quindi non è indicato praticare sott’acqua. A meno che non abbiate le branchie.

Partiamo con una posizione facile.

1) Il saluto a stocazzo.
Per il saluto a stocazzo alzate il braccio – è indifferente se destro o sinistro – sino a trovarvi con il gomito all’altezza all’incirca del diaframma e piegate l’avambraccio verso di voi. Appoggiate la mano sul viso facendovi aderire l’indice di taglio. Il pollice è rilassato e guarda verso la gola, il palmo della mano si trova all’incirca all’altezza della bocca. Questa è la posizione detta ‘a cucchiara’. Inspirate, e dite STOCAZZO tre volte.

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Adesso due posizioni che vi aiuteranno a meditare

2) La posizione dell’aereo che precipita
Questa posizione non ha a che fare con i disastri aerei ma serve solo come spunto: l’avrete sicuramente vista sui fogli con le procedure di sicurezza. Mettetevi seduti e piegatevi in avanti con la testa che guarda verso i piedi. Poggiate i gomiti sulle gambe e stringete la testa tra le mani. Dondolatevi leggermente avanti e indietro e riflettete sulla vostra vita cercando di non piangere.

 

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3) La posizione della cavalla storna
Legatevi a un calesse. Chiudete gli occhi e fate degli ampi cicli di respiro gonfiando e sgonfiando bene l’addome. Immaginate un paesaggio agreste, una campagna amena. E poi sprofondate nell’angoscia e nello strazio.

Lo scopo di queste due posizioni è sfruttare il loro potenziale catartico nella discesa dell’io preparandosi poi a risalire con le successive posizioni.

4) La posizione del cane in quarantena
Mettetevi a gattoni, ginocchia all’altezza del bacino e polsi all’altezza delle spalle. Alzate la testa e guardatevi attorno, guardinghi, come se aveste l’apprensione che qualcuno, per l’ennesima volta nella giornata, voglia mettervi il guinzaglio per uscire fuori.

Questa posizione risveglia l’attenzione e vi aiuta a controllare la vescica.

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5) La posizione della pizza in teglia
A terra, raggomitolatevi incrociando le braccia sotto al petto e portando le gambe sotto di voi. Immaginate di essere un panetto di pasta. Inspirate e poi, espirando, allargatevi stendendo le braccia e le gambe immaginando di riempire uno spazio rettangolare con tutto il vostro corpo. Conditevi a piacere, con pomodoro, mozzarella e basilico, con aglio e origano, con salsiccia sbriciolata e patate. Fotografatevi e condividetevi sui social con grande soddisfazione.

Fatemi sapere come vi trovate col Gintokisana!