Non è che l’erba dei pascoli vada a male perché va in vacca

Negli ultimi tempi mi dedico all’esplorazione dell’entroterra italico.

Lo scorso week end sono stato in terra abruzzese, attraverso le Gole del Sagittario. Erano un po’ arrossate, forse per l’umidità.

La prima annotazione da fare è che i paesini di montagna si assomigliano un po’ tutti per contesto e sistema di sicurezza.

Lo Stato Italiano, stante la penuria di FdO sul territorio, fornisce infatti agli abitanti di tali località degli scanner biometrici con cui analizzare i forestieri in transito.

Uscendo in strada, sono stato accolto dai commenti, non tanto discreti, di due efficienti signore-guardiane:

– E questo a chi è figlio?
– Non lo so a chi appartiene…

Buonasera, ho fatto io. Poi sono scappato prima che dessero l’allarme.

Quando ho raccontato l’episodio a un amico locale, mi ha detto che mi è andata bene che non dicessero Questo non è ‘taliano.


Nota bene: con “non italiano” non intendono di provenienza fuori dalla penisola ma “non del nostro villaggio”.

 


L’altra particolarità dei paesini di montagna, che ho già raccontato altre volte, è la presenza di un unico bar dove si radunano tutti gli abitanti.

Quello che ho visto stavolta era particolare: gestito come una cooperativa, con un sistema di tesseramento – Maroni non aveva inventato nulla con la Tessera del Tifoso: qui già prima c’era la Tessera del Beone – e aperto fino a quando il barista ne ha voglia. In inverno lui va a svernare altrove.

Biliardino con maglie dei calciatori che non si distinguono più perché sono annerite: vero esempio di calcio Balilla.

Vecchi che si infamano a vicenda giocando a carte. Vecchi che si infamano a vicenda giocando a bocce. Bambini che assistono perché è giusto che imparino quali sono i veri valori, come il rispetto dell’avversario finché non comincia a vincere. A quel punto va infamato.

Al bancone puoi chiedere di tutto. Tanto ti daranno o birra (Moretti da 66) o Campari o cicchetti di genziana o Ratafia. Il cocktail più elaborato che può servirti il barista è un Martini con la tonica, mischiati a caso. Tanto può capitarti una gassosa aromatizzata al Martini tanto invece un coma etilico.

Presenza immancabile, la persona più originale del paese: giubbotto con bandiera a stelle e strisce e cappellino girato all’indietro, stile Jovanotti anni ’80, che nelle sue battute di caccia vanta di abbattere cinghiali, cervi e draghi come fossero mosche. Quando vede un forestiero lo aggancia perché sa di trovare una persona nuova a cui raccontare le proprie mirabolanti vere false imprese. Gli altri osservano e sogghignano pensando “Oh, ha trovato una nuova vittima, questa sera non ci stresserà”.

La vittima in questo caso sono stato io. Mi ha seguito per tutta la sera. Ho dovuto fingere di morire per tornare a casa.

Alla sera mentre mi stavo dirigendo verso l’auto ho percepito una presenza inquietante dal prato alle mie spalle.

Mi sono girato ed era una mucca che ruminava osservandomi e pensando “Questo non è ‘taliano”.

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‘taliani a casa nostra

24 Pensieri su &Idquo;Non è che l’erba dei pascoli vada a male perché va in vacca

  1. Campagna veneta, provincia trevigiana: “eh, ma in quel quartiere abitano solo degli stranieri, non è sicuro. Vengono tutti da Dolo (provincia veneziana)”.
    La questione dei Comuni non ci è ancora passata per bene 😀

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  2. Se entri in un bar e ordini un cocktail, fai scattare subito il raid “contro l’invasore”. Se entri nel bar di paese devi essere umile e penitente al cospetto del Barista (=Dio) e ordinare una birra. Niente specifiche, tanto c’è solo quella della casa. La specifica ti fa sembrare subito a) snob b) cittadino c) foresto (=forestiero) d) sgradito (cosa che sei già) e) snob, ma l’ho già detto.

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          • Segnaletica marroncina da sette km prima che si arriva a capracotta assetati, e nel bel mezzo della piazzetta il navigatore ti dice che sei arrivato a destinazione. La targa unesco con le stelline l hanno girata a mo di lavagnetta della gelateria. A cassino non puoi perderti i resti archeologici …..perche alberto angela non fa uno special ……una puntata di ulisse tutta su Cassino, immagina una stra costeggiata di palazzine nuove a destra e sinistra e proprio sotto i pilastri portanti di una palazzina li nel cantiere ci sono i resti della necropoli. Noi commossi perche i concittadini hanno volito valorizzarli lasciandoli ove altrimenti il progetto prevedeva garage interrati. E non si paga nemmeno il biglietto tu pensa.

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