Non è che per Italo Svevo le chiacchiere stessero a Zeno

Nel momento in cui mi prometto di smettere di fare qualcosa, sto già iniziando a farlo di nuovo.

È un po’ come l’ultima sigaretta di Zeno Cosini.

Eppur non si tratta di fumo o bere o altri vizi concreti. Non mi è difficoltoso evitare una tentazione concreta.

Ma il cattivo pensiero, il sentimento negativo, l’atteggiamento pernicioso, stati persistenti che convivono in me, sono basati su automatismi che non riesco ad aggirare.

E quindi ogni metaforica ultima sigaretta non lo è mai.

Anche il fatto di voler smettere di far qualcosa è diventato un vizio.

A volte, quando osservo le persone, mi chiedo se anche loro stiano combattendo un vizio nel loro intimo.


Nel mio intimo c’è vizio!


E mi chiedo se stiano vincendo o perdendo o pareggiando ai tempi supplementari.