It’s easy when you’re big in Japan

Allora, Buon Natale, Buona festa del Sol Invictus o Buon Nachele, fate voi.

I’m Sandy Claws!

Ci si risente su questi schermi dopo l’Epifania, io parto tra 2 giorni per il Giappone e torno il 5 sera.

È vero che un viaggio simile meriterebbe più giorni, ma queste erano le mie disponibilità anche in termini di impegni: manco a farlo apposta, ieri mi hanno chiamato da Bulagna per fissarmi un colloquio il pomeriggio del 7. Spero di non aver problemi col jet lag e di non ritrovarmi durante il colloquio con questa espressione:

Dopo aver passato l’inizio di dicembre a occuparmi delle necessità del caso, come fare il passaporto e cambiare qualche euro in yen, oggi tocca alla valigia. A proposito di yen, è assurdo che le banche non possano averne disponibilità. Ho chiamato alle sedi generali di Napoli di tre importanti istituti bancari e nessuno aveva possibilità. Una banca cambiava valuta solo per correntisti. Sono andato in posta e in 4 giorni me li hanno fatti arrivare, tra l’altro con un cambio meno da rapina. Parliamo tanto male delle poste (e con ragione!), una volta tanto fatemi sbucciare un’arancia in suo favore.

Ps. È un viaggio di conoscenza storico-culturale, quindi il fatto che potrei poi andarmi a fare le foto sotto il Gundam gigante di Odaiba è giusto così, per caso.

Merii Kurisumasu!

Errori di valutazione

Dopo 3 mesi di onorato lavoro, mi trovo di nuovo a spasso e, quindi, nella condizione di rimettermi alla ricerca. Le prospettive di tornare nell’azienda da cui sono uscito sono abbastanza nebulose: la capa mi ha salutato ringraziandomi dell’impegno e augurandosi di potermi rivedere lì, dato che lei non può avere queste certezze. Il capo della capa mi ha salutato ringraziandomi dell’impegno e sperando di potermi rivedere. Domanda: ma se non lo sapete voi, chi minchia lo sa?

Premesso questo, è ovvio che non si può rimanere in attesa di una chiamata e, quindi, meglio rimettersi in ricerca. Ecco, l’errore: dal primo giorno in cui misi piede in azienda non dovevo smettere di cercarlo, onde preparare il terreno per questo periodo. Io invece, come un novellino, ebbro dell’euforia di riempire le mie giornate in modo proficuo, mi sono fermato. Ora, riprendendo adesso a cercare lavoro, ho la prospettiva di passar di sicuro i prossimi tot mesi a casa (oddio, questa prospettiva c’è sempre e comunque, però, almeno, impiegando questi 3 mesi nella ricerca avrei accorciato forse questo periodo).

In tutto ciò, sto invece impiegando questi giorni bighellonando su internet per programmarmi un viaggio a Tokyo. Me l’ero promesso, appena avrei avuto uno stipendio decente ne avrei investito parte per questa trasvolata: aggiungiamo che nello stesso giorno dell’accredito dell’ultima mensilità mi è anche arrivata la seconda parte della borsa di studio dell’Università (che avrei dovuto avere nel 2009…), beh, se non è un segno del destino questo…