Non è che serva un capotreno dietologo per risolvere i problemi di linea ferroviaria

La vita di un pendolare è un Pendolino che oscilla tra il ritardo e il disagio, disse Schopenhauer.

Siamo così sfigati qui col trasporto pubblico che nella classifica delle peggiori linee ferroviarie non riusciamo manco ad avere il primato: la Circumvesuviana infatti è solo seconda.

c_2_infografica_1001375_0_image

Mi sono reso conto di aver più volte citato in questo blog la Circumvesuviana senza però mai fornire qualche informazione aggiuntiva. Dato che per molti questa linea sembrerà solo un qualcosa di vago e astratto – mi riferisco soprattutto ai lettori oltre la Linea Gotica -, con questo intervento voglio fornire un quadro più completo e, perché no, anche invogliare i turisti a visitare questa nostra a torto sottovalutata eccellenza.

circumvesuviana_maps

Il meraviglioso sviluppo tentacolare della Circumvesuviana che con le sue propaggini è in grado di insidiare zone lontane tra di loro e mettere a repentaglio la vita dei loro abitanti

Innanzitutto, esistono due tipologie di treno: il blu e il rosso, un po’ come le pillole di Morpheus. In entrambi i casi rischi di finire in fondo la tana del Bianconiglio e vivere avventure spettacolari.

28514414_1782073418481810_2857798660372759383_o

I treni rossi sono in servizio da 30 anni. Ricordo che un anno di un treno equivale a un anno di un umano, un po’ come per cani e gatti. Quindi fate un po’ voi in che condizioni si trovino questi simpatici vecchietti.

Come tutti gli anziani, hanno qualche acciacco, sono incontinenti (quando piove le guarnizioni tra i vagoni imbarcano acqua regalando ai passeggeri graziosi giochi d’acqua e cascatelle), fanno tanto rumore ed emanano puzze strane a volte.

Quando i piove i finestrini non si riescono a chiudere. Quando fa caldo non si aprono.

I treni blu sono invece in servizio da una decina d’anni. Hanno meno posti a sedere e anche meno posti in piedi. Ancora ci si chiede lo spazio mancante da cosa sia occupato.

L’aria condizionata ha due modalità: spenta ed effetto Terre dell’Eterno Inverno. Dato che a differenza dei treni rossi i finestrini non sono utilizzabili dagli utenti in quanti sigillati (sono sbloccabili solo uno ad uno dalla chiave del capotreno), per non morire soffocati d’estate l’aria è accesa. È consigliabile salire a bordo con sciarpa e cappotto come se dalle Canarie ci si stesse imbarcando per Tromsø.

La frenata del treno blu è un tantino decisa e brusca. Per far capire, nel momento in cui il treno frena è in grado di far sperimentare per qualche secondo l’assenza di peso come si fa nei voli parabolici per allenare gli astronauti. L’atterraggio è un po’ da rivedere, invece. Non è simpatico sbattere col muso contro il bordo di ferro di un sedile o vedersi venire addosso un tizio 1,90 per 100 kg.

I passeggeri sono un altro fattore meraviglioso da tenere in considerazione.

Dopo anni di battaglie, sembra aver preso piede il partito del “Lasciate scendere prima di salire”. Qualche frangia dissidente che si oppone a tutto ciò e si vuole buttare dentro il treno appena le porte aprono uno spiraglio c’è sempre, però.

Una frase tipica che il viaggiatore sentirà spesso pronunciare da chi è fuori dal treno e si appresta a salire è “Andate nei corridoi, c’è spazio”. In realtà spazio oggettivamente non ce ne sarebbe, al che gli studiosi pensano che la frase sia slegata da un qualsiasi contesto reale e pratico e abbia più che altro funzionalità apotropaiche. Un po’ come i calciatori che si fanno il segno della croce prima di entrare in campo.

Se tutto quel che ho descritto finora vi sembra irrealistico, vi invito a venire a controllare di persona e a vivere lo splendido mondo della Circumvesuviana. Sperando che un giorno il primato possa esser nostro.

Annunci

Non è che se ti cade in testa il salvadanaio hai il bernoccolo della finanza

Il precedente appartamento in cui ho vissuto si trovava a Blaha Lujza. Zona centrale e ben servita dal trasporto pubblico, ma un po’ borderline per la gente che vi si aggirava nei dintorni. A cominciare da uno che, tutti i giorni, si piazzava in piazza a suonare la batteria.


D’altronde, cos’altro si può fare in piazza se non piazzarsi? Se si fosse instradato sarebbe andato in strada!


Il ritmo che suonava era sempre lo stesso: tu-tà tutun-tà tattarattattà. Forse era un messaggio in codice per contattare gli alieni.

L’appartamento era spazioso, anche troppo per due persone. La mia stanza era così grande che d’inverno si faceva un po’ freddina.

A parte questo, non ho mai avuto alcun tipo di problema durante i sei mesi che ho vissuto lì.

Adesso vivo da solo in una zona non frequentata da batteristi. L’appartamento è grazioso e accogliente e caldo.

14409551_10209033397904009_7731081321427299334_o

fotor_147924288844222.jpg


La libreria essendo vuota viene da me utilizzata come deposito di transito dei vestiti. Notare, nello scomparto in alto a destra, come dicevo in un post precedente, i tre libri che mi basteranno sino a Natale, quando li riporterò indietro per sostituirli con altri tre.


Durante il mese e mezzo che sono qui si sono verificati vari inconvenienti.
Tre lampadine fulminatesi.
La guarnizione del tubo della lavatrice che comincia a gocciolare non si comprende da dove.
Un’interruzione della connessione internet che neanche la compagnia telefonica riusciva a capire. Il tecnico è dovuto salir sul tetto a cambiare un pezzo di ferro al termine del cavo.


Qui internet viaggia attraverso il cavo dell’antenna.


E ora di nuovo la guarnizione della lavatrice.

Il padrone di casa è desolato, non era mai successo niente in precedenza.

Io gli credo. Io alla casa secondo me non piaccio. Infatti ha anche preso a picchiarmi.

Ho tre bernoccoli sparsi per la testa, dovuti a incontri ravvicinati col mobiletto della cucina. Senza contare poi una zuccata al soffitto, perché la zona notte, trovandosi su soppalco, non consente di stare in piedi.
E poi c’è stata l’anta della scarpiera che mi si è aperta su un piede.

Quello delle case che picchiano chi le abita è un problema molto diffuso, ma non se ne sente mai parlare. C’è una cappa di oblìo su questo argomento: i poteri forti del nuovo ordine mondiale dei salvalavita Beghelli e del Lasonil stanno sostituendo ovunque le case normali con case che picchiano le persone.

Condividi se hai un bernoccolo, prima che lo sgonfino.