Non è che un vestito verosimile non sia aderente alla realtà

Sono venuto a conoscenza che questa settimana una giornalista del Tg2, Manuela Moreno, ha fatto molto parlare di sé per essersi presentata in onda con un vestito definito, di volta in volta, aderente, audace, sexy, super sexy. I commenti sugli a-social network da parte dell’utenza sempre attenta ai problemi mondiali si sono sprecati. La stampa, sempre attenta a un’utenza attenta ai problemi del mondo è stata attenta a sottolinearlo.

Sono andato quindi a cercare una testimonianza video:

Sono rimasto in effetti sconvolto: la conduttrice ha un seno!
Nessuno gliel’ha mai detto? Se ne va in giro così? Si è fatta vedere da un medico? Il Governo che fa, dorme o ruba i risparmi agli onesti evasori?

Proporrei un’interrogazione parlamentare su queste donne dotate di seno che se ne vanno in giro così, con abiti stretti. E ai bambini chi ci pensa?

Quando la mia furia censoria si è placata, mi sono poi reso conto di predicare bene e razzolare male.

Io ho nell’armadio un jeans nero, con degli strappi, molto attillato. Lo metto ai concerti, perché mi piace sentirmi giuovine in mezzo ai giuovini e perché poi le grida di entusiasmo vengono meglio se ci si strizza laggiù.

E proprio qui sorge il mio dubbio. Con quel jeans indosso, a un occhio attento, molto attento e con dieci decimi, può non sfuggire che io sia un essere umano di sesso maschile.

La gente potrebbe commentare.
Guarda quello lì, ha un pene. Non si vergogna? Se ne va in giro portandolo a spasso?

Non voglio che la gente mi commenti il pene. Ho già dei dubbi di mio.
Vero è che nessuna donna con cui ho avuto a che fare mi ha mai fatto dei commenti. Ma io ho sempre frequentato donne educate. E se non avessero fatto commenti sul mio pene soltanto per educazione?

Sto quindi pensando, per evitare futuri imbarazzi, di farmelo asportare.

E consiglierei la stessa cosa alla signora giornalista. Si faccia asportare le tette, magari si fa impiantare degli agganci per poterle togliere e rimettere. A casa indossi tutte le tette che vuole, anche 3 come l’aliena nella locanda di Atto di Forza, ma in tv si presenti senza perché il pubblico non vuole sapere che le donne hanno le tette, oppure vuole saperlo ma soltanto a richiesta.


In Atto di forza, al di là delle tette, la cosa che più mi turbò la prima volta che lo vidi fu la frase, arrogante e minacciosa, che dicono a Schwarzenegger: Hanno cancellato la tua identità e te ne hanno innestato un’altra.

L’ho sempre trovata inquietante. E se qualcuno facesse lo stesso su di me? E se l’avessero già fatto e la mia esistenza fosse una farsa?


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Buona la prima…?

La prima volta che ho fatto qualche tiro di canna non ho aspirato perché non sapevo come si facesse.

La prima volta che ho sentito parlare di droga fu quando Maradona fu trovato positivo all’antidoping. E non capii bene il senso delle parole di mia madre: “Gli hanno trovato la cocaina addosso” e io pensavo che proprio fisicamente c’avesse della roba sparsa sul corpo.

La prima volta che mi sono eccitato consapevole di ciò fu sfogliando un catalogo Postalmarket. E, vorrei dire, quanto erano lascive le pagine dell’intimo? Pizzi e trasparenze ovunque, altro che le mini robe elasticizzate di oggi che son buone per tirar di fionda.

La prima volta che ho avuto una fionda è stata anche l’ultima, perché non ne ho fatto un uso accorto.

La prima volta che sono andato in farmacia a comprare dei preservativi sono entrato con l’atteggiamento di un tossicodipendente che va a cercare il metadone. Avvicinandomi al bancone chiesi alla giovane farmacista, indicando l’espositore, quali fossero i più sottili (perché il primo pensiero era che “qualcuno” si tediasse e si ritirasse sdegnato sulle proprie posizioni). Lei rispose:
“Non ne ho idea, non ne ho mai indossato uno”
“Sì, ma…ehm…pensavo che come farmacista conoscesse i prodotti…va be’ prendo questi” dissi io, a disagio come una giornalista quando non parte il servizio e finge di usare un telefono giocattolo.
Sono uscito augurandomi che il suo partner li trovasse tutti bucati. A pensarci su dopo capii che era proprio una domanda del cazzo (o “sul” suddetto…), ma, mi chiesi: se fossi andato a chiedere un consiglio su una marca di supposte, mi avrebbe risposto “Ah non lo so, mica mi infilo cose su per il…”?

La prima volta che ho giocato a calcio sono tornato a casa con le gambe che sembravano di marmo. E neanche di Carrara.

La prima volta che ho fatto scuola guida sono riuscito a mettere la retro al posto della prima tutte le volte che fermavo l’auto. Era una Mini Cooper e la R è appunto in alto a sinistra.

La prima volta che ho ricevuto del denaro per un lavoro da me fatto, fu da mia zia per averle venduto dei miei disegni. La cosa mi convinse di avere delle spiccate capacità artistiche. Cosa che non ho mai avuto.

La prima volta che ho sentito parlare del Big Bang ho pensato: “Se c’è stata un esplosione che ha scagliato roba nell’Universo per 14 miliardi di anni, poi dovrà esserci qualcos’altro: la roba tornerà indietro come un sasso lanciato in aria? Si fermerà?”. Nessuno ci crede, ma io da bambino ho teorizzato quindi il Big Crunch e la Morte Fredda dell’Universo (fa niente che non ci voleva tanto ad arrivarci e che l’avesse pensato già qualcuno prima di me, dettagli).

La prima volta che dubitai dell’esistenza di un dio fu quando pregai perché la mia console Atari 2600 che si era rotta tornasse a funzionare e così non accadde.

La prima volta che sono andato al cinema fu per vedere il film di Mr Bean.

La prima volta che vidi Berlusconi in tv pensai: “Toh, che viso sorridente e tranquillo. Dev’essere proprio una brava persona”

La prima volta che sono potuto andare su internet in totale libertà non sono andato a cercare pornografia ma musica gratis.

La prima volta che ho cercato pornografia su internet ho riempito il pc di virus.

La prima volta che ho scritto su questo blog ho pensato avrei smesso dopo poco, pentito. E in realtà me ne pentii e me ne pento ogni volta che pubblico qualcosa, fortunatamente ho più egocentrismo che rimorso.

La prima volta che ho comprato un cd è stata per quello delle Spice Girls. Credo a convincere un bambino 11enne fu il video (mostrato dal Tg2) con l’attaccapanni della Sporty Spice in primo piano. E mò ve lo ribeccate perché al trash non c’è mai fine.

Informati o riformati

Sono secoli che non guardo un telegiornale, almeno per intero. Il Tg1 uno è sparito, il telecomando si rifiuta anche di far funzionare il tasto 1 quando è l’orario. Il Tg2 va bene per ridere di un cinese che mangia gli spaghetti col naso (la invento ora ma non scommetterei che non ci sia stata una notizia simile). Il Tg3 di tanto in tanto all’ora di pranzo. Lasciamo perdere Mediaset, esistono telegiornali lì?

Poi c’è quello de la7, mi garba però le pose da maestrino di Mentana mi innervosiscono, così come la sua paternale al termine di ogni servizio.

Alla luce di questo non si può dire che io sia comunque una persona disinformata; internet non è solo facebook o altre cazzate, ci si può informare da lì. É chiaro che le fonti vanno selezionate e non ci si può affidare al primo sito che capita.

Mi chiedo quante persone oltre a me abbiano voglia di informarsi; c’è quello che se ne frega altamente, c’è quello che accende la tv e crede di essere informato e poi magari va a manifestare per Berlusconi e dice “i suoi processi sono cominciati appena è sceso in politica” – falso. Ma che gli vuoi dire ad uno così?

Mi chiedo quanta gente sappia che a giugno (il 12 ed il 13) ci sono dei referendum e soprattutto, quanta gente sappia di cosa parlano questi referendum.

Lasciamo stare se uno poi è per il “sì” o per il “no”, ma almeno sapere di cosa tratta e cosa c’è.

Invece niente, faccio zapping ed in tv sento solo confusione ma non viene spiegato nulla di utile.

L’angolo del Minzo

Non ero a conoscenza di questa rubrica del Fatto Quotidiano: in realtà sviluppa una idea che pensavo di utilizzare nel blog; cioè, monitorare le notizie astruse o di gossip o le altre amenità varie che vanno in onda nel Tg1 delle ore 20. La mia non era una idea così originale perché è troppo facile ormai accanirsi contro questo telegiornale, che è stato ridotto ad un giornaletto di quelli che trovi dal parrucchiere. Un tempo questo compito era delegato al Tg2, che olre ad avere la propria rubrica apposita Costume & Società amava infilare anche nel telegiornale servizi sul parrucchiere per i cani o sui cinesi che scoprono qualcosa di occidentale (ogni tanto i cinesi scoprono qualcosa e ci devono informare di questo. Ma non parliamo della scoperta dei diritti umani, dei diritti politici o che altro. Chi se ne frega. I cinesi scoprono le spiagge, i matrimoni estrosi,  le biciclette elettriche…).

Ora però ormai da tempo anche il Tg1 si è allineato su questa tendenza, avrei osato parlare di una “studiapertizzazione”, se non fosse che sul Tg1 tette e culi non vanno al momento in onda. Il che è molto comprensibile, siamo un tg per famiglie, dobbiamo trasmettere sani valori e cose che possono farci stare bene tutti insieme.

Sul FQ compare quindi una classifica aggiornata settimanalmente delle notizie che ci allietano la serata. A quanto ho capito attualmente  la notizia della morte di Charlie deteneva la testa della classifica la settimana scorsa, poi però i gufi gli han soffiato il posto (d’altronde si saranno messi a gufare…). Francamente, avendo smesso da tempo di guardare il Tg1, fatico a credere che simili sciocchezze vadano in onda in prima serata, mi piacerebbe pensare sia una invenzione, uno sfottò. Invece è tutto vero, leggete:

Minzoparade (dal 16 al 22 Ottobre 2010)

1. Festival dei rapaci notturni: gufi civette ed allocchi portano fortuna (+2)
2. A 52 anni muore Charlie lo scimpanzé fumatore dello zoo di Città del capo (-1)
3. A Madrid il campionato nazionale di siesta: una tradizione che va difesa (New Entry!)
4. Gli animali più ricchi del mondo: Gunther il pastore tedesco, Kalù lo scimpanzé e Michele il gatto soriano (New Entry!)
5 . Giorrgg Cluunei ed Elisabetta Canalis: si sposano o non si sposano? (New Entry!)
6. I vasetti per la pupù dei bimbi alla moda (New Entry!)
7. Tuca-tuca gigante e super peperonata a Carmagnola (+2)
8. I tacchi alti fanno brutti scherzi (-4)
9. Le pompette salvavino  (-7)
10. Campionato internazionale di Subbuteo: piace anche alle ragazze (-5)

Le notizie si possono votare sulla pagina del Fatto o via mail all’indirizzo minzoparade@gmail.com

Facciamo vincere il povero Charlie! Un premio alla sua memoria.

ps, cito il finale del post dal quale ho preso la classifica, merita

Tra i commenti della scorsa settimana segnalo quello di Lullaby che scrive: “La tua rubrica mi fa piegare dal ridere… poi però penso che non c’è nulla di inventato e mi viene da piangere”.

Caro/a “ninna nanna” ma perché piangere? Un Tg del genere è unico al mondo, vi fa sorridere, non vi fa pensare, vi inonda di sangue, vi fa sognare con i numeri del SuperEnalotto e poi, in chiusura, vi rimanda sempre ai “Soliti Ignoti” (i fatti del giorno). Ma perché vi lamentate?