Non è che il tennista meteorologo sia esperto in rovesci di pioggia

Nella puntata precedente avevo raccontato di uno pseudo apprezzamento ricevuto da due tizie reduci da Oxford.

Oggi sono ripassato per la stessa strada e mi sono trovato di nuovo davanti le stesse due fomentatrici di adenoidi. Quando le ho superate, una delle due mi ha fischiato un fiuu fiuu – era più o meno così, scusate ma non so fischiare – alle spalle.

In realtà non so se ce l’avesse proprio con me ma comunque ho accelerato il passo.

Ho visto che lavorano in uno studio di tatuaggi. Tatuaggi brutti e tamarri, a giudicare dalle foto esposte e dalle decorazioni corporee delle due Naiadi.

È da un po’ di tempo che camminando per strada mi sento come un clown e di attirare l’attenzione. A tratti ho l’impressione di dimenticarmi come si cammina: mi guardo i piedi chiedendomi se sto passeggiando correttamente e in quel momento inciampo. Anche su una strada liscia come un tavolo da biliardo riesco a incespicare in un ostacolo invisibile.

Ieri mentre mi avviavo verso la stazione è arrivato un temporale. È bello crescere ma riuscire ancora a farsi sorprendere dalle cose come un bambino: a me capita di farmi sorprendere dalla pioggia.

Fortuna che mi sono ricordato di avere un ombrello nascosto in fondo allo zaino.

Quando ho ripreso a camminare, ho visto una ragazza rifugiarsi al riparo sotto il primo balcone disponibile. Aveva un biglietto per la metro ben visibile in mano – non ho capito perché i biglietti della Linea 2 sono degli enormi e scomodi scontrini – e lì per lì ho pensato di offrirle un passaggio sotto l’ombrello visto che andavamo verso la stessa meta, 200 metri più avanti.

Non che io sia abituato a gesti di cavalleria con le persone sconosciute: ho sempre l’incubo che mi scambino per un maniaco e urlino e la SWAT cali dall’alto per immobilizzarmi e arrestarmi. Ma visto che ora viviamo in un buon momento storico per essere bianchi e italiani e non amare la pacchia dei balconi, ieri mi sentivo più sicuro di me.

Nel momento in cui ho pensato di avvicinarmi ho messo il piede su un chiusino. E lì ho realizzato che la struttura della suola delle Converse non le rende adatte a calpestare una superficie metallica e bagnata ma l’utilizzatore di Converse non lo sa e vola (per aria) lo stesso.

SGUISH

Son slittato avanti e son rimasto in equilibro su una sola gamba con l’ombrello che mi ha per fortuna fatto da contrappeso impedendomi di cadere lungo per terra. Altro che Mary Poppins.

Il tutto sotto gli occhi della tizia, alla quale vista la mia l’esibizione non ho offerto alcun passaggio tanto la pioggia stava pure smettendo e poi con questo caldo rinfresca pure, no?

Non è che al dark piacciano i fagioli con le gotiche #2

Mi sono tatuato di nuovo. Questa volta ho deciso di alzare il livello di sfida scegliendo più inchiostro e una zona più sensibile:

Fotor_152423241818246.jpg

Sono tornato dalla stessa tatuatrice della volta scorsa, la gotica. È sempre interessante confrontarsi con lei. Ci ha tenuto a raccontarmi delle sue esperienze di auto-ipnosi in cui fa dei viaggi extracorporei col proprio corpo astrale.

Io nel frattempo pensavo “E mi faccio infilare un ago nel braccio da costei…”.

Ha riscosso molti apprezzamenti questo nuovo lavoro. Nello stesso pomeriggio, mentre ero seduto al bar, una signora con le braccia piene di scritte in fontminchia* mi si è avvicinata e mi ha fatto, indicandomi il braccio:

– Posso vedere?
– Certo…
– Bello…bellissimo, veramente…senti ma cos’è??
– Sarebbe una veduta della Terra dalla superficie lunare…
(fa una faccia come a dire “Mecojoni”) Bello…Io me ne devo fare un altro, mi devo fare una scritta, però deve essere una scritta di quelle importanti che rimangono che anche a distanza di anni uno si ricorda, va bene, scusate il disturbo ero stata attirata perché avevo visto la pellicola sul braccio, grazie buona serata!

Quindi come se io non attirassi già abbastanza persone strane di solito, ora mi sono aggiunto qualcosa addosso che ne attira anche di più.


* Il fontminchia è quel corsivo che va tanto di moda per i tatuaggi per le scritte tamarre, del tipo Familia, Vida Loca, Quel che non ti uccide ti fortifica, Fedez.