Non è che un vestito nuovo ti ingrassi, a meno che tu non te lo mangi

Per concludere l’anno, niente di meglio che una rassegna delle parole chiave che qualcuno ha utilizzato su internet e per qualche arcano motivo lo hanno condotto a questo blog!

mondi paralleli che corrono senza guardarsi in faccia
Se ci si volta poi ci si distrae e si perde velocità, lo sanno tutti.

non sono asociale è che le persone sono così belle foto
Sì è vero, anche io evito contatti umani e mi limito a guardare le fotografie perché in foto sembrano tutte belle persone.

a cosa serve la tavoletta del water
A far incazzare le donne e a fornire dal 1950 materiale per sketch comici che non fanno ridere, in cui il sedicente comico a un certo punto, parlando di uomini e donne, tirerà fuori la storia della tavoletta.

come si diventa ciechi
Passando troppo tempo sui siti con le donnine nude.

come si chiamano i calzini con le righe
Calzini con le righe.
Lo so che è difficile da pronunciare, prova a esercitarti davanti allo specchio. A me non riesce di dire “righe”, infatti. Ogni volta che voglio una camicia a righe e chiedo a una commessa, mi esce sempre “quadri” perché la pronuncia è simile.

cosa significa se hai il buco del culo più vicino alle vagonate?
Sei una carogna di sicuro perché hai le vagonate troppo, troppo vicine, al buco del culo.


Faber, perdonami.


culu ca cammisa vidisti
Nenti sacciu, nenti vidi e nenti vogghiu sapiri.

cosa chiederesti a charles bukowski?
“Azzeccare i cavalli vincenti”.

foto ragazze che coi jeans si vede la vulva grossa
È proprio una rottura accompagnare una ragazza a fare shopping, diciamocelo.
“Come mi sta la gonna?”
“Pensi che questo vestito mi ingrassi?”
“Tesò, ma questo jeans secondo te mi fa la vulva grossa?”.
E poi uno non sa mai cosa sia giusto rispondere. Anche dire “Ma noo, la tua vulva sembra persino dimagrita!” sembra non funzioni più.

orsi baffoni e beffati
Io vorrei sapere che gente c’è in giro che si permette di farsi beffe degli orsi baffoni. Ma non avete altro da fare? Prendetevela con le caprette barbute!

shock anafilattico tatuaggio
È da tempo che vorrei farmi un tatuaggio e stavo proprio pensando di farmi disegnare un bellissimo shock anafilattico su una spalla.

rotto piatto in negozio
E adesso lo paghi e i cocci sono tuoi.

apparsi siti non visitati nella cronologia perche?
Lascia stare, non funziona come scusa. Ho provato anche a raccontare che deve esserci una scimmia malefica nell’armadio che di nascosto visita siti porno sul mio computer, ma nulla.

youtubeporn zio geek
Ah, quel vecchio sozzone di zio geek!

topolino fuori contesto
Tipo a Paperopoli?

assassin creed da anziano
Ashiashin -coff coff sput- cveeed (scusate, è la dentiera che balla).

le persone dicono che sono esaurito ma secondo me ce l’hanno con me
Nessuno ce l’ha con te, davvero. Dai, parliamone con calma, siediti qui. Adesso arrivano le medicine che ti fanno stare bene, ok?

attualmente la beghelli quante azioni fa girare in borsa
626.

canzone da discoteca che fa uh tutututu papi tutu
Forse è questa qui. A un certo punto mi sembra proprio di sentire tutututu papi tutu.

ministro boschi una giornata
Sogno al mio risveglio di trovarti accanto
intatta con le stesse mutandine rosa
non più bandiera di un vivissimo tormento
ma solo l’ornamento di una bella sposa
Ma che colore ha
una giornata con Maria Elena Boschi

Sezione a luci rosse

figa si lava nel bidet
Anche nel lavandino, nella fontane pubbliche, nelle pozzanghere, nei torrenti…

come tenere pene slip wikihow
Mah, se non ti serve io ti direi pure di lasciarlo a casa quando esci. È un ingombro inutile.

foto donne con verdure nella figa
ragazze si infilano verdure nel culo

Sentite, credo che il veganesimo stia diventando un po’ troppo estremo.

45enni senza mutande
Eh sì. È una bella piaga quella dei 45enni senza mutande. Ma è una piaga pure quella dei 20enni coi jeans sotto al culo e le mutande a vista.

donne con foca rasata
È l’ultima moda tra le donne inuit in Groenlandia, catturare una foca e rasarla. E, se capiti da quelle parti, sappi che usanza locale vuole che se una donna ti mostra la propria foca, è un buon segno perché vorrà dire che forse forse ci sta.
Se invece tira fuori un tricheco, beh, son fatti tuoi.

la più bassa donna porno
Una volta ne ho vista una così bassa, ma così bassa che quando si eccitava rischiava di affogare.

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Non è che puoi obbligare una foca monaca a essere laica

Ogni volta che il Natale si avvicina io lo guardo con diffidenza, chiedendomi quest’anno cosa voglia da me.

Ricordo sempre le parole che mi rivolse una mia compagna di classe, una simpatica st…upidina.

Era periodo di festività, si stava quindi discutendo degli ultimi giorni di scuola prima della meritata (si sa che i liceali si ammazzano di fatica! Quelli di oggi ancor di più, studenti indefessi, molto fessi e poco inde) quando lei si rivolse a me, facendo:
– Gintò ma tu non credi, che membrovirile festeggi a fare allora?
Io risposi, con un accenno di ditino sentenzioso, che il Natale può assumere anche altri valori.
Lei ribatté, con la boria e l’indifferenza di chi ha il cerume nelle orecchie e non sente gli altri: Sì sì, ti mangi il panettone, ià abbiamo capito.

Son cambiati i modi e le modalità, ma simili, sterili, obiezioni le ho sentite altre volte nei successivi 15 anni, tanto da farmi pensare a volte di vivere come un appestato.

Non ho mai compreso l’ostilità altrui su certi argomenti. E il perché di essere costretti a porsi il problema di rivelare o meno di non essere credenti o tenerselo per sé come se fosse una pratica sconcia.
– Ehi, sai, quando sono da solo mi trastullo con dei dildo da uomo!
– Bleah, vergognati! Tienitelo per te, fai proprio schifo.

Ecco, più o meno è questo l’atteggiamento di molte persone.


Altri, online – si sa che varcati i Gates del virtuale le tastiere trasformano anche le anime più pavide in invincibili guerrieri senza Mac e senza paura – mi hanno invitato gentilmente a trasferirmi in Iran e a farmi impiccare.
Perché mai? Se proprio debbo andarmene via in quanto non gradito, mi si conceda la scelta del Paese! Sono indeciso tra un atollo del Pacifico, con tutti i rischi dell’innalzamento dei mari, o il Giappone, con tutti i rischi dell’insanità mentale che quella società può creare. Comunque vada potrei finir male insieme alla mia blasfemia, che ne si gioisca, allora!


In secondo luogo, non capisco perché una persona dovrebbe porsi il problema di come sia o non sia l’altrui Natale.

Premettiamo che il 90% delle abitudini e usanze di questo periodo, le luci, lo shopping, Una poltrona per due, i pranzi, la neve, la neve assente ma desiderata, la neve presente e scassacazzo, le mutande di pizzo rosse, il parente insopportabile che devi invitare perché sennò succede un ’48, non ha nulla a che fare col cristianesimo. Sono degli artefatti.

Anche la data e l’anno di nascita di Gesù Cristo (che neanche si chiamava Gesù Cristo, per inciso) sono fittizie, ma questa è una considerazione strumentale. Non approvo chi ne fa un vessillo di contestazione religiosa, perché la datazione va considerata per ciò che è: un simbolo. Mi si perdonerà l’esempio profano, ma è come, poniamo, stabilire una giornata mondiale per i suonatori di cornamusa colti da enfisema fulminante, scegliendo una data che corrisponde al giorno in cui il primo suonatore di cornamusa colto da enfisema fulminante sarebbe spirato. Fa niente che magari morì di indigestione e che magari non è neanche esistito: è un simbolo. Persino un nichilista come me riconosce che le persone hanno bisogno di stringersi attorno a Esso. E anche all’Agip o alla Q8.


Il problema sorge nel momento in cui si comincia a pensare che il proprio simbolo sia l’unico dotato di legittimità e/o che sia più forte dei simboli altrui.


Quindi, ammesso e non concesso che non si tratti del 25 dicembre dell’anno zero, chi se ne frega?

Chi crede, commemora la nascita del Cristo. Va in chiesa, prega, ricorda, eccetera. Tutte cose che io non faccio, perché sarebbe ipocrita e falso da parte mia. Se lo facessi, a quel punto potrei sì essere oggetto di critiche.

Ma se mi piacciono le luci o stare seduto a tavola con la famiglia, non vedo cosa io stia facendo di ipocrita o immorale. E, in ogni caso, un credente si sente infastidito o minacciato da ciò? E perché mai: il mio pranzo a tavola sta togliendo qualcosa al suo pranzo Natale? Non ho mai rubato pranzi altrui, si sappia.

Capisco che la festività santa sia stata svilita da una serie di pratiche consumistiche, ma non sono stato certo io o quelli come me a crearle – e ho premesso che la maggior parte delle cose che la gente fa a Natale, credenti compresi, ha ben poco di religioso, a mio avviso – né cerco di alimentarle in maniera compulsiva.

L’unica cosa che magari rubo o di cui magari godo sono le ferie natalizie, ne son conscio. Se un Cristo c’è spero che chiuda un occhio per aver approfittato del suo compleanno per starmene a casa.
Altrimenti chiuderò io un occhio al prossimo suo fedele che mi investirà di disprezzo.

Ma lo farò con tanto amore, perché, in fondo, a Natale siamo tutti più buoni.

Per chiudere, visto che non voglio che mi si dica che sono cinico e negativo, voglio condividere qualcosa di gioioso e carino.

Notate la grazia e la beltà di questo Babbo Natale strabico, senza mani, con le gambe ingessate e con anche probabilmente una orchite in stadio avanzato, che accoglie i clienti all’ingresso di uno SPAR, che sarebbe il nostro DESPAR ma non capisco perché da noi abbia un nome diverso, un po’ come il Mediaworld che in tutto il mondo è in realtà Media Markt.

2015-11-30 14.32.29

Oh oh…ohio.