Quiet life in a quiet place*

 
Il sole d’autunno mi porta lontano, il freddo viene trascinato via repentinamente come era arrivato, lasciandomi a terra con la sensazione di essere più pesante di prima, come nell’istante quando un ascensore termina la sua corsa.
Ho la sensazione di non capire chi mi sta intorno, ho la sensazione che chi mi sta intorno non capisca. Mi sono fermato, non sono sceso dall’ascensore, rimango appiattito al termine della corsa.
 
 
* Il titolo è di una canzone dei Brown and the leaves, stavo ascoltandoli in streaming su Rockit

Stupidità

 
I telegiornali ci raccontano cose stupide
I programmi di punta delle televisione sono stupidi
I deejay radiofonici sono stupidi
La radio trasmette canzoni stupide
Gli spot pubblicitari sono stupidi
La maggior parte dei giornali è stupida
I giornalisti prezzolati sono stupidi
Siamo governati da stupidi
Gli elettori sono degli stupidi
Essere di destra è da stupidi
Credere che ci sia ancora spazio per essere di sinistra è da stupidi
Credere nelle fandonie scritte nei testi sacri religiosi è da stupidi
Adorare idoli è da stupidi
Le ragazzine sono stupide
Il poster che rimane appeso in camera anche quando ormai il suo tempo è passato è stupido
Lo scotch trasparente che ingiallisce è stupido
Invecchiare è stupido
I vecchi che si credono giovani sono stupidi
Truccarsi è da stupidi
I pantaloni a vita bassa sono stupidi
Sbirciare nei pantaloni a vita bassa di una ragazza seduta è stupido
Le ragazze che mostrano intenzionalmente le loro mutande sono stupide
I ragazzi con l’elastico delle mutande in vista sono stupidi
Ci sono ragazze che portano mutande stupide
Il feticismo è da stupidi
Innamorarsi rende stupidi
Perdere la testa per una donna è stupido
Radersi la testa per motivi politici è stupido
Non farsi lo shampoo è da stupidi
Testare i cosmetici sui conigli è stupido
La carne del coniglio ha un sapore stupido
Ripetere sempre "pensa ai bambini che muoiono di fame" ad un bambino che lascia gli avanzi nel piatto è stupido
Lasciare che nel XXI secolo ci sia ancora gente che muore di fame è da stupidi
Credere che il mondo sia diviso esclusivamente in buoni e cattivi è stupido
Essere totalmente buoni è stupido
Farsi raggirare è da stupidi
Affidarsi completamente agli altri è stupido
Non avere idee proprio è stupido
Inculcare le proprie idee nelle altre persone sfruttando la propria posizione dominante è stupido
Farsi dominare è stupido
Il domino è un gioco stupido
La maggior parte dei giochi che inventano i bambini sono stupidi
Gli adulti che credono che i bambini siano degli ingenui sono stupidi
Ingenuo non è sinonimo di stupido
Il dizionario che mette stupido come sinonimo di ingenuo è stupido
Esistono libri stupidi
Non ammetterlo è stupido
I Promessi Sposi sono un libro stupido
Incentrare un intero modulo di un programma scolastico su Manzoni trascurando un autore immensamente migliore come Hugo, è stupido
Le proteste studentesche a posteriori diventano stupide
Banalizzare le proteste studentesche è stupido
Criticare sempre chi si espone e protesta è stupido
Protestare perchè lo fanno gli altri è stupido
Starsene a guardare gli eventi che precipitano senza protestare è stupido
Gli occhiali da vista sono stupidi
Portare gli occhiali da sole quando sole non c’è è stupido
Essere ossessionati dal dover prendere il sole d’estate è stupido
Stare a guardare al colore della pelle è stupido
I leghisti sono stupidi
Le bandiere sono stupide
Chi va dove tira il vento è stupido
La ricerca ossessiva della coerenza per dimostrare qualcosa agli altri è stupido
L’incoerenza è stupida
Prendere sempre il mal di gola ad ogni soffio di vento è stupido
Le tonsille sono stupide
L’Oki Sol colluttorio non è stupido
Scordarsi di metterlo nella lista delle cose da comprare è stupido
Questa lista è stupida
Ho perso un quarto d’ora per scriverla e questo è stupido
So di essere stupido ma non so fino a che livello
 
 
 

L’ovvio è il padre dei vivi

 
Giova ricordare al distratto lettore in che faccende mi trovavo affaccendato.
A quel tempo, mentre riacquistavo scampoli di ragione, credevo di aver dato conferma empirica della regola dell’indifferenza. Improvvisamente credevo nel potere del controllo. Io ero diventato il sovrano, e cercavo oggetti per il mio diletto, in bella mostra quasi per caso e per noia di fronte ai miei occhi.
 
Ah! La sciocca tracotanza dell’imperfetto essere!
 
Una ad una, come perle di una collana rotta, sfileranno danzando sul pavimento per rotolarti via.
 
Ciò che credi non è, ciò che per te non era ti sorprenderà.
 
Se non fossi schiavo dei sofismi dell’onanismo mentale potrei permettermi un viaggio di sola andata nelle soffitte della malìa. Finalmente prostituire l’idea al servizio del corpo. Osare? Scappare? Sento il richiamo del sangue che pulsa non più nel petto.
 
Nei miei stupri della sintassi, in questi appunti di viaggio mentale, non mi sono mai affrontato, non ho scrutato in quali stanze alberga il mio volere. Paura di perdere a vista la credibilità, fonte di remunerazione futura (?).
 
L’ovvio è la soluzione, ciò che ci rende vivi.
 
Il problema è che noi siamo scappati dalle tombe ed ora ci stiamo decomponendo.
 

Ritratto dell’eroe da giovane

Lo ammetto, il titolo non è farina del mio sacco. E’ il titolo di una storia di PK, del lontano 1997:

 

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Mi aveva sempre ispirato (il titolo, non la storia), prima o poi ci avrei voluto scrivere qualcosa su. E allora eccomi qua, forse non sarà quello che mi aspettavo di scrivere, ma comunque.

L’eroe da giovane ovviamente sarei io. Fa un pò strano detta così perchè poi sembra che io ora sia vecchio, mentre invece mi trovo solo alla soglia – sullo zerbino e mi ci pulisco i piedi – dei 24 anni. Mi manca quindi poco più di un anno prima di invecchiare: saprete infatti che da un punto di vista biologico quel lento processo degenerativo che viene comunemente detto invecchiamento comincia già dopo i 25 anni (quindi dovrei posticipare questo intervento di un anno forse per dargli più senso?).

Mah. Dicevo, comunque, il ritratto del passato.

Io sono uno che pensa molto al passato, che ama rivedere immagini di quel che è stato e successo nella sua vita. Ma non solo eventi recenti, ma anche cose che risalgono ad anni più addietro, all’epoca delle elementari tanto per dire. Il percorso poi tende sempre a finire nello stesso punto: una volta che sul megaschermo è finito il video dell’eroe in azione nel passato, l’eroe del futuro distoglie lo sguardo e pensa <<Ma come sarebbe stato se…?>>, e spegne il video.

Ad esempio mi chiedo come sarebbe stato se quella volta ci avessi provato con quella ragazzina alle medie, tanto per dire; questa penso sia una cosa comune a molti, hanno tutti una ragazzina delle medie nell’armadio dei ricordi.

Poi c’è qualche prete che ha un ragazzino delle medie rinchiuso in un vero armadio, ma sono altre storie, brutte. (Lo so questa era pesante, ma non potevo farmela scappare).

Ci sono delle volte invece che il ritratto ha degli strappi, dei salti, e allora la domanda è <<Ma cosa è successo?>>. Ad esempio mi chiedo cosa sia successo ad un certo punto della storia al collegamento tra il mio cervello e la lingua, si deve esser danneggiato con l’adolescenza, forse sono controindicazioni della pubertà, gli ormoni, non so. Fatto sta che fino alle medie io ero abbastanza loquace. Da bambino soprattutto, io parlavo in continuazione, ricordo le maestre non sapevano più che fare, inizialmente mi facevano sedere vicino alle femmine pensando che così sarei stato buono, invece no io facevo casino anche vicino alle femmine. Così spesso mi facevano sedere da solo. Voi penserete che sia normale che un bambino chiacchieri molto, no invece, perchè io eccedevo ed ero oltre la media; e poi se è per questo ci sono pure bambini più silenziosi, e sono normali, quindi la ciarla facile non è un fatto scontato per un bambino. Forse avrò via via esaurito la mia scorta di parole, fatto sta che dall’adolescenza ad oggi ho preso a parlare sempre di meno, e negli ultimi anni mi sento sempre più spesso dire che non parlo.

Fortuna che almeno agli esami parlo, sennò penso che la cosa assumerebbe connotati un pò drammatici. A tal proposito, riguardo l’università, l’altra domanda che sorge guardando il ritratto è  <<Come sarebbe andata se a 18 anni fossi stato più cauto e accorto nel decidere cosa fare della tua vita?>>. No, penso che all’epoca il nostro non fosse tanto eroico, ma più “cazzone”, per usare un termine scientifico.

Nella mia storia ci son sempre stati ragni, dopo i gatti sono gli animali che mi piacciono di più, perciò penso di poter concludere mettendo un paio di foto (anche perchè di creare un intervento a parte solo per mettere sto paio di foto di sta roba non mi pare il caso, quindi meglio cercare un improbabile collegamento per trovare la scusa per infilarcele qui dentro), che giusto l’altroieri ho fatto alla scultura esposta al Museo di Capodimonte (ho beccato un raro momento in cui non c’era qualche sfaccendato turista sotto), scultura che raffigura un ragno per l’appunto:

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E questo è quanto.

Mi aspettavo di meglio quando pensavo a quel titolo della storia di Pk dalla quale avrei voluto tirarci fuori qualcosa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 
Immaginate di trovarvi nel bagno del’ufficio, della scuola, della palestra, di qualunque luogo vi venga in mente.
 
Immaginate che la porta si blocchi e voi rimaniate chiusi all’interno.
Griderete "C’è qualcuno là fuori?" per farvi liberare.
 
Ecco, ora togliete l’ufficio, la scuola, la palestra, insomma il luogo che avete immaginato.
Togliete pure il bagno.
 
Rimanete focalizzati sulla sensazione di esser rimasti contemporaneamente chiusi dentro e fuori dal resto del mondo.
Continuate a gridare "C’è qualcuno là fuori?" sperando che vi vengano a liberare.
 

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Quattro angoli di mura

 
Questa è arte
 
ma quattro angoli di mura sta morendo
 
 
ODIO
 
per l’arte
 
 
ricostruitelo
ridate un colore a quattro angoli di mura
 
ridate sensazioni
 
ODIO
 
essenziale
 
 
quattro angoli di mura
quattro angoli di mura
quattro angoli di mura
quattro angoli di mura
 
 
 
simbiotica unione con le molecole d’ossigeno del suo spazio
estensione vivente di infrastruttura
 
Quattro angoli di mura morirà nel sonno. A pezzi.
 
Questa è arte.