L’apostata del cuore – 06/07/2017

«È un mondo difficile, e vita intensa, felicità a momenti e futuro incerto» scriveva Khalil Gibran in una nota poesia. C’è tanto bisogno di certezze e soluzioni ai dubbi. Chi può farlo?

Io?

No, io rispondo soltanto alla posta, mi dispiace.

E viste le alte richieste di consulto medico, da questa settimana arrivano anche i consigli di salute! Vi rammento che io non ho alcuna specializzazione scientifica ma da quando ho scoperto che le malattie sono una invenzione di Big Pharma ho deciso di fare a modo mio.


Gentile Dottor Gintoki, a settembre mia figlia Virulenza frequenterà la prima media e io sono un po’ preoccupata. Ho saputo che nell’istituto che frequenterà si tengono corsi di educazione sessuale. A parte che non capisco la necessità, io ho fatto tutto da sola. Quando ho concepito mia figlia nessuno mi ha insegnato, ho semplicemente fatto mettere a mio marito i suoi semini nel mio fiorellino (abbiamo avuto delle difficoltà all’inizio perché per una incomprensione lui mi ha fertilizzato le margherite sul balcone). Io non voglio che mia figlia alla sua età apprenda certe cose o che peggio le somministrino controvoglia il gender.
Addolorata Perenne, Porto Rogna (NU)

Cara Addolorata,
io sono fortemente contrario a certi insegnamenti ai bambini.
Si sa che poi raccontano tutto a casa e i genitori, essendo creature vulnerabili, si impressionano.
Tuo marito ha fatto bene, alle piante bisogna donare amore.

Il mio fidanzato è un patito di selfie, e fin qui nessun problema. Il fatto è che gli piace postare foto e video di noi che ci baciamo, non gliene importa di violare la nostra intimità, e anzi dice che la cosa lo stimola. Per il momento è un gioco, però la sua ostinazione quando gli chiedo di smettere me lo fa sentire estraneo, quasi che io fossi la fidanzata della community e non la sua.
Linda Vulva, Piombate di Sotto (LI)

Cara Linda, posso comprendere il tuo stato d’animo. È lecito aspettarsi che certi momenti siano solo intimi e privati e sinceramente io non approvo l’invadenza nella vita altrui.
Comunque colgo l’occasione per dirti che a giudicare dalla foto di ieri l’ultima ceretta brasiliana non è riuscita benissimo, fossi in te mi lamenterei con l’estetista.

Ciao Gintoki. A maggio il mio fidanzato mi ha lasciata con un sms adducendo come spiegazione un generico “senso di disagio in mia presenza” che dice lo porta a non potermi più stare vicino. Lui non vuole incontrarmi per chiarire, però poi mi scrive che gli manco e mi copre di fiori e profumi costosi. Che sta succedendo?
Serena Gonorrea, Campione d’Italia a Tavolino (CO)

Cara Serena,
non fornisci molti elementi ma così a spanne dagli indizi un dubbio mi sovviene: da quanto non fai una doccia?

Sono un’espansiva, e temo che in amore sia un problema. Durante il sesso, mi piace parlare. Tanto. Ma gli uomini in questo anche a letto sono poco portati e non capisco perché.
Luce Spenta, Pasta al Paestum (SA)

Cara Luce, dipende da caso a caso. Se, ad esempio, parli con qualcun altro durante il sesso allora non è molto carino.
Inoltre ci sarebbero delle regole di educazione riguardo il quando non si parla e la bocca, ma siamo in fascia protetta quindi ti invito a consultare il manuale di galateo.

Gin, non so se sono un mostro o un idiota. Mi basta bere un bicchiere di vino per cominciare a flirtare con ogni donna. Le mie storie, anche quelle serie, finiscono così; mi lasciano perché mi giudicano poco serio o un alcolista o tutte e due, un alcolizzato poco serio. Invece sono uno che si fa il culo, lavoro 12 ore al giorno e non bevo mai, tranne magari nel weekend. L’ultima con cui stavo mi ha mollato in vacanza, sosteneva che volessi farmi l’istruttrice di vela. Si sbagliava di grosso, io puntavo alla maestra di tennis, comunque la capisco perché magari alla sera si alzava il gomito con la sangria e avrò certamente detto qualcosa che non andava. Non mi dire che l’amore mi farà cambiare perché comincio seriamente a dubitarne.
Dandolo Via, Frignando Moltoforte (BN)

Caro Dandolo,
è evidente che tu non abbia ancora incontrato la persona giusta.
Che nel tuo caso è una donna che beve per dimenticare.

Caro Gin,
pensavo di far parte di una coppia senza stupidi falsi (e anche un po’ moralisti) pudori, ultimamente però comincio a guardare con occhi diversi il mio partner, che è geloso del mio vibratore. Sembra uno scherzo ma non lo è. Un po’ per gioco sono andata in un sexy shop romano molto alla moda con un’amica e me ne sono comprata uno, che tra l’altro è pure un bellissimo oggetto di design tant’è che credo di averne visti di simili nei negozi di arredamento. Ammetto che quando sono in viaggio per lavoro da sola lo uso. Da quando l’ha scoperto, il mio fidanzato non perde occasione di mostrarmi il suo disappunto. Ho paura di urtare il suo amor proprio, ma non ti pare che lui esageri?
Maria Sole Cuoreamore, Smegma sul Clitunno (PG)

Cara Maria Sole,
sono un po’ confuso dal discorso sul design, o i sexy shop sono diversi da come li immaginavo oppure sei andata realmente in un negozio di arredamenti e quello che hai comprato è soltanto un raffinato Minipimer.
Venendo al tuo problema, è chiaro che il tuo lui soffra un po’ di gelosia. Quindi regalagli un vibratore per sollazzarsi durante la tua assenza. Fammi sapere.


ANGOLO SALUTE – L’aprostata del cuore

Dottor Gintoki,
ultimamente dalle mie parti intime affiora un odore di pesce. Cosa potrei metterci sopra?
Ottone Ossidato, Martina la fa Franca (TA)

Il vino bianco è un abbinamento sicuro e non si sbaglia mai.

Dottor Gintoki,
ma alla fine è vera o no la storia della lavanda di Coca Cola come anticoncezionale? Davvero basta solo quello?
Serva del Potere, San Piero in Bagno da Un’ora (FC)

No, non basta.
Ci vuole anche una Mentos.

Dottor Gintoki,
se non mi dedico ad alcuna attività e sto seduto, fumo e bevo come una spugna, mi sento bene. Quando però provo a fare attività fisica – dicono ci sia bisogno di farla – ho il fiato corto, mi fanno male il fegato e la milza e altri organi che non saprei identificare. Come si spiega?
Mistero della Fede, Medicina Trentatré (BO)

Caro Mistero, è evidente che lo sport stia nuocendo gravemente alla sua salute. Cessi immediatamente.

Dottor Gintoki, tendo ad avere la pelle delle mani molto sensibile e sottile, tal che basta un niente perché mi procuri un taglio con fuoriuscita di sangue che si interrompe dopo lungo tempo. Cosa posso fare?
Ugo la Doro, Campo Male (PZ)

Caro Ugo, si faccia proclamare santo.

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Non puoi dormire sugli allori: sono scomodi e ti feriresti con i rami

È da due settimane che mi sento stranamente positivo ed è proprio in questi momenti che si è più vulnerabili. Il pericolo può arrivare in qualsiasi momento e la positività fa abbassare la guardia perché ci si sente tranquilli.

Oggi (che in realtà sarebbe ieri) vado a far visita a NM (Nonni Materni) e scambio con loro qualche parola. Al mio “bene” in risposta a un “come vanno le cose?” di NM, interviene la badante, quella dello “sgnakku sodiakalu”,


Si veda puntata L’oroscopo è una cosa che ti lascia il segno.


la quale mi dice
– Stai attento.
– Eh?
– Oroscopo non dice cose buone, stai attento. Io ho letto.
– Eh ah?…Sì, io non guardo queste cose.
– Sgnakku dice brutto momento ora viene. A gennaio forse migliora.
– Ah ok, grazie.

Più che inquietarmi cosa dica l’oroscopo mi lascia perplesso che lei si prenda la briga di informarsi sul mio segno e seguirne le vicissitudini.

Per il resto, non ho bisogno dell’oroscopo per sapere che Venere (che nella mia immaginazione non è un pianeta ma proprio la dea Afrodite, con le fattezze di quella comparsa nelle serie tv Hercules e Xena*) mi è contro: ho una ex rancorosa e i miei approcci vengono stoppati ancora prima che vengano approcciati.


Sull’ultima cosa si veda la puntata Non c’è bisogno di essere una gran-de-mente per essere Miss Italia.


* Non era chissà quale bellezza –  ho un problema ad apprezzare le donne yankee: troppo mascellone e con la dentatura di Furia il cavallo del West – ma per una sorta di imprinting l’idea della dea dell’amore si è sovrapposta alla sua immagine: I-dea dell’amore?


Non so quale divinità, inoltre, sovrintenda le abilità manuali, ma pure quella mi è contro. Da una vita. Io rompo le cose, forse è un superpotere che non ho mai compreso e sfruttato. Se ne capissi il funzionamento potrei diventare un supereroe, disarmare i nemici toccando le loro armi, disinnescare ordigni esplosivi semplicemente staccando un filo a caso e così via.

L’ultima vittima, in ordine temporale, è un piatto che ho rotto mentre lo stavo lavando. Non so come ho fatto, ma dalla mano destra che lo reggeva il piatto è scivolato, con la sinistra ho tentato di prenderlo prima che cadesse nel lavello ma l’ho colpito mandandolo contro la destra che l’ha fatto rimbalzare di nuovo contro la sinistra che l’ha colpito di taglio. E a quel punto si è spaccato in due.

La cosa di cui mi rammarico è che ho rotto in pratica un piatto con un colpo di karate ma non c’era nessuno ad assistere a una tale performance.

Infine, dopo amore, salute (delle cose che mi stanno intorno) veniamo al denaro: ho il portafogli bucato.

E non è una metafora: nella tasca interna portaspiccioli c’è un buco che si allarga giorno per giorno. Prima hanno iniziato a scappare i 2 cents, poi i 5. Oggi ho scoperto un decino che cercava di infilarsi anch’esso in cerca di libertà.


Questa cosa mi ha molto intristito: il portafogli è un regalo della ex – non la rancorosa, un’altra, che magari pure lei ha dei rancori in serbo o in qualche altra lingua – e ci tenevo molto. Al portafogli, intendo. Ma anche all’ex, però questo lei non lo sa e anche se lo sapesse giustamente oggi non gliene importerebbe, avrebbe dovuto saperlo all’epoca ma se non lo sapeva era colpa mia e quindi ora mi consolo con gli oggetti per una sorta di transfert emotivo.

O forse è tirchieria, perché essendo oggetti utili è giusto continuare a utilizzarli.


A Paperon de’ Paperoni piace quest’ultimo elemento.


Mi sa che comunque ha ragione la badante: sgnakku non buono adesso. E io che mi cullavo nel positivismo!