Non è che il palestrato vada al negozio di animali per avere la tartaruga

Ogni anno, ad agosto, dai vicini arrivano i parenti dal Nord.

Hanno delle bambine rumorose, o meglio, sono state bambine rumorose per anni. Non so per quanti, a me sembravano a ogni estate sempre delle ottenni. Al che pensavo fossero bloccate da un incantesimo. O che ogni anno venissero sostituite con delle bambine di pari età.


Potrebbe essere un’idea: perché dovrei poi accettare di avere un giorno un adolescente puzzolente in casa, se non lo voglio? Una volta che il bimbo è cresciuto troppo lo baratto con il bambino di un altro che invece è stanco di aspettare che il figlio cresca.


A scanso di equivoci è meglio precisare che qui si sta scherzando, oggigiorno qualsiasi argomento è un campo minato*. Tutti si offendono di tutto. Rimpiango il mondo di qualche anno fa, fatto da poche categorie definite, che si sapeva di non dover offendere. Oppure di offendere per sentirsi meglio con sé stessi.


* A questo punto non posso non citare Luttazzi: La vita è un gigantesco campo minato e l’unico posto che non è un campo minato è il posto dove fanno le mine.


Adesso invece le bambine sono diventate adolescenti rumorose, di quelle che urlano contro i genitori come in un qualsiasi film italiano dove le donne urlano sempre anche per chiedere il sale.


In generale, c’è una scuola di pensiero nella recitazione italiana che prevede due modalità: il sussurrato e l’urlato.


Uno di questi giorni ho udito un litigio così acceso e furioso che non sapevo se chiamare la Polizia o la Comencini.

Si son portate dietro una tartaruga.
Il primo giorno l’hanno messa in giardino in un recinto, ma l’animale deve esserne uscito perché poi l’ha raggiunta un gatto e l’ha ribaltata.

Padre ha segnalato ai vicini il ribaltamento e da allora la tartaruga non l’hanno più messa in giardino. Fortunatamente non hanno avuto da ridire.

Già mi immaginavo di finire a Forum perché ho i gatti che ribaltano tartarughe altrui.