Non è che chiami un pugile per stendere una lista

Chi mi segue da un bel po’ sa che un tempo (quando? Sono ere geologiche che scrivo qui sopra e ne ho perso cognizione) mi occupavo di liste in cui categorizzavo categorie di individui categorici. D’altronde, come diceva Walt Disney, Se puoi sognarlo puoi listarlo.

Oggi vorrei riprendere, partendo da una riflessione.

Non commento quasi mai sui social, perché ho sempre timore della gente che passa a leggere e a rispondere. Se fossimo tutti individui capaci di tenere una discussione argomentata e circostanziata…sai che noia! Invece il mondo è quanto mai vario e avariato e pertanto ho deciso di stilare una lista sui

Fantastici commentatori del Web

– CPC (Capitan Precisino del Cazzo): Il vendicatore della virgola fuori posto e il salvatore delle d eufoniche mal utilizzate. Quello che quando tu stai spiegando il Lemma di Ernest Steinitz sugli spazi vettoriali interviene non per dire la sua (probabilmente non ce l’ha neanche un parere in merito) ma per farti notare che non è Ernest ma Ernst. Tu ringrazi e preghi di levare quel dito dal sedere che la sua simpatia impone.

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– Il sumero-babilonese: Quello che risponde in un linguaggio comprensibile solo a lui e a qualche studioso di lingue morte.

– Fiumi di parole: Ammalato di logorrea da quando un Marzullo radioattivo l’ha morso, ti risponde con un trattato verboso, prolisso e soporifero degno di una tesi di dottorato in Storia del calcestruzzo armato. Per analizzare e commentare ciò che ha scritto ti ci vorrà una giornata intera, nello stesso tempo lui avrà scritto altri panegirici. Alcuni credono che in realtà dietro a quel profilo si nasconda uno staff di Bengalesi sottopagati costretti a scrivere h24 7/7 in uno scantinato.

– Il Benaltrista: Il nome dice tutto. E allora quelli che non hanno detto tutto???????.

– Lo smarrito: Quello che si è perso e interviene a caso per ordinare una 4 stagioni pensando di essere sulla pagina di una pizzeria.

– Il confuso: Parente de Lo smarrito, ma ancor più stordito, è quello che scambia la pagina della Beretta (salumi) per la Beretta (armi) e scrive indignato per protestare contro le pistole. Questo avviene nello stadio iniziale (confusione lieve). Nello stadio peggiore, è capace di scrivere un reclamo sulla pagina fb ironica Cartoni della pizza brutti per protestare sul mancato arrivo della sua 4 stagioni (uno smarrito che per indignazione diventa confuso).

– Il vincitore del Premio G.a.C.: L’interventista risolutivo che pensa di produrre chissà quale pensiero elaborato e pregnante di significato ma che in realtà sta affermando una cosa ovvia, scontata, di cui non si sentiva il bisogno e che con la quale o senza la quale tutto rimarrà tale e quale.

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Prego, fate pure: Quelli che si fanno bellamente i cazzi loro organizzando partite di calcetto e scambi di coppia sotto la tua richiesta urgente di informazioni (vedi sotto) e mentre tu corri ogni volta a controllare le notifiche sperando che qualcuno ti abbia degnato di attenzione, loro hanno fatto ormai gruppo e tutta la community si sta unendo alla partita di calcetto mega orgia.

– L’illuso: Quello che spera di ottenere informazioni chiedendo su internet (vedi sopra).

– L’ironiomane: Rinchiusosi in un ruolo (presunto) di stand up comedian dal quale non riesce a uscire, non può fare a meno di commentare facendo del sarcasmo. Daniele Luttazzi de noantri, il più delle volte per la sua orribile comicità e il pessimo tempismo vorresti tu fare delle battute su di lui. Con dei nodosi randelli. Suo nemico giurato è Lo sveglione.

– Lo sveglione: Non capisce una battuta manco a spiegargliela e prende tutto sul serio. Anzi, se gli spieghi le cose lui si offende perché lo stai insultando. Alla battuta “Un uomo entra in un caffè e fa SPLASH” lui risponde come sia possibile che un uomo sia entrato fisicamente dentro una tazzina.

– L’esperto risponde: Commenta tutto ritenendo di parlare con cognizione di causa basandosi sulla propria personale esperienza, che quindi, in contrasto con qualsiasi logica scientifica, secondo lui è da applicare a tutto il mondo. Se lui una volta si  è sentito male mangiando la frittata di cipolle di suo cugino Piercarolambo, vuol dire che la frittata di cipolle è un cibo velenoso per l’uomo poi fate come volete lui tanto vi ha avvisato 😉 (la sua faccina preferita è quella con l’occhiolino).

– Il moralizzatore: Interviene soltanto per replicare agli altri commenti invitando a non dire certe cose, a non invocare invano gli dei, a pensare che i bambini ci osservano.

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– La mamma social: Quella che qualsiasi argomento deve declinarlo riferito alla propria prole. Es. “Scoperta partita di dildo cinesi difettosi, sequestro delle FdO”, lei: “Ah io ai miei figli non metterei mai in mano un dildo, ai miei tempi abbiamo sempre fatto con gli ortaggi e ci siamo trovati bene e ho insegnato loro a fare lo stesso 🙂 ” (la faccina preferita della mamma social è il sorriso).

Il notificatore di interesse: Deve far sapere a tutti che non gliene frega niente di ciò di cui si sta parlando. Un tempo il suo commento preferito era Estiqaatsi, poi da quando è stato dichiarato passibile di pena di morte è passato al più recente rimando alla “vastità di quanto gliene importa”.  Di questo tipo di commento ne esistono diverse varianti: i più accaniti ricercatori di queste ultime possono trasformarsi ne Il meme di vivere.

Il meme di vivere: Forse non è in grado di scrivere, forse si annoia, forse deve solo rompere il cazzo. Commenta qualsiasi cosa postando meme. I più fastidiosi mettono sempre gli stessi, i più estrosi ne cercano sempre di nuovi e ne creano anche, sperando di diventare famosi e vincere l’ambito premio del creatore di meme: la Beneamata Ceppa. Motto: + me lo memo + vengo -. X non venir + – non me lo memo + o x lo – me lo memo di –.

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– Fuori dal tempo: Anacronismo perpetuo, fossile vivente, è rimasto ancorato all’epoca in cui un sms era rinchiuso in un tot di caratteri e non esistevano le tariffe per sms illimitati. Scrive commenti telegrafici, conditi da abbreviazioni incomprensibili, temendo forse che per qualche battitura in più gli azzerino il credito.

– L’apriorista: Quello che senza leggere contesta a prescindere, perché è così, per il solo fatto di esistere e con l’aggravante di aver scritto tu sei passibile di contestazione da parte sua.

– Il Maniavantista: Non ho nulla contro, però…Non sono di qua né di là…Non è per criticare ma….

– Il complot…no a questo punto non ce la faccio. Mi rifiuto di commentare un simile individuo. Li conoscete, li avete visti, non parliamone che magari fingendo che non esistano forse si estinguono.

Voialtri, allora, cosa fareste su internet senza costoro? Stareste lì a commentarvi tra di voi, a lisciarvi il pelo a vicenda sempre uguali banali tranquilli e scontati. Meno male che queste persone portano un po’ di animazione e follia nel mondo della rete!

Non è che l’impiegato nella galleria d’arte sia un “quadro”

Tanto tempo fa, almeno un paio di anni – che nel mondo di internet equivalgono a un’era geologica, giusto ieri infatti ho rinvenuto un fossile di MEDITATE GENTE MEDITATE del 2015 nel cranio di un imbecille -, su questo blog mi ero specializzato in liste.

Liste di persone, categorizzate in base alle loro specificità per identificarle e, se possibile, evitarle. Tutto questo per offrire un servizio pubblico, visto che c’è tanto bisogno di liste nella società.

Per riprendere le vecchie abitudini e offrire sempre di più al lettore, ho qui pronta una lista di individui che è possibile ritrovare, volenti o nolenti, come colleghi di lavoro.


L’Uomo Ombra
Non lo si vede mai. Forse non esiste nemmeno. Eppure se ne avverte la presenza oscura. Appone la sua firma sui documenti mentre voi vi assentate alla macchina del caffè. Contatta clienti anche se il suo telefono è impolverato dal 1990. Appare fisicamente soltanto se c’è un rinfresco aziendale, fa sparire qualche pasticcino e poi ritorna nell’ombra. Nessuno conosce il suo nome, l’amministrazione stessa ogni fine mese quando controlla le buste paga si chiede “Ma chi è questo qui che abbiamo a libro paga?”.
Frase tipica: – (nessuno l’ha mai sentito parlare).

Gola profonda
Colui o colei che tiene sempre aggiornati gli altri riguardo le proprie avventure sessuali, spesso con tal dovizia di dettagli che 50 Sfumature sembra un fumetto di Topolino. Di tali resoconti i colleghi farebbero ovviamente a meno, in particolare mentre stanno mangiando oppure revisionando un documento così importante e delicato che in caso di errori vedrebbero la propria testa finire su una picca. A Gola profonda tutto questo però non interessa, perché tutto ruota intorno al suo Ego.
Frase tipica: Ah, ti ho raccontato di…?

Il Dottor Stranodore

Il Dottor Stranodore ha sviluppato un efficace sistema di difesa della propria bolla prossemica. Spargendo nell’aria afrori molesti, come alito di gyros con cipolla e paprika, scarpa da tennis annata McEnroe ’79, ascella da autobus dell’Atac in sciopero bloccato a Corso Vittorio Emanuele, avrà la certezza di non essere avvicinato da nessuno. Il problema sorge quando è lui ad avvicinarsi agli altri.
Frase tipica: Ma sentite anche voi una puzza? Devono essere i lavori alle fogne qui di fianco.

Adolf
A dispetto dell’appellativo, l’Adolf non è una persona aggressiva. Ha soltanto il piccolo difetto di avere una concezione estrema di Lebensraum, ovvero di spazio vitale. Sentendosi troppo stretto all’interno dei confini della propria scrivania, l’Adolf comincerà a ritagliarsi spazio a danno dei vicini. I malcapitati, magari poveri stagisti posti come cuscinetto strategico intorno a lui, vedranno le proprie postazioni invase dalle sue carabattole. L’Adolf a volte è invadente anche a livello sonoro, costringendo gli altri a subire l’ascolto delle sue telefonate private o della musica che diffonde dalle casse del computer. Quest’ultima è una tattica di logoramento per costringere gli avversari alla resa e a concedere spontaneamente un Anschluss.
Frase tipica: Scusa, mica ti do fastidio se appoggio questo qui?

Occhio di falco
All’Occhio di Falco non sfugge niente, anzi le sue doti sono direttamente proporzionali ai vostri tentativi di occultamento. Più cercherete di tener nascosto quel pacchettino minuscolo che avete ricevuto poco prima di entrare in ufficio, più la sua vista si acuirà per individuare
– l’oggetto
– la forma
– il colore
– il costo
Come qualsiasi supereroe, l’Occhio di Falco è però geloso della propria identità e ci tiene invece a tener celate le cose che lo riguardano. Reagirà in maniera violenta ai vostri tentativi di intromissione nella sua privacy.
Frase tipica: Che cos’hai lì?

Ciccio di Nonna Papera

Probabilmente non è umano. Forse il suo stomaco contiene un buco nero. Con l’energia creata dal movimento continuo delle sue mascelle si potrebbe fornire elettricità a una città. Con le quantità di cibo che ingurgita si potrebbe sfamare una Nazione. Il Ciccio, nei cassetti non ha documenti e materiale da cancelleria ma provviste di cibo. Il suono che proviene dalla sua postazione durante le otto ore è soltanto quello di un crunch crunch continuo.
Frase tipica: Lo finisci quello o posso mangiarlo?

Legge 626
Risponde al telefono: lesione al timpano guaribile in giorni 30.
Finestra aperta: colpo di vento e dolore cervicale per una settimana.
Sposta il mouse: infrazione carpale con prognosi di venti giorni.
Suono delle sveglia: emicrania lancinante per giorni tre.
Il tutto sempre corredato da certificati rilasciati da un sedicente medico curante che in realtà ha il diploma da geometra. Acquistato online.
Frase tipica: Oggi non mi sento tanto bene…

Quinto Fabio Massimo ovvero Il Temporeggiatore
Per lui il tempo è un concetto talmente relativo che Einsten al confronto è un dilettante. Procrastinatore inveterato, qualsiasi cosa gli venga chiesta, qualsiasi cosa vada fatta, lui risponderà sempre con Poi vedo/Poi lo faccio/Poi telefono/Poi correggo.
Frase tipica: …(poi la scrivo).

Viaggi di nozze/Una mamma per amica
Viaggi di nozze è la classica collega che sta preparando il matrimonio. Comincia a fracassare le palle ai colleghi con questo argomento 2 anni prima delle nozze, ma probabilmente sta solo ripetendo discorsi che già faceva quando era bambina. Un giorno parlerà del vestito, un altro del luogo della cerimonia, un giorno del menù, un giorno del vestito di lui…per poi cominciare ciclicamente da capo perché nel frattempo saranno sorti imprevisti o saranno emerse cose nuove, anche se, gira e rigira, non si sa come alla fine tornerà sempre alle idee di partenza.
Attenzione: l’esemplare Viaggi di nozze non si spegne con il matrimonio e il resoconto del seguente viaggio. Un giorno si trasformerà in Una mamma per amica e qualsiasi suo discorso verterà sui figli e, in casi gravi, tale processo può durare fino a che il figlio non va all’università.
Frase tipica: Guarda questa/o che carinaaaaaaa/ooooooo (mostrando, a caso, foto di abiti da cerimonia, case, hotel, spiagge, neonati a caso, cucine, girarrosti, creme per arrossamenti anali…)

Dead man walking
Il contratto a progetto reclutato per coprire quello che è partito per un giro intorno al mondo di tre mesi. Lo stagista cooptato grazie a Fondi Regionali+Borsa di studio+Bollini spesa Coop+Sovvenzioni genitoriali, insomma a gratis, che spera di essere assunto anche se l’azienda non firma un contratto dal 1980. Il tempo determinato che non verrà rinnovato perché la ditta è in crisi. Insomma, quello cui è meglio non affezionarsi perché tanto alla fine muore. Ma tanto in fondo se deve succedere, meglio a lui, è giovane, a 35 anni ha modo di fare esperienza.
Frase tipica: Beh dai almeno fa curriculum…