Non è che il portalettere faccia tutto a bella posta

Ogni tanto ricevo lettere dai lettori di questo blog, che stampo per poi bruciare nel camino (adoro l’odore di inchiostro nel fuoco). Solo che un camino non ce l’ho e quindi alla fine oggi ho deciso di pubblicarle.


Spett.le Dott. Gintoki,
Le scrivo dall’Organizzazione del I Congresso della Famiglia Trapezoidale, manifestazione per la difesa della famiglia costituita da due genitori paralleli che non si incontrano fisicamente mai. Riteniamo che questa sacra istituzione euclidea sia oggi minacciata da altre forme di geometria. Vorremmo pertanto avere il piacere della sua presenza riservandoLe un angolo dedicato in cui dispensare consigli ai nostri visitatori. In omaggio alla presente troverà il gadget che abbiamo preparato per tutti i partecipanti: un simpatico rombo di gomma.
Bernarda Umida – Ufficio Stampa del Congresso
Masturbo sul Brenta (TV)

Cara Bernarda, credo che non potrò essere dei vostri. Gli angoli che proponete mi sembrano ottusi e le palle che ci avete gonfiato con questa storia non sono euclidee perché sferiche. Grazie comunque dell’omaggio. Il rombo fatto gratinato al forno è una ricetta squisita.

Caro Gin,
ho appena finito di vedere la miniserie Rai del Nome della rosa di Eco. Mettendo da parte i giudizi tecnici, che lascio ad altri, ho trovato veramente deludente non l’aver dato spazio a una figura chiave della storia come Fra Cazzo da Velletri. Dimenticanza o volontaria censura politica?
Massimo Riserbo
Goldone Bucato (VI)

Ciao Massimo. Scandaloso, davvero. Per non parlare dell’assenza di riferimenti a Santa Fregna da Frosinone. Non so che dirti, a parte che il nome della rosa in eco è rosa…osa…sa…a.

Dear Lord Gintoki,
I’m a your lettore from the United Kingdom. I’m writing this letter because this faccenda of the Brexit is preoccupanting. Our Prime Minister, Theresa May, doesn’t know what fish to take. She will provare for the 4th volta to vote the deal. The deal that the Parliament said ‘no’ for 3 times. This is crazy!
Tyromp O’Cool
Spitting-on-your-ass (London UK)

Dear Mr. O’Cool,
this are dicks vostri. Next time think much before. If you are a Star Wars fan, I can say you: May the Fourth be with you.

Ciao Gin, io non ne capisco molto di economia ma alcune cose non ci vuole una laurea per capirle, tipo che quando mia madre mi mandava a fare la spesa mi dava i soldi in mano, contati; quando servivano più cose da comprare, me ne dava di più. Allora dico, per superare la crisi economica, perché non usciamo dall’Europa e non ci stampiamo più soldi quando ne abbiamo bisogno? Così ci compriamo quello che ci serve, quando ci serve? Mia madre non ha mai sbagliato a fare la spesa, non può avere torto.
Mani Goldo
Scorbuto sul Trasimeno (PG)

Caro Mani, i Carabinieri ti ringraziano perché era da tempo che cercavano quella nota falsaria di tua madre.

Caro Gin, dicono che sei intelligente e che conosci bene Roma. Me lo sai di’ che diavolo sta accadendo alla metropolitana? Tutte ‘ste stazioni chiuse?
Uro Genitale
Tor Cicollo (Roma)

Ciao Uro. Stanno realizzando un direttissimo capolinea-capolinea.

Caro Gin,
ma tu che ne pensi del sesso prima del matrimonio?
Valeriana Officinalis
Maremma Maiala (FI)

Che deve essere veloce sennò fai tardi al ricevimento e gli sposi si incazzano.

Gintoki, alcuni scienziati dicono che per risparmiare acqua dovremmo fare pipì nella doccia. Io ho iniziato a farlo, anche se è un po’ scomodo usare invece il water per lavarmi. Sto facendo bene? Altri consigli?
Cedrata Tassoni
Saluta Staminchia (MN)

Ciao Cedrata, se usi lo scopettino come spazzolino per i denti risparmi anche l’acqua del lavabo.

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L’apostata del cuore – Comunicazioni di servizio

La pagina di consigli sentimentali che curo su questo blog può sembrare una rubrica umoristica. In realtà cerco davvero di offrire degli spunti di riflessione, per vie non convenzionali. È un esercizio di pensiero posteriore, che è come un pensiero laterale però considerato un po’ sfigato perché troppo vicino al buco del culo.

Le lettere che pubblico, a parte qualcuna scritta da me di sana pianta, le recupero online, magari adattando il testo per le mie finalità o aggiungendo parti non presenti.

Pensavo di non far nulla di male.

Se non che ieri pomeriggio ho ricevuto l’email che riporto qui sotto.


Egregio Signor Gintoki,

sono Uterina Cervice, Direttrice di Non solo pegging, portale di fashion style, glamour, new trends, love & sex e naturopatia anale. Ma credo che lei già ci conosca, quindi scrivo queste cose giusto perché mi piace leggermi.

Abbiamo fatto da palestra per molte tra le più quotate fashion blogger del momento, tra cui Romina Stracciamaroni e Maria Elisabetta Catarrosa e anche Chiara Ferragni seppur dalle sue successive scelte di vita abbiamo preso le distanze.

Seguo con interesse il suo blog o almeno così sembra dai miei feed RSS. Oppure è una delle mie stagiste che usa il pc per scopi personali al lavoro e dovrò licenziarla. Scherzo: mi paga bene – lavorare con noi è un grande privilegio e questo lo capiamo offrendo comodi pagamenti rateali ai nostro volontari – come potrei? Al massimo le farò causa.

Vengo subito al dunque perché mi sono già stancata: trovo assolutamente inappropriato l’utilizzo che lei fa delle lettere che i nostri lettori e lettrici ci inviano per chiedere un aiuto in amore e/o sesso e che noi pubblichiamo. Lei, oltre a copiare e ripubblicare tali lettere senza autorizzazione, fornisce consulenza sentimentale privo di alcuna qualifica. Per giunta, si fa anche definire Dottore. Io ho effettuato dei controlli e all’Albo dei Consulenti Sentimentali non risulta alcun Gintoki iscritto.

Lei crede che in questo campo ci sia spazio all’improvvisazione? Sa se fosse un mio collaboratore per quanti anni dovrebbe leccare le mie secrezioni dalla mia biancheria intima per riuscire a essere degno quel tanto che basta per mettere le mani su una tastiera?

Potrei anche forse accettare il desiderio di emulazione nei confronti della Testata che dirigo ma dalle risposte che fornisce si nota tutta la sua inesperienza, la sua presunzione e i suoi non risolti conflitti anali.

Lei infatti soffre chiaramente di Sindrome Sannitica.

Ricorderà in modo vago, data la sua ignoranza, l’episodio delle Forche Caudine in cui i soldati Romani furono costretti dai Sanniti non solo a passare sotto il giogo seminudi, ma anche a subire un atto di sodomia. L’episodio fu fonte di infamia e scoramento a Roma tutta.

I Romani, negli anni successivi, riuscirono poi a prendere via via il controllo dei territori dei Sanniti in varie battaglie, lasciando una scia di sangue nemico sul terreno.

Ebbene, lei vive la condizione di chi vorrebbe praticar la sodomia su una donna per esprimere il suo controllo e dominio e non vi riesce per un blocco mentale, perché inconsciamente vive l’atto come impuro, innaturale e lesivo della dignità e teme per questo di incombere in una tremenda punizione. L’unico modo per sbloccarsi sarebbe una sodomia, ma la sodomia è proprio ciò che le impedisce di sbloccarsi. A causa di questo Limbo in cui si trova, lei scarica la sua frustrazione sui nostri lettori sodomizzandoli con le sue parole.

Con la presente, dunque, oltre a invitarla a praticare su sé stesso della sodomia, la diffido dal proseguire le sue attività con la sua rubrica.

Per qualsiasi chiarimento voglia da me, la invito nuovamente ad autosodomizzarsi.

ps. per dimostrarle comunque la mia assoluta bendisposizione nei suoi confronti, al di là dello spiacevole e fastidioso equivoco tra di noi, le svelo in anteprima la copertina del prossimo numero della nostra versione cartacea, con una esclusiva speciale. Sperando di farle cosa gradita e umiliarla sbattendole in faccia il mio successo.

In Fede,

Uterina Cervice,
General Art Director & Stylish Manager


Sto valutando come approcciare una replica con questa persona, nel frattempo, in ogni caso, mi vedo costretto a sospendere la pubblicazione della rubrica.

L’apostata del cuore 29/06/2017

Ah, quanti problemi sentimentali ci sono in giro!

Vediamo questa settimana chi ha bisogno di un consulto! E, per arricchire ancor più questa rubrica, ho deciso di pubblicare alcuni aforismi che spero siano di ispirazione ai lettori.

 «Un cuore infranto è soltanto un cuore a pezzi»
Guglielmo Scuotilancia

«L’amore è cieco ma io una visita di accertamento dell’INPS gliela farei»
Guido Madridista

«L’amore è come la Luna: se lo raggiungi qualcuno romperà i coglioni dicendo che ti sei inventato tutto con la complicità di Kubrick»
Proverbio arabo


Caro Gintoki,
mai avrei pensato di trovarmi in questa situazione. Ma, si sa, nella vita mai dire mai.
Ho 48 anni, vent’anni di matrimonio alle spalle. Io e mio marito siamo una classica coppia “bene”, lui notaio, io presidente di una Charity foundation che si batte per il diritto delle donne nell’Africa subsahariana all’accesso all’epilazione laser.
Da circa un anno ho una relazione con uno degli stagisti che lavorano per me sperando che faccia curriculum. Lui ha la metà dei miei anni, a stento arriva alla fine del mese vendendo il proprio sangue, non ha nemmeno un conto in banca.
Mi ha stravolto e ora sono sul punto di lasciare tutto per lui. Ma come vivremmo?
Trita Maroni, Poggio il Pene (SI)

Cara Trita,
non mi è chiaro se a fare curriculum sia lavorare con la tua fondazione o avere una relazione con te.
Per venire alla tua domanda: vivrete di visibilità, la stessa con cui paghi i tuoi stagisti. Ha il vantaggio di non necessitare di un conto per essere accumulata.

Caro Gintoki,
ho conosciuto tempo fa un ragazzo. Ci siamo frequentati per tre mesi, all’inizio sembrava andasse tutto bene e lui sembrava molto preso. Mi diceva di avere intenzioni serie, poi di punto in bianco si è tirato indietro per il suo passato dicendo: “Io ci ho provato a innamorarmi di te”. Dice che non funziona. Si è rotto qualcosa all’improvviso. È la classica persona che ha paura di impegnarsi? Devo insistere o lasciar perdere?
Lina Sdita, Gradisca da Bere (UD)

Cara Lina,
se si è rotto si è rotto. Se hai ancora lo scontrino puoi avvalerti della garanzia.

Ciao Gin,
sto vedendo un uomo che, cito testualmente, afferma di avere “I suoi periodi”. Quando ci vediamo va tutto bene, è felice, fa tanti progetti. Poi magari mi dice Ti chiamo domani e sparisce. Se provo a cercarlo io o non mi risponde o mi dice che “ha il suo periodo” e “devo rispettare le sue fasi”.
Scema io che lo aspetto?
Elsa Della Spada, Rimembrate sta Minchia (VA)

Cara Elsa,
è comprensibile il malumore quando ci si sente “evitati”. È importante però comprendere le necessità altrui. Può darsi che si senta a disagio a uscire con te in quei giorni di periodo: lo dice anche la pubblicità che ci possono essere puzze e perdite improvvise. 

Caro Gintoki,
ho 30 anni, single. Da poco sono andata a vivere da sola, in un appartamento in un bel palazzo nuovo. Sembrava tutto perfetto. Poi ho scoperto che tutti gli altri cinque condomini sono in realtà cinque zitelle inacidite che non hanno mai avuto un marito. Hanno, a vederle, dai 50 ai 70 anni, e sono tutte delle vecchiacce dimesse e ingrigite. E ho scoperto, da persone della zona – figurati se le zitellacce acide mi avrebbero mai detto qualcosa – che il precedente inquilino di quella casa era una signora (un’altra zitella) morta sola e scoperta dopo una settimana dal decesso! Mi è preso un colpo. Sento che ogni muro in questa casa respira di tristezza e singletudine. La notte sento rumori e penso sia il fantasma della zitella morta. Ho preso l’abitudine di lasciare accese le luci nella stanza dov’è stata ritrovata, chiudere le porte nel mezzo, fare un giro di perlustrazione prima di andare a letto per essere sicura che la disgraziata non torni. Ma non basta. Sento la maledizione della casa delle zitelle inacidite su di me. Ho paura di diventare come loro. Non pensare che sia pazza, dico sul serio.
Perla Miseria, Lavello Intasato (PZ)

Cara Perla,
fossi in te non mi preoccuperei. Da come scrivi sembri già abbastanza inacidita di tuo, non corri il rischio di diventarlo.
Per quanto riguarda il fantasma, non posso aiutarti. Non mi intendo di spiriti. Al massimo di spiritosaggini.

Gin, sono a pezzi.
Io e il mio lui vivevamo un rapporto a distanza. Lui non poteva spostarsi – ha un impiego fisso statale – e quindi io ho cambiato regione, casa, lavoro e, per forza di cose, cambiato amicizie e stili di vita. Tutto per lui. Ora dice che non se la sente di questo rapporto, che la pressione è troppa, che non mi ha mai chiesto niente e ho fatto tutto io.
Che devo fare? Sono in lacrime.
Clamidia Mughetto, Pozzo di Scienza (PA)

Cara Clamidia,
non devi abbatterti e cedere alla tentazione di lasciare le cose a metà. Ti resta ancora un ultimo cambiamento da fare: cambiare ragazzo.

Ciao Gin,
ho 23 anni e da due mesi frequento un ragazzo di 30, bello, simpatico, intelligente. Un tipo in gamba. Mi piace molto, l’unico problema riguarda le nostre passioni. Io sono un ragazzo più da megadiscoteca e party, lui invece vuole sempre trascinarmi in locali che sembrano sottoscala riconvertiti che olezzano perennemente di sotto-scroto sudato ad ascoltare gruppi musicali sconosciuti che hanno più lettere nel nome che fans. Cosa devo fare? La nostra visione del week end non combacia per niente.
Brunello di Montalcino,  Prato Fiorito – ex Campo Minato (PO)

Caro Brunello,
lo scroto sudato è un fenomeno diffuso, soprattutto di questi periodi, ma che non viene realmente percepito come un problema sociale. Sai perché? Perché quando più uomini frequentano abitualmente gli stessi posti i loro sacchi scrotali si sincronizzano e iniziano ad emanare lo stesso olezzo. Credi che i luoghi che frequenti tu non puzzino di scroto? Si tratta però di un afrore diverso. Per questo quello dei locali del tuo compagno ti disturba, così come lui sarebbe disturbato dalle tue discoteche. Non credo si possa fare molto a meno che uno dei due non decida di cambiare stabilmente luogo di aggregazione e risincronizzare il proprio scroto.

The Gintoki Show: colpoditacco

gintoki show2

Le gambe sono di repertorio e non appartengono all’intervistata, mentre il gatto è una controfigura che uso per le scene pericolose come questa


Sottotitolo: non è che ti scomunichino se parteggi per il “Diavolo”.


Incredibile a dirsi, gli sponsor hanno pagato per una seconda puntata del talk show! E questa sera abbiamo come ospite popodinientemeno che colpoditacco!

G: Dacci una breve presentazione di te, inserendo, però, nella descrizione queste tre parole: fuorigioco, regista, tunnel. Ysingrinus mi perdonerà se con lui sono stato più cattivo!
C: Sono una donna che ama il calcio e sono entrata in questo tunnel grazie a mio padre, che fin da piccola mi portava allo stadio. Per questo ho deciso di aprire un blog dedicato al pallone, ma l’ho aperto soprattutto per far sapere al mondo che anche le donne sanno riconoscere un fuorigioco. Ma vi confesso che il calcio non è la mia unica passione: il cinema si piazza sullo stesso piano. Leonardo DiCaprio è il mio attore preferito e Martin Scorsese è un regista che adoro… è molto meglio di Pirlo 😀

G: Milanista, fan di DiCaprio…ha più probabilità lui di vincere l’Oscar o Mihalovic di finire la stagione?
C: Senza dubbio DiCaprio di vincere l’Oscar… quest’anno non ha rivali. Mihajlovic finirà la stagione ma non porterà a casa premi…

G: Parlando proprio di rivali, che tipo di tifosa sei? Avverti molto “l’ostilità” quando parli di calcio con amici e conoscenti che tifano altre squadre o ti fai scivolare la cosa addosso come un attaccante che scivola in area di rigore?
C: Dipende dai momenti e da chi ho davanti. Mi capita di innervosirmi se sento sciocchezze – e dico sciocchezze perché in fondo sono una lady – ma non è che mi metto a insultare o cose del genere… sono tranquilla di carattere e tendo a farmi scivolare le cose addosso…Sento e mi piace una sana competizione e gli sfottò ci stanno, è anche questo il bello del calcio. Mando e mi arrivano messaggi di prese in giro, è divertente!
Mi urto più quando, per pregiudizio, sento uomini che con arroganza sostengono che le donne, anche quelle che pensano di essere esperte, non capiranno mai il calcio.
Primo, se lo capiscono gli uomini per noi è una passeggiata (questo è sessismo al contrario ma ci sta);
Secondo, ho scritto di calcio per diverso tempo in un giornale e se me lo facevano fare qualcosa ne so;
Terzo, ieri sono uscita con un amico e abbiamo parlato di calcio come fossimo due maschi… ha voluto sapere la mia opinione sul Milan, sulle ultime partite e sul gioco… Sanza nessun pregiudizio. Questo mi capita con diversi amici uomini, ma in giro, nel web aleggia ancora il pregiudizio sessista… le donne non capiscono il fuorigioco, guardano solo i calciatori e tifano solo per la nazionale. Per me due di queste sono errate… chissà quali ?
Non so se sono andata fuori tema, mi sono fatta prendere dalla mano

G: Nel Gintoki Show non esiste tema! Comunque, è un quiz per me? Allora rispondo dicendo che ciò che è vero è che le donne un occhio ai calciatori lo buttano. È per questo che avete problemi col fuorigioco: non è che non lo capite, ma è che, con un occhio soltanto che tra l’altro guarda il calciatore, come fate poi ad accorgervi di un offside! A parte le stupidaggini, il sessismo è difficili da estirpare, ancor più in ambienti fallocentrici come possono essere quelli del calcio. C’è qualche sassolino che ti vuoi togliere? Quella volta che hai fatto rimangiare il pregiudizio a qualcuno o hai dato uno schiaffo morale (non valgono schiaffi fisici!)?
C: Vorrei specificare che non tutti i calciatori sono degni di nota e poi come i guardalinee insegnano si guarda solo il giocatore se è in linea e non la palla che parte. Per quella devi sentire il rumore…Comunque, scemate a parte, lo schiaffo morale l’ho dato al mio ex direttore quando ha visto che facevo le pagine di sport meglio di alcuni miei colleghi uomini, a un mio collega quando gli ho raccontato che intervistando Carlo Mazzone mi ha detto che ero brava…E lo do tutte le volte che vado a pranzo con alcuni miei amici, io unica donna, e parliamo di calcio… magari qui il calcio c’entra poco, mi chiamano per sono di compagnia…

G: No aspetta, non puoi cavartela così. Hai intervistato Sor Carletto? Dicci di più! Mi evochi una nostalgia che non hai idea, infatti sparo subito un’altra richiesta. Hai presente la pagina facebook “Serie A – Operazione Nostalgia“? Ecco, vorrei citassi dei nomi nostalgici che per un motivo o per l’altro ti ricordano qualcosa. Io butto lì un Condor Agostini, 1995 Napoli – Milan 1-0 😀
C:  Sì, l’ho intervistato circa 5 anni fa, ma ahimè solo per telefono. Mi rispose mentre era al mare con la moglie, è stato gentilissimo e disponibile, non come altri giocatori che se la tiravano alla grande… vedi un Materazzi che mi tratto pure male… va bè rischi del mestiere 😀
La tua citazione non è sicuramente fatta a caso… che gatto bricconcello.
Comunque potrei citare Alessandro Calori e il suo gol all’ultimo minuto in Perugia-Juve (io c’ero e la Juve perse lo scudetto), il rigore di Shevchenko contro la Juve nella finale di Champions del 2003, gol di Fabio Grosso nella semifinale mondiale (come non metterlo), Frey, su tutti, quando l’ho incontrato nel 2000. Milan-Juve 1994 la mia prima volta a San Siro; Perugia-Inter 2002 finito 4-1… e quando ricapita… Ecco queste sono le cose che mi son venute in mente senza pensarci troppo.

G: Sono dispettoso, del resto sono un gatto! Calori e la sua ciabattata ignorante nel pantano del Curi sono da antologia del nostalgismo, complimenti. …Materazzi invece come simpatia penso sia secondo solo a Ibrahimovic. Ti piacerebbe incontrare l’umile Zlatan o ti spaventa (a me sì ad esempio)?…Invece parlando di Nazionale, visto che l’hai citata, se tu fossi il Commissario Tecnico di WordPress e dovessi fare la formazione dei blogger, chi convocheresti. E in che ruoli? 😀
C: Il gol di Calori non lo dimenticherò mai… perché non ho mai preso tanta acqua in vita mia (finora) e ho visto il mare a Perugia… sono cose che restano per sempre! Ibra lo incontrerei volentieri, non mi spaventa, al massimo mi manda a quel paese e via… maglio da lui che da un cojone in mezzo al traffico, non che mi capiti di essere insultata alla guida… per essere una donna guido bene e so pure parcheggiare (altro luogo comune sfatato).
Se fossi il c.t. dei blogger, cosa che ho fatto nel calendario degli gnocchi se ricordi bene, ecco la mia formazione:
La Cippy in porta perché è affidabile.
Difesa: Il Pinza, Cix e Cineclan (sono d’esperienza)
Centrocampo: Te e Ivano mediani, La venere degli stracci e Alessialia sulle fasce a spingere.
Attacco a tre: Ysi, Minimalista e Carlo Galli (da sogno e fantasia).
Che dici, si vince?

G: Con quel trio delle meraviglie lì davanti si preannuncia estro e fantasia a volontà che manco il Barça!…Invece è un azzardo affidare a me il pallone: sono un gatto, finirei per nasconderlo sotto al divano o sotto al frigorifero per poi farlo ricomparire per caso quando me ne ricorderò.
Continuando a parlare di blogger, i calendari gnoccheschi hanno riscosso molto successo e in cantiere c’è un’altra iniziativa (Su la maschera!): quando hai esordito su WP  (tra l’altro il blog ha da poco compiuto due anni, auguri!) pensavi già di arrivare a forme di interazione coi lettori o è stato un progetto nato in corso d’opera?
C: Sì un trio meglio di messi-suarez-neymar… il bello è che loro tre non sanno nemmeno chi sono… che spreco di citazioni! No, tu a centrocampo ci stai bene, mi dai l’idea che sei affidabile e calmo, insomma adatto a impostare il gioco, a mettere ordine e a recuperare alacremente i palloni. Oh poi sono il c.t. metto chi voglio 😛
Il successo dei calendari è stato inaspettato (oddio parlo come quelli che diventano famosi. Ora dico anche che resterò me stessa e una ragazza semplice, anche se non lo sono). Comunque tornando ai calendari, non pensavo che ci fosse questa partecipazione… mi avete sorpresa.
Sono contenta di questa interazione con gli altri blogger perché è quello che volevo, diciamo che ci speravo, il mio obiettivo è creare un blog in stile “bar virtuale” dove si parla di calcio ma non solo.
Inoltre ho conosciuto virtualmente persone interessanti…

G: Ok Mister, non discuto! Farò il centromediano metodista!
Parlando di registi, invece, torniamo alla tua seconda passione, cioè il cinema, ma sempre unendola al mondo di Eupalla, come disse Gianni Brera (tra metodismo e Brera in questa domanda finiamo col capirci io, tu e qualcuno che passerà qui per caso): se dovessi girare un film utilizzando dei calciatori, chi sceglieresti? E che film verrebbe fuori? Ad esempio io Totti che ha una comicità innata lo metterei in una commedia…
C: Il fatto che tu conosca Brera mi illumina…Io farei un thriller con un tocco di Miami Vice con Ibra e Balotelli… sai che paura incontrarli insieme…

G: Stavo immaginando le battute clou del film: Cazo guardi e Non capisci niente.
Siamo arrivati all’ultima domanda e voglio che ora tu illumini me: l’abbiamo evitato sino a questo momento ma ora ti tocca fare un pronostico secco: chi è che vince il campionato…inglese (della Serie A non ci importa niente)? Sarà l’anno buono per Wenger o tifi per la favola degli azzurri del Leicester di Ranieri?
C: Nooooooooooo è finitoooo??? Ma la favola di Ranieri tutta la vita… sarebbe anche uno smacco alle mega squadre inglesi spendaccione… inoltre Ranieri, Claudio non Massimo, è un omino simpatico.

G: In realtà anche in questo caso ho mentito: ti chiedo di dire qualcosa per i tuoi lettori, la prima cosa che ti viene in mente. Un augurio, un aforisma, una gufata (sportiva)…Dai!
C: Auguro ai miei lettori (tifosi) di vedere prima di morire la loro squadra vincere una Champions League… perché tra romanisti, juventini, napoletani, laziali… non so se avranno mai questa fortuna… ahahah. Mentre ai lettori, non tifosi, auguro di avere una passione, per qualsiasi altra cosa, tanto grande e coinvolgente come lo è il calcio per un tifoso.

Era colpoditacco!
Un applauso!

How to train your Gintoki


Con la presente dichiaro chiusa la prima serie continua di titoli no-sense introdotti da “Non”.


Dovrei scrivere una bozza di budget e sono indeciso se scriverla durante questa notte e poi dormire in mattinata oppure dormire in mattinata e buttare giù (dal balcone) due sciocchezze nel tempo che mi resterà.

Ho già speso le mie energie mentali per risolvere un importante dilemma. Sulla pista di ballo c’è qualcosa di importante, oggi ne ho avuto conferma via mail. Chi mi ha mandato il messaggio mi ha pregato di scrivere alla Contessa Serbellons Mazzant Comesfromthesea (è anglofona), che leggeva in copia.

Dubbio: la Comesfromthesea è anglofona ma lavora in Italia. La mail che ha letto in copia era in italiano.

Le scrivo in italiano o in inglese? No, perché c’è una bella differenza.

Dopo essere andato agli allenamenti e non averci pensato affatto, tornato a casa ho deciso di scrivere in inglese.

Vedremo se il primo step è andato. Ne restano altri ed è difficile scacciare il demone del fallimento – che nella mia fantasia è impersonato da Charlie Brown – che mi dice Gin, ma tanto non ce la farai.

Charlie Brown e la sua sempiterna gioia di vivere

La cosa divertente è che se va in porto la cosa corro il rischio di trovarmi a essere seguito da un personaggio particolare che è entrato nella mia lista di personaggi particolari.

Tanto per cominciare, ha una certa somiglianza con l’ispettore Clouseau, giusto i baffi più folti. Sono rimasto però molto deluso quando ho fatto notare a tre persone la somiglianza e tutte e tre non avevano idea di chi fosse l’ispettore Clouseau. Ci sono rimasto male ma non perché non avessero compreso la mia battuta, ma per il buon ispettore che non capisco perché non debba essere ricordato.


Se anche voi, lettori, non avete presente chi sia e stavate aspettando una didascalia esplicativa, allora questa didascalia non vi fornirà informazioni didascaliche su di lui perché non le meritate, ecco.


La seconda caratteristica del personaggio è che parla in modo ampolloso e retorico e anche un po’ arcaico. Ad esempio, per dire che leggerà una frase da un libro, dirà che “Ho il piacere di condividere con voi questo passo che trovo pregevole”.

La terza caratteristica è che quando insegna ai corsi, dopo la prima lezione sceglie due volontari (i classici volontari involontari), uomo e donna, per far far loro delle flessioni. Terminata la performance, delizia anche lui il pubblico con delle flessioni.

Ed ha 65 anni, preciso.

La quarta caratteristica è che ha tre figli, uno adulto avuto dalla prima moglie, e due piccoli, di 4 e 8 anni, avuti dalla seconda.

Ed ha 65 anni, preciso.

Sono quindi inquietato e nell’insieme affascinato dall’idea di potermi trovare a gestire un qualsiasi tipo di rapporto professional-tutorale con un simile personaggio.

Ammesso che Charlie Brown sia d’accordo, anche se il fatto che sia un bambino lo costringe alla fine a soccombere. Sarebbe stato più complesso e ingestibile avere come demone del fallimento, non so, Darth Vader, Palpatine o Sauron, solo che loro non li associ al fallimento anche se poi alla fine perdono ma soltanto perché la lobby dei buoni ha deciso che deve essere così. Condividete se avete un lato oscuro!

Però delle volte in altri ambiti Charlie Brown vince lo stesso.

Dalla cuCina con odore

Terzo appuntamento con gli aggiornamenti sulla mia vita romana e ora in salsa cinese.


DIDASCALIA RIASSUNTIVA
A fine giugno sono arrivate a casa due cinesi, una maestra di canto e la giovane allieva soprano che è venuta qui a Roma per proseguire gli studi di lirica.


Questa settimana Maestra è partita (per non so dove), quindi a casa è rimasta solo Astro Nascente. Da quando c’è lei l’aria in questa casa è cambiata: letteralmente. Infatti quando rincaso la sera vengo accolto da odori speziati, pungenti e persistenti tipici della cucina cinese.


DIDASCALIA GASTRONOMICA
Per convenzione parlo di “cucina cinese” per quanto in realtà non voglia dir nulla una simile definizione: per un Paese così vasto e popoloso non ha senso infatti parlare di un’unica cucina. È come riferirsi alla “cucina italiana”, ma quale? Quella degli ‘sfinci’ di Palermo o quella della ‘bagna càuda’ di Torino? Non c’è concordanza culinaria neanche tra corregionali: ad Avellino ignorano dei piatti che mangiamo a Napoli e viceversa.
Avrei voluto informarmi su quale fosse la provenienza specifica di Astro Nascente, ma quando le ho chiesto Where are you from?* mi ha risposto Grazie! e non ho insistito per non metterla in imbarazzo. Ma forse avrei dovuto perché quando si stanno imparando nuove lingue è necessario che qualcuno ti corregga o ti ripeta le cose.

* è stata lei a dirmi che parlava inglese meglio dell’italiano

Gli sfinci di san Giuseppe


Sono stato invitato due volte da Astro Nascente a condividere con lei la cena, ma per la fretta ho sempre rifiutato: spero però ci sarà un’altra occasione, perché la cucina cinese (si veda didascalia sopra) mi piace. Per quanto poi la sua presenza resti attaccata alle pareti a lungo.

Coinquilino oggi mi ha chiesto secondo me cosa si potrebbe usare per assorbire gli odori. Non ne ho alcuna idea e non so cosa si possa usare in una cucina, a parte tenere aperte le finestre.

Perciò, cari lettori, sondaggio: cosa usate per assorbire gli odori della cucina quando ci andate pesante col cavolo bollito e il baccalà?