La sempiterna aria da liceale nei volti dei Pippo Civati

Ho preso un biglietto del treno,
su internet, col mio conto PayPal
destinazione Venganchio
ma ho scoperto che il treno andava a Nottuno
e alla fine ho deragliato a Cambidea
per rimanere a Fermo.

Se mi incontrassi alla stazione
mi chiederei Tutto bene?
e risponderei con Tutto a posto
per paura di costringermi ad ascoltarmi
quindi preferisco ignorarmi.

Ignoro il mio corpo finché lui passa dritto senza salutarmi
e a volte faccio sogni in cui non riesco a far sentire la mia voce
allora scrivo perché almeno così la vedo e la posso rammentare
quando mi rileggo con la mia voce in testa
anche se spesso baro
e mi riascolto con la voce di DiCaprio
quando mi sento riflessivo
o con la voce di Depp
quando penso qualcosa di ironico o sarcastico
o con la voce di Paperino
quando mi rivedo imbranato.

E mi percepisco così in abiti non miei
non posso agghindarmi da giovane adulto o da adulto giovane
come i tuoi amici medio chic che intrecciano bicchieri
mentre io me ne vado a sorreggere muri dei vicoli con la schiena
sferzato dai venti e intimorito dai trenta.

Quando ci fermiamo a Cambidea
partiamo per Venganchio
un giorno che c’è la nebbia
così non ci riconosceremo
e non baderemo ai nostri vestiti.

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