Non è che per pescare una carta ti serva un amo

978880467203hig-313x480Ne I fratelli Karamazov il libro VI è interamente dedicato alla figura dello starec Zosìma. In particolare, dal capitolo II parte una fitta digressione di una 40ina di pagine circa sulla vita e le opere di tale sant’uomo. Avevamo lasciato, nel libro precedente, i nostri personaggi: Smerdjakòv, Ivàn, eccetera, e ora ce ne dimentichiamo completamente per immergerci in un’altra dimensione.

Quella delle digressioni è un’arte difficile da padroneggiare.

Ricordo agli esami all’università aprivo parentesi che non chiudevo mai. Era una tattica per sviare dall’argomento richiestomi quando perdevo il filo o non lo ricordavo. Ricordo una volta quando mi chiesero del sistema amministrativo spagnolo e io conclusi il discorso con «Ed è così che, come abbiamo visto, Nixon si è garantito il potere». Se vi steste chiedendo se io mi ricordi a cosa mi riferissi con Nixon, a tal proposito, vi ho già parlato della pubblica amministrazione in Spagna?

Il sistema funzionava finché c’era un professore – più spesso un assistente – che, stanco e tediato dal tenere esami per ore, si limitava ad ascoltare giusto che tu non dicessi sciocchezze. Poi finché parlavi andava tutto bene.

Ieri ho sostenuto un colloquio, in inglese, il terzo episodio – o almeno credo – di una selezione che somiglia a Giochi senza Frontiere. A un certo punto non ricordando più come proseguire quel che avevo iniziato a dire ho parlato – contestualizzandolo e collegandolo a un’altro argomento – del discorso Questa è l’acqua di David Foster Wallace e dell’aneddoto iniziale dei due pesci. Lo ri-condivido qua perché non mi piacciono molto i discorsi motivazionali e difatti questo è tutto fuorché un discorso motivazionale e mi è sempre stato molto di aiuto come riferimento (link al video che è stato realizzato sul discorso).

Dopo che ero andato in black out mentale, questi due pesci e il relativo discorso erano l’unica cosa che mi era venuta in mente perché giusto un paio di giorni prima ne avevo parlato con una persona.

È veramente brutto quando si spegne la luce in testa. Avete presente quando state facendo un discorso e le parole affollano la vostra mente, nuotano tutte insieme come un branco di sardine, poi all’improvviso questo bel mare si fa sempre più scuro come steste precipitando in un fondale oceanico e tutti quei pescetti che erano le vostre parole sono spariti e brancolate in questo mare buio cercando di aggrapparvi alla prima cosa utile che vi possa riportare su? Mannaggia li pescetti, davvero. 

Digressioni a parte, almeno non sono stato troppo logorroico. Non lo sono in generale.

Conosco un tale che può farti venire il mal d’orecchi quando attacca a parlare. E se viene interrotto, è capace poi di riprendere anche dopo mezz’ora dallo stesso punto in cui si era fermato. È sorprendente e un po’ lo invidio.

Ho invece un’amica che se sta zitta per troppo tempo – e ‘troppo’ per lei sarebbero 5-10  minuti massimo – a un certo punto esplode prorompente – ti dà anche uno schiaffo sul braccio o sulla spalla per richiamare la tua attenzione – e inizia a parlarti. Anche lei mi fa invidia per il suo esordire in discorsi senza preamboli o introduzioni. Io invece se non vengo interrogato non mi esprimo, giacché parto dal presupposto che se non me l’hanno chiesto vuol dire che non vogliono saperlo e se volessi farglielo sapere lo stesso starei commettendo una violazione della altrui libertà personale.

A parte questo, non ricordo più io cosa volessi dire in questo post.

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Invenzioni impossibili che sarebbe bello se ma anche no #2

Per chi si fosse perso la prima parte, nella fucina di idee che ho messo in piedi sono al lavoro le migliori de-menti disponibili sulla piazza e anche sulla statale per studiare possibili innovazioni che potrebbero migliorare le nostre vite oppure no ma tanto peggio di così non potremmo stare.

Quelle che vado a presentare sono altre cazzate idee che sono uscite fuori non si sa come e non sappiamo come far rientrare.

I libri da reggere
Stanchi di essere considerati atleti tutto muscoli e niente cervello? Stufi di essere additati come secchioni col fisico da lanciatori di coriandoli? Questi libri sono la soluzione per entrambi! Grazie alle pratiche (?) copertine in ghisa dal peso variabile dai 10 kg in su, finalmente potrete acculturarvi mentre fate esercizio fisico, oppure leggere l’ultimo volume di George R. R. Martin mettendo su un po’ di bicipiti! E per i body builder, la collana Grandi Classici: i Fratelli Karamazov, il Signore degli Anelli, Arcipelago Gulag, Alla ricerca del tempo perduto e altri grandi tomi della letteratura dall’enorme numero di pagine, tutti da reggere!

La gonna da masticare
Se esiste la biancheria intima commestibile, perché non pensare ad altri capi d’abbigliamento? Disponibile nelle colorazioni verde menta, rosa fragola, nero liquirizia, la gonna da masticare è la soluzione ideale quando si vuol avere freschezza e alito fresco sempre e dovunque! Immaginate l’emozione quando il vostro lui vi dirà “Tesoro…ti masticherei tutta!”!

L’autobusso
Servizio di trasporto urbano che vi aiuta nel caso viaggiate carichi di borse e valige e, quindi, con le mani impegnate: giunti sotto casa, l’autista si offrirà di bussare alla porta al posto vostro!…Ovviamente funziona quando c’è qualcuno in casa.

Il bar beer
Un bar specializzato in birre dove tra un boccale e l’altro è possibile anche farsi spuntare i capelli.

Loki antinfiammatorio
Dolori reumatici, articolari, cefalee? Chi meglio di una divinità norrena potrebbe risolvere i vostri problemi? E perché mai dovrebbe risolverli, direte voi? Ah non lo so, ma se non vi sta bene tenetevi il mal di testa, per Giove.

Il detersivo per i patti
Siete venuti meno alla parola data? Avete disatteso degli accordi? No problem. Con questo detersivo formula speciale, i patti da voi stipulati potranno tornare limpidi e immacolati e potrete rifarvi una reputazione. Disponibile anche profumato al limone.

Il pollo allo spiego
Se siete stanchi di spiegare ogni volta alla vostra fidanzata la regola del fuorigioco, se vi tedia il vostro amico che si addormenta durante il film e poi vi chiede delucidazioni sulla trama, questo snack al pollo arrosto fa al caso vostro: ingozzate il/la seccatore/trice fino a che non potrà più proferir verbo, perché il polletto si incaricherà per voi di trasmettergli tutti gli spiegoni possibili!

La metropuritana
Nei vagoni della metropuritana non c’è spazio per disturbatori, cafoni e maleducati e per un abbigliamento volgare: immersi nell’atmosfera da Inghilterra del ‘600 viaggerete con tutte le buone maniere, la rigidità di costumi e l’afrore di letame e ascella tipica di quei tempi andati. Si raccomanda un vestiario consono. È gradito il cilicio purché eventuali rivoli di sangue da ferite aperte siano celati alla vista altrui.

Le strisce perdonali
Soluzione pensata per gli uomini che non sanno come chiedere scusa alle proprie compagne: questi attraversamenti stradali speciali in tutto e per tutto uguali a delle normali strisce dipinte sull’asfalto, sono la più efficace invocazione di perdono esistente. Basterà aspettare che la propria amata giunga in prossimità delle strisce per attraversare la strada in un verso e nell’altro di continuo, impedendo il transito all’auto della fanciulla che, per quieto vivere, concederà il perdono purché l’idiota il ragazzo si decida a togliersi dalle palle dal pericolo. Eventuali investimenti non sono di responsabilità dell’inventore. Per un effetto più drammatico è possibile percorrerle a piedi nudi. Si possono anche organizzare attraversamenti in comitiva, ma ricordatevi che il terzo della fila è uno che è morto ed è stato sostituito da un sosia.

Alla  prossima (forse) puntata per nuove e strabilianti idee cui nessuno aveva pensato (per decenza e dignità)!