Non è che il geologo chiami un ortopedico per studiare una frattura

Una delle cose belle che ti insegna l’Islanda è la relatività del tempo.

Te ne accorgi mentre viaggi per chilometri e chilometri in mezzo al nulla. Ogni tanto qualche fattoria isolata, qualche cavallo capellone, qualche caprone che alza la testa e ti guarda con l’espressione di chi pensa tu abbia proprio un’aria da fesso.

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Acconciature discutibili (foto non mia)

Sembra tutto immobile da millenni. Eppure lì si muovono tutti gli elementi. Acqua, aria, fuoco, terra.

Gli abitanti si aspettano un paio di eruzioni in tempi brevi. Ne parlano come se stessero aspettando uno scroscio di pioggia.

C’è una spaccatura che si allarga di 2 centimetri all’anno e che sta a significare che l’America vuol allontanarsi dall’Europa. O forse è il contrario. O forse è un complotto degli scieanziatei che nottetempo vanno a scavare per perpetuare il grande complotto quando poi ormai lo sanno tutti che la Terra era piatta e poi si è fatta una mastoplastica additiva.

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Una frattura. Ahia chissà che male!

Che poi per viaggiare in mezzo al niente e vivere l’isolamento non c’è bisogno di andar tanto lontano.

Puoi avere la stessa sensazione spostandoti in Basilicata. Una volta Google Maps, che cerca sempre di far sì che tu non ti possa mai annoiare, ha tentato di farmi smarrire in qualche punto imprecisato del Potentino.

Essendo forse programmato per cercare sempre il percorso più breve, oppure sentendosi solo un gran burlone, invece di dirigermi verso una statale mi ha fatto scalare una montagna dove l’unico segno di civiltà era un distributore di benzina abbandonato da 20 anni almeno. La strada sembrava fosse stata vittima di un bombardamento (oltre che e di fenomeni bradisismici).

Ho pensato che se in quel momento l’auto mi avesse abbandonato sarei rimasto lì. Forse mi sarei rifugiato in una grotta e mi sarei dato al brigantaggio per sopravvivere.

Ed è proprio in questi momenti che capisci quanto sia relativo e poco significativo il tempo: perché non ti importa di arrivare prima, sarebbe meglio arrivarci sano e salvo.

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Non è che se la scopri la verità poi prende freddo

Sono sempre attento agli interessi delle persone e cerco di tenermi al passo con l’attualità.

Oggigiorno la gente ha una gran voglia di informarsi ed essere informata e vuol sapere le verità nascoste dietro le verità nascoste.

Ad esempio è notizia di questi giorni che dei palestrati (erano tutti grossi fisici) volevano nascondere una bomba nucleare sotto un grande sasso. Che tonti! Una bomba nucleare sotto un grande sasso si rompe e può far bum!.

Per fortuna una squadra televisiva di difensori del popolo ha svelato la cosa che probabilmente ora salterà. Cioè, la bomba non salterà, ma la bomba sotto il grande sasso salta. È chiaro?

Dato che nel mio piccolo anche a me piace fare l’investigativo giornalista, vorrei condividere qui alcune verità nascoste che ci sono state veramente nascoste.

La truffa della calvizie

Ci hanno detto che un rimedio definitivo per fermare la caduta dei capelli non esiste ancora.
Ma sarà proprio vero?

Ogni giorno solo in Italia vengono spesi millemila di soldi contro la caduta dei capelli. Sì, avete capito bene. Soldi: quelli che si prendono in cambio di cose per comprare altre cose. Lozioni, integratori, pillole, trapianti, parrucchini, Antonio Conte. Un giro d’affari di tanto di soldi.

Voi che acquistate gli Antonio Conte siete sicuri di quello che acquistate?

Ma è proprio necessario tutto questo soldi?

E se vi dicessimo che un rimedio contro la caduta dei capelli esiste?

Non può essere!

Sì, avete capito bene. Esiste una cosa che arresta la caduta: il pavimento.

Sì, avete capito bene. Ripeto: il pavimento.

Il pavimento fu inventato da un team di ricercatori americani in provincia di California. Il loro nome in codice era Pavement. Fu una scoperta avvenuta quasi per caso, come tutte quelle che avvengono quando scopri cose per caso. Loro stavano cercando un sistema per ricavare buon sangue dal riso. E poi un giorno mentre si grattavano la testa scoprirono che i capelli che volavano via si fermavano sulle piastrelle.

Fu una scoperta sensazionale. Sì, avete capito bene.

Purtroppo la loro invenzione fu ostacolata dalla lobby delle crescine per capelli e il team, dopo aver tentato invano di sbarcare il lunario spacciando musica indie rock, si sciolse nel 1999. Il loro nome è stato cancellato dalla lista della scienza. Sì, avete capito bene. Addirittura adesso in inglese per distogliere l’attenzione della gente pavement non vuol dire pavimento ma marciapiede.

Una mistificazione in piena regola, potremmo dire se solo sapessimo che vuol dire mistificazione.

E il Governo che dice?

Città che si spostano

Nord Italia. Sì, avete capito bene: Nord Italia. C’è una città che si chiama Novi Ligure. Qualsiasi persona perbene penserebbe che sia in Liguria.

Ebbene, cosa direste se noi (cioè io, ma nella televisione dicono sempre noi) vi dicessimo che ci siamo recati in questa città su Google Maps e abbiamo scoperto che…

Novi Ligure è in Piemonte!

Avete capito bene. Novi Ligure è in Piemonte.

Le immagini non possono sbagliare. Novi Ligure è proprio in Piemonte.

Chi l’ha spostata? E perché? E quando?

E attenzione: potrebbero esserci altre città che i misteriosi alieni – o gnomi armati di ascia – potrebbero aver spostato. Massa Lombarda. Guardia Piemontese. Brindisi di Montagna. Sono solo alcuni esempi. Noi (cioè sempre io) andremo a verificare per voi e faremo luce. E se la luce già c’è, faremo buio. E se vi piace farlo in penombra, vi daremo anche quella.

Alla prossima puntata.