Non è che il pugile si sappia difendere dai colpi di tosse

Con tutto quel che sta accadendo, con decreti decretati giorno per giorno, la gente è molto confusa su cosa si può fare e cosa no. In questa oscurità chi sono io per tirarmi indietro dall’illuminare le menti che vagano in cerca di chiarezza?

Ho così raccolto alcune delle domande dei lettori che mi sono pervenute in privato, cui do risposta sperando di poter essere d’aiuto anche a chi è più timido e non osa chiedere.

D: Soffro di gomito del tennista. Come faccio a starnutire/tossire nei gomiti?
Bel Tomo, Sbevazzo Quaelà (UD)
R: Puoi farti prestare il gomito di qualcuno. Ricordati però prima di usarlo di disinfettarlo bene.

D: Posso continuare a mettermi le dita nel naso?
Marina Montagna, Vaneggio sul mare (VA)

R: Sarebbe da evitare, però se proprio non riesci a farne a meno usa un dito da tenere sotto spirito. Le dita dei bambini sono le migliori, perché sono più sottili e riescono a raggiungere anche gli spazi più difficili.

D: Riguardo il rischio di contagio venendo a contatto con cose di uso comune, posso continuare per diletto a infilarmi oggetti nell’ano?
Dado Dabrodo, Alpeggio Noncemaifine (SO)
R: Finché c’è spazio nel tuo ano, sì.

D: Dottor Gintoki, pratico regolarmente gang bang e il bukkake agonistico. Devo sospendere la mia attività sportiva durante questa emergenza?
Iva Partita, Cassoeula Milanese (BA)
R: Puoi continuare con l’attività a patto che i partecipanti siano in grado di eiaculare ad almeno un metro di distanza.

D: Gin, questo fatto di stare a un metro di distanza dalle persone sta mettendo in crisi il mio lavoro autonomo di borseggio e scippo. Come devo fare?
Rino Moto, Smegma sul Glande (PG)
R: Fatti irradiare di raggi cosmici e diventa allungabile come Mister Fantastic dei Fantastici 4.

D: Faccio il pugile. Come faccio a combattere se bisogna evitare i contatti?
Musone Tremendo, Clito Eretto (FR)
R: Affrontatevi in una gara di schivate.

D: Ma posso uscire a pisciare il cane?
Vanagloria Assurda, Deiezione sull’Adda (MB)
R: Sì però il tuo cane deve firmare l’autocertificazione.

D: Caro Gin, posso proteggermi indossando un preservativo gigante dalla testa ai piedi?
Temo la Morte, Minchiate sul Trebbia (GE)
R: Solo se sei una testa di cazzo.

D: Mr. Gintoki, non mi è chiaro il decreto del Governo. Parla di “evitare ogni spostamento delle persone fisiche“: io sono un ectoplasma, posso circolare?
Passato Amigliorvita, Tombeur de Femmes (AO)
R: Caro Passato, la risposta è sì ma stia attento ai controlli dei Ghostbusters.

D: Sono in ambasce per la Pasqua. Si riuscirà a celebrarla?
Cristiana Atea, Bocchino Esausto (PZ)
R: Sì ma solo in campo neutro a porte chiuse.

D: Eminenza Gin, ieri, durante un’orgia con 20 persone, mentre ci stavamo godendo una selvaggia ammucchiata innaffiata da un buon pissing, uno dei presenti – detto Spillo per la sua capacità di rompere qualsiasi preservativo – mi ha starnutito nello sfintere. Poi si è strofinato il naso con le mani e le ha usate per praticare del fisting a casaccio. Adesso tutti quanti dobbiamo starcene ad aspettare almeno 15 giorni in isolamento?
Anonim*
R: Car* amic*, non preoccuparti: la sifilide o la gonorrea si manifestano prima.

D: Ho un laboratorio dove produco droghe sintetiche; purtroppo, causa l’emergenza, non riesco a trovare più delle mascherine per i miei dipendenti. Cosa posso fare? Passi per il coronavirus, tanto sono due anni che i lavoratori li tengo rinchiusi in un bunker sotterraneo, ma le esalazioni di lavorazione sono tossiche e io ci tengo alla loro salute.
Lino Cancel, Servitù della Gleba (Roma)
R: Passa a produrre droghe biologiche.

D: Un mio dipendente deve mettersi in viaggio per consegnare degli ovuli di cocaina che ha ingerito. Se non si sbriga, potrebbero esplodergli nella pancia causandone la morte. Sull’autocertificazione per lo spostamento devo fargli indicare motivi di lavoro, di salute o una generica situazione di necessità?
Tristan Zuolo, Cerbiatta in Calore (BN)
R: Lavoro può andar bene, ma si ricordi di fargli un altro certificato per passare in farmacia a prendere un lassativo.

D: Professor Gintoki, gestisco una modesta attività di squillo di lusso d’appartamento, che fornisce non poche soddisfazioni (basta pagare). Stando l’ultimo Decreto del Governo, non mi è chiaro se la mia impresa debba chiudere o meno.
Dino Lavan, Vo’ Veloce (PD)
R: Egregio, non capisco la sua perplessità. Le indicazioni delle autorità sono di restare chiusi a casa. Lei ha una casa chiusa, quindi direi che è in regola.

Non è che siccome hai dei trasporti del ca* li definisci mezzi pubici

Sembra che qui (qui Napoli, intendo) abbiano provveduto a fare pulizie e disinfestazione su bus, metro e, incredibilmente, anche sui treni della Circumvesuviana.


Per chi non la conoscesse, la Circumvesuviana si contende da anni il primato di peggior linea d’Italia con la Roma-Lido.


Io sono scandalizzato: la sporcizia sui mezzi faceva da barriera all’attecchire da parte di altri patogeni esterni. I batteri si erano organizzati in ronde e squadracce per garantire che nessun agente esterno venisse a comandare a casa loro. Questa pulizia ora ci metterà a rischio.

Le indicazioni su come lavare correttamente le mani hanno destato qualche sorpresa nell’opinione pubblica:

– “Ah ma quindi si lavano così le mani?”
– “Ah ma quindi si lavano le mani?”

Quando questa storia sarà finita – se non saremo morti tutti – non stringerò mai più la mano a nessuno.

I più divertenti sono quelli che, portatori sani di conoscenza, ti dicono che “…E poi non bisogna toccarsi occhi, naso e bocca” perché ora l’hanno sentito dire e tu te li ricordi che fino a ieri mettevano le mani in bocca al cane e poi si infilavano le dita nel naso.


Con questo non voglio ora destare allarmismo scrivendo che i cani hanno delle bocche e che queste non siano pulite: l’allarmismo che voglio fare riguarda il mettere le vostre mani sudicie in suddette bocche minando la salute del cane.

 


Dalle notizie sembra comunque filtrare ottimismo: a ogni nuovo decesso la specifica rassicurante è sempre “era anziano”. Comincio a sospettare che i titoli li scriva l’INPS in panico da dissesto pensionistico, altrimenti non mi spiego tale cinismo.

Per stare tranquillo io comunque ascolto solo le opinioni di esperti decorati in espertologia. Meloni, Salvini, Sallusti, Feltri, Elettra Lamborghini, Facchinetti, Briatore, Maurizio Sarri (lista in continuo aggiornamento perché nuovi esperti nascono sul campo giorno per giorno).

Non è ghe se non ho nulla da dire poi mi bloggo/Non è che il pescatore non abbia dei polpi da maestro

Leggo più blog di quanti io ne commenti o lasci un mi piace. Ognuno parla di sé in un modo: chi si racconta molto, chi poco, chi per niente, chi crede di non dire nulla e dice molto.

Io considero il blog come un diario e, quindi, racconto di me. Sono il tipo che può costruire un intero post sul fatto che è entrato in un Caffè. Ma non dirò che sono entrato in un Caffè, ma che sono entrato in un Caffè e ho fatto Splash!.

Perché questo è  il modo in cui io vedo la realtà: cioè io realmente quando entro in un Caffè penso Ehi, ho fatto Splash!.


A scanso di equivoci, so anche essere normale. Non penso cose deliranti tutto il giorno. Va bene che la stramberia oggi è cool, ma a tutto c’è un limite.


Anche se forse è passata di moda. Oggi è figo dire di avere l’ansia. Da ansioso chiedo: cosa ha di bello l’ansia? Perché forse non l’ho mai guardata con occhi giusti.


Non racconto proprio tutto tutto. Ad esempio, non scrivo di quante volte mi metto le dita nel naso al giorno.


E Dita von Teese le metterà le dita nel naso? Quindi sarebbe dita al quadrato (le dita di Dita)?


Non per pudore (non avrei problemi a dirvelo se me lo ricordassi), ma perché rientra in quelle cose di poco interesse perché facciamo tutti ma che fingiamo di ignorare. Un po’ come voi donne fingete di ignorare le cose ignobili che fanno i vostri uomini.


Sapete a che mi riferisco. Tipo che stanno sempre a grattarsi tra le gambe. Che io ho una mia teoria: non è per scarsa igiene (spero) o per indumenti scomodi (la grattata non va confusa con la sistematina, dovuta al fatto che le cose spesso non stanno ferme e, un po’ come un politico trasformista, possono passare da destra a sinistra al centro con facilità). È semplicemente come per gli animali che si strusciano sulle cose per spandere il proprio odore. Secondo me grattarsi lì sotto serve a liberare degli ormoni nell’aria. Tant’è che dopo l’uomo si annusa la mano, con vivo compiacimento.


A prescindere da quel che racconto, non vi sto comunque dicendo nulla.
È come mostrare una fotografia che mi ritrae a cavalluccio su un dondolo. Non è che la fotografia dopo non sarà più mia una volta che qualcuno l’ha vista oppure che qualcuno possa ricavare un’idea di me aderente alla realtà soltanto per quella foto. Lo stesso dicasi per il condividere un’idea, un pensiero, un ricordo o un’esperienza.

Lasciare tracce di sè è come distribuire delle molliche agli uccelli. Potrà il piccione ricostruire la forma del pane dalla singola briciola che ha ingerito? Tanto di becco se ci riesce, portatemelo questo volatile che poi mi ci scatto un selfie perchè oggi se non mi scatto non esisto.

Tutto questo preambolo (la conclusione sarà molto più breve, garantisco) è per dire che se questo vale per un blog, varrà anche per la vita reale. Le persone possono realmente conoscersi l’una con l’altra?

Ogni giorno interagiamo in contesti diversi e con persone diverse.
Il mio me stesso al lavoro, il mio me stesso a casa, il mio me stesso col partner, il mio me stesso in fila alla posta. Tutti questi noi stessi che lasciamo in giro come peli di gatto siamo noi stessi?

Vorrei conoscere il vostro pensiero.


Minchia, come ti è venuto questo pippone?
Semplicemente parlando di tentacle porn giapponese con la CR.
Dopo mi son chiesto che cosa poi potesse pensare lei: che sono uno dedito alla visione di tentacle porn? Avrò fatto una faccia sufficientemente disgustata mentre lei cercava esempi su Google immagini per dissuaderla dal pensare una cosa simile?
E poi ho pensato: me ne importa realmente qualcosa dell’immagine che possa formarsi in lei di me?


Siamo finiti a parlare di ciò discutendo di come i giapponesi siano repressi sessualmente ma, in contrasto, grandi pervertiti e dove l’industria del porno è sviluppatissima.
Un esempio è avere sviluppato tutto un filone pornografico sul porno coi tentacoli, partendo come fonte ispiratrice dalla famosa stampa di Hokusai Dream of the Fisherman’s wife.

Lei si è mostrata molto interessata e ha subito voluto cercare su internet esempi.


Siamo finiti a parlare di sessualità giapponese parlando di convenzioni sociali e morale pubblica, facendo considerazioni su come all’estero ti guardino male per determinate azioni, tipo non stare dal lato giusto della scala mobile ecc.