Non è che il tipo pignolo digerisca male perché mangia pedante

Per due notti di seguito ho fatto sogni molto strani.

Nel primo ero in pericolo. Non so per cosa, ma attendevo l’arrivo da dietro un angolo di qualcosa di molto pericoloso.

Appare un Rottweiler. Ho pensato Questo mi sbrana, ma poi ho ritenuto fare l’indifferente e, anzi, ostentare un sorriso sereno. Il cane ha tirato dritto e a tratti si guardava dietro impaurito. Man mano che procedeva si rimpiccioliva sino a diventare un Pincher.

Non era lui il pericolo.

Tiro un sospiro di sollievo e poi, voltandomi, le vedo apparire strisciando.

Un paio di bretelle.

Fuggo. Incontro un gruppo di persone e penso che dobbiamo mettere insieme un piano per fermare le bretelle prima che ci raggiungano e cioè quando il sole sarà completamente tramontato. Non veniamo a capo di niente, nel frattempo il sole è calato e le bretelle non si vedono. Mi affaccio per controllare e le bretelle mi sorprendono legandosi al mio braccio destro. Tento di scuotermi ma colpisco le altre persone che vengono anch’esse catturate dalle bretelle.

Siamo spacciati.

Le bretelle ci costringono…a ballare. Esse infatti trasmettono un ritmo al corpo che fa venire voglia di muoversi.

FINE

Le terribili bretelle striscianto-danzerine

Nel secondo sogno ero barricato in una stanza sempre con altre persone e dovevamo riuscire a bloccare l’arrivo di pericolosi…orsetti di peluche azzannatori, all’apparenza innocui ma che poi si rivelavano molto malvagi. Uno scienziato pazzo stava per liberarli dal cielo.

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Il conto alla rovescia si avvicina man mano allo zero, proviamo varie password al computer – perché esiste sempre una password per bloccare tutto – ma non funzionano, fino a che, a 3 secondi dalla fine quando già si vedevano arrivare dal cielo i temibili pupazzi portati da mini-paracadute, ho un’intuizione: proviamo con Ragnarok come password! Rigorosamente senza aptang (ø) o dieresi o altri simboli nordici perché tanto lo scienziato pazzo è ignorante!

Com’è come non è, la password era giusta e i pupazzi arrivano a terra inattivi. Allora ho un’altra intuizione: dato che ne abbiamo preso il controllo, proviamo a scrivere SELF DESTROY nella console di comando e vediamo che succede. Incredibile ma vero, gli orsetti cominciano ad azzannarsi tra di loro fino a farsi a pezzi a vicenda.

Tranne uno, che prima mi si attacca coi denti a un dito poi mi lascia andare e fa una faccia pacifica e allora decido di lasciarlo sopravvivere.

E ho dimenticato di precisare che tutto quel che accade, l’arrivo dal cielo degli orsetti, la loro caduta al suolo, la distruzione reciproca eccetera, avviene all’interno della stessa stanza, come se fosse uno spazio interno ma esterno, cioè esterno e interno.

FINE

Mi sa che prima di andare a letto stasera prendo un bel digestivo. Bello forte.