Non è che l’automobilista scettico non creda che l’uomo sia andato sulla Duna

Quando leggo notizie e articoli online faccio una cosa che non dovrei mai fare ma in cui puntualmente ricasco.


No, non è ravanarmi nel naso in cerca delle mie radici. Almeno non sempre.


Parlo dell’occhio che mi cade sui commenti.

Ce ne sono di vari tipi, alcuni però si possono far rientrare in tipologie fisse:
– C’è il complottista, secondo il quale è tutto falso messoci davanti agli occhi per distrarci. Al che mi sorge il dubbio: e se il complottista comparisse per distrarci e quindi ci fosse un complotto al quadrato?
– C’è l’allorista, per il quale a ogni notizia fa da contraltare qualcos’altro di peggio. Sono stati avvistati degli americani che mettevano il ketchup sulla pasta? Io ho visto italiani mettere il parmigiano sugli spaghetti con le vongole, perché nessuno ne parla? Eh?
– C’è lo sgrammaticato che lascia virgole, vocali, consonanti e sintassi lungo la strada. Forse potrebbe anche dire qualcosa di sensato ma non lo si capirà mai.
– C’è il grammar nazi fuori tempo massimo che è un po’ come il giapponese rimasto nel bunker a combattere in eterno la Guerra Mondiale: se la notizia è “Esplode fabrica di cazzate, 100 rincoglioniti”, lui interverrà a muso duro dicendo Si scrive fabbrica con due b, ignoranti…
Quello che butta il due di bastoni quando regna denari: l’uomo fuoriluogo, che, qualunque sia l’oggetto della discussione, dal cercopiteco grigioverde dell’Etiopia alle sonde nasogastriche, interviene per mettere in mezzo questioni politiche che non c’entrano niente.

È sempre esistita la figura del disturbatore della rete, forse da ancor prima che venisse inventato internet: si narra che quando Meucci inventò il telefono il giorno dopo ricevette una chiamata da uno che cercava una certa Gina Lava e quello scherzo può essere ricondotto al primo caso di intervento fuori luogo.

Ma andando ancor molto più indietro nel tempo possiamo tornare all’epoca degli Egizi: geroglifici e papiri erano i mezzi di scambio e condivisione di informazioni privilegiati. Anche gli unici, se vogliamo. Pare che alla notizia del suicidio di Cleopatra tramite morso di un aspide, si diffusero papiri con i commenti più disparati.

Grandeobelisco23
Vabbe è morta ma almeno le ha uscite!!!! #grandipoppe #milfdelnilo #chesièpersomarcoantonio

fioredelnilo
Ma il serpente??? Che fine ha fatto???? Perkè nn scrivete come sta?

cesareunicoduce
almeno in egitto i governanti si suicidano, mica come a Roma dove vivono mangiando a sbafo!!!! E io pago!!!…

adamkadmon
Sì…l’aspide, certo…guarda caso il serpente è sparito…poi qualcuno ha visto quando l’ha morsa?!…vi stanno ingannando, gente…la vera Cleopatra è morta anni fa quando ha dato alla luce Cesarione (che poi sarebbe Cesariano, ces+ariano perché figlio degli Arii perché Cesare si era convertito ai culti misterici della valle dell’Indo e per questo fu ucciso, altro che senato e dittatura!) ed è stata sostituita da una sosia…meditate gente…

Attualmente però costoro si sono moltiplicati e diffusi: se una volta internet e i forum di discussione erano considerati roba da asociali sfigati, oggigiorno chiunque invece si sente in dovere di dire la propria in modo superficiale e imbecille, dalla massaia di Vergate sul Membro al commercialista di Cunnilinguo sul Clito.

E io ho paura. Perché mi chiedo se siano persone che incontro ogni giorno.

Magari mi ci sono seduto allo stesso tavolo, senza sapere che di fronte avevo uno che commenta in modo idiota i fatti del mondo, anche quelli gravi e tragici.

La luce della lampada riflette il mio volto sulla scocca del portatile. Mi guardo e mi viene un dubbio: e se anche io fossi un idiota?

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Se li conosci…devi sopportarli #2

Avevo lasciato in sospeso la questione del podio delle persone più fastidiose da incontrare. Voglio ringraziare tutti quelli che sono intervenuti commentando e proponendo altri personaggi.

Per cominciare, ho deciso di ridisegnare la classifica, avanzando soggetti che avevo sottovalutato. Su suggerimento di incostantericerca, L’ingombrante sale sul podio. Tra l’altro, grazie ad amoreplatonico, ho trovato un altro esempio di individuo ingombrante, cioè l’amico al quale devi sempre dare un passaggio in auto perché lui non prende mai la sua. È quello che ti si accoda immancabilmente, senza neanche dire per favore.
Scusa, tu vai alla festa?

Ok, a che ora mi passi a prendere?

Al nono posto, quello lasciato libero dall’ingombrante,  ho deciso di far subentrare una new entry che avevo colpevolmente obliato (ma ringrazio la realtà che mi circonda che mi porta sempre esempi): L’ora d’aria. Parlo del genitore (o la coppia di genitori) che, al ristorante/supermercato/cinema/altri luoghi pubblici, libera i figli come fossero cavalli in una prateria, lasciandoli scorrazzare, disturbare, distruggere e devastare, mentre lui si fa allegramente i propri fattacci.

All’ottavo posto entra L’ipovedente (si ringrazia Raffaeleuds per il suggerimento), facendo coppia con L’audioleso (quando non racchiude in sé entrambe le patologie); l’ipovedente è il tipico tamarro che va in giro con i fendinebbia accesi pure in assenza di nebbia. Spesso monta fari allo xeno, ovviamente non omologati, dalla potenza fotonica che neanche l’attacco solare di Daitarn 3. Quando lo incroci frontalmente ti fanno lo stesso effetto dello sparaflash di Man in Black, mentre quando ce li hai alle spalle ti ricorda Incontri ravvicinati del terzo tipo.

Il complottista, per le sue indubbie doti da rompiscatole della società e disinformatore virale, si merita anch’esso un posto sul podio, come fa notare giustamente anche Jeremy Merrick. Piccola parentesi, il mio giudizio è stato anche influenzato da cose aberranti che sto vedendo condividere su fb, ultima quella del satellite che ci cade in testa (sigh! Fosse vero e colpisse bene!).

Al quarto posto, dopo una lotta combattuta, irrompe Lo skillato, soggetto descritto da mokassino; vediamo di chi si tratta:
Quello che se tu eri grancassa della brigata Alpina Cadore, lui suonava il basso tuba nella fanfara Taurinense e l’ottavino nella banda d’affori. Quello che se tu sei andato in Angola, lui ha vissuto per 2 anni a Luanda. Quello che se tu hai comprato il set per farti la birra in casa, lui taglia il nastro all’Octoberfest. Quello che se tu hai fatto il volontario per il soccorso alpino, lui è stato portato in elicottero per riparare il gatto delle nevi incagliato a -24° di notte sulle Pale di san Martino.

Nei primi tre posti arriva L’autoreferenziale (categoria di cui ammetto di far vergognosamente parte), indicato da rideafa.. Di chi si tratta:
Quelli che quando, per un ingenuo errore, provi a coinvolgerli – che so condividendo un dilemma lavorativo, o anche una idiota domanda tipo rucola o valeriana – annuiscono e, ai fini di un saggio apporto alla risoluzione del tuo problema, esordiscono con “per esempio Io nel caso xyz mi è successo che….” riducendo a bazzecola inutile e noiosa la tua questione (cioè stracatafottendosene). In sostanza, non capisci come sia potuto accadere che da una tua domanda il discorso sia poi finito su quando il suddetto autoreferenziali/presenzialista ha compiuto cinque anni e la torta di compleanno faceva pena. E quando provi a introdurti con un “si vabè ma quindi?”, l’autoreferenziale presenzialista si stranisce pure. Castri cioè il suo flusso di pensiero. Magari l’autoreferenziale/presenzialista ha qualche deficit di accudimento, qualche trauma infantile che tenta, irrimediabilmente, di tirare fuori oscurando infine qualunque ignaro simile che tenti di intraprendere una proficua conversazione. In due, beninteso.

La classifica aggiornata, quindi, è la seguente:

10) Il mujahid vegetariano/vegano
09) L’ora d’aria
08) L’ipovedente/L’audioleso
07) I padri che seguono gli eventi sportivi dei figli
06) Il liceale in treno
05) L’agente ansiogeno
04)
Lo skillato

e, rullo di tamburi, il podio!

Senza titolo-3L’autoreferenziale

Senza titolo-2L’ingombrante

Senza titolo-1Il complottista

Ce sarebbero anche altri,  l’inopportuno, proposto da Erre, il moralizzatore, suggerito da pendolante,  l’anti-italiano pigro di vitadadepressa, quelli descritti da passoinindia…veramente, il bestiario sociale è ricco di esempi 😀

Se li conosci…devi sopportarli

Nel mondo c’è troppo odio, ognuno di noi, nel proprio piccolo, dovrebbe sforzarsi per essere più tollerante e comprensivo.

Ciò nonostante, ci sono categorie di persone che mettono a dura prova i miei esercizi (mal riusciti) di calma zen.

Eccoli, in ordine crescente di fastidio

10) Il mujahid vegetariano/vegano. Massimo rispetto per le scelte di vita delle persone. Ma tu che devi menarla a tutti perché mangi il pasticcio di seitan e tofu alle 12 erbe di aiuola della rotonda autostradale sottolineando il tutto alla faccia di voialtri poveri carnivori, sei pessimo.

09) L’ingombrante. È difficile far rientrare in una sola categoria l’ingombrante, dato che quelli della sua risma sono specializzati in diversi settori. Per dare l’idea, l’ingombrante è quello che occupa due posti auto parcheggiando; oppure, è quello che, in compagnia di altri ingombranti, cammina fianco a fianco al gruppo occupando tutto il marciapiede e anche la carreggiata stradale. L’ingombrante è quello che non comprende un concetto semplice come quello di “lasciare scendere prima di salire” e che, a scuola/all’università/in ufficio, ha una concezione hitleriana di “spazio vitale”, occupando con fogli, penne e cianfrusaglie varie anche l’altrui zona.

08) L’audioleso. Quello che deve far sapere a tutti che in macchina ha montato un impianto audio dalla potenza sonora che andrebbe bene per il  Wembley Stadium.

07) I padri che seguono gli eventi sportivi dei figli. Ho detto tutto. E talvolta le madri sono anche peggio.

06) Il liceale in treno. Anello di congiunzione tra l’odore di ascella e quello di piedi, palesa tutti i caratteri comportamentali tipici dei Primati inferiori. Innanzitutto, ha difficoltà a stare seduto composto, preferendo scalciare, saltare, appendersi alle maniglie esibendosi in esercizi ginnici, prove di forza per le femmine del branco che osservano. La componente olfattiva sembra essere preponderante, ogni gruppo sociale emana un diverso afrore, il che lascia pensare che l’individuo rintracci i propri simili dalle scie di odore. Il liceale manifesta attenzione per suoni ritmati sgradevoli, condivisi a tutto volume col proprio smartphone, che ha imparato a usare evidentemente scimmiottando qualcun altro. La comunicazione tra i componenti della stessa specie è articolata in urla e sghignazzi vari.

05) L’agente ansiogeno. È un individuo ansioso che, invece di starsene per fatti suoi in un angolo a torcersi il colon in preda alla tensione, desidera rendere partecipe gli altri delle proprie preoccupazioni, inoculando ansia come un aspide iniettò veleno nella tetta di Cleopatra. Tu, universitario, ne sai qualcosa: sei lì, pensando al tuo esame da sostenere, all’improvviso si gira questo individuo di fronte che ti chiede: ma tu te lo ricordi il nome del fondatore della casa editrice indicata sul retro di copertina del libro? E se poi lo chiede? Zac! Sei stato infettato.

04) Il complottista. Tu sei evidentemente un Rettiliano pagato dalla CIA e da Antonino Cannavacciuolo, oltre che un povero ignorante – SVEGLIA! – disinformato. È questa l’opinione comune che il complottista medio  ha di te, che osi mostrare senso critico invece di credere ciecamente a tutto ciò che ti dice. A giudicare dalla quantità di complotti e mistificazioni che ci circondano, il complottista dovrebbe essere una persona che vive da solo in cima a una montagna, col proprio orticello e privo di qualsiasi oggetto tecnologico. Poi, invece, ha pc, smartphone, internet (ma non ci spiano?), va a votare (ma non sono tutti degli Illuminati?), mangia le peggiori schifezze (ma non le usano per controllare le nostre menti?), va dal medico quando è malato (ma non ci propina farmaci per dare il via al piano di sterminio di massa?) e frequenta donne (ma non sono la rovina della società da quando hanno deciso di smettere di stare chiuse in casa a fare la calza?).

Per i tre posti del podio si accettano proposte! 😀