L’apostata del cuore – 17/08/2017 (+ Consulti medici!)

Dopo alcune noie (si veda qui e poi qui la mia risposta), torna la rubrica più amata dagli italiani! O quella era la cucina? E chi ama una cucina? Un cuoco?

Amenità a parte, vi lascio con un aforisma estivo: 

«Il saggio è conscio che l’estate è nemica della preghiera e della meditazione, perché sa che poi gli puzza l’asceta» (proverbio buddhista)


Caro Gintoki,
Penso che si possano amare più persone contemporaneamente. Perché non siamo socialmente liberi di sostenerlo?
Ho trent’anni e sto [ufficialmente] insieme da una vita ad un uomo che mi dà delle cose e sto [segretamente] insieme ad un altro che me ne dà delle altre (quelle che il primo non mi dà e viceversa). Una cosa è certa: è sempre amore, sotto forme diverse. Se qualcuno mi ponesse davanti ad una scelta sarei in crisi. Eppure questa vita è fatta, per entrambe le parti, da pienezze e da vuoti. E i vuoti, le mancanze… sono forti. E le pienezze di uno non compensano i vuoti dell’altro.
Sento che è un’inevitabile condanna. Secondo te posso riuscire a sopravvivere così?
Labia Minora, Bocca Secca (FR)

Cara Labia,
la soluzione è semplice. Trova un terzo uomo col quale stare non ufficialmente ma non segretamente che riempia i vuoti del secondo e faccia il pieno col primo. E se poi non dovesse bastare, trovane un quarto che colmi i vuoti del terzo e sia compensato dal secondo o forse era il contrario. Insomma, vedi tu. Suggerisco un foglio Excel per registrare in partita doppia tutti i movimenti.

Caro Dottor Gintoki, vorrei un parere circa la mia esperienza. Ho sempre ottenuto che lui tornasse da me lasciando che mi lasciasse senza cercarlo, lasciandolo libero di andare. Fin’ora ha funzionato (dieci mesi di frequentazione con interruzioni di durata max 1/3 giorni) ed è tornato puntualmente da me. Ma l’ultima volta dopo 5 giorni non ho resistito e l’ho chiamato.
Risultato: dopo soli 3 giorni di riavvicinamento mi ha di nuovo mollato. Ora non so cosa aspettarmi. So che non andrò da nessuna parte con questa persona perché è totalmente instabile ma non sono pronta a rinunciare definitivamente a lui. Secondo lei che dovrei fare?
Segale Cornuta, Inciviltà Castellana (VT)

Cara, innanzitutto non mi chiami Dottore che poi qualcuno mi accusa di fregiarmi di titoli che non ho. Quindi da oggi preferisco farmi definire Esperto di relazioni umane o semplicemente Esperto.
Venendo al suo caso, consiglio l’acquisto di un collare gps. E già che c’è, anche un microchip all’orecchio in caso di smarrimento.

Gin, sono disperata. Ho conosciuto un ragazzo fantastico, per me è il compagno perfetto, stiamo bene insieme, ma…lui non piace alla mia famiglia perché porta i risvoltini. Non l’avevo detto ai miei genitori e quando l’ho portato a casa la prima volta mia madre a momenti sveniva. Mio padre ci è mancato poco che prendesse il fucile. Hanno detto che non lo rivogliono in casa e che devo smetterle di frequentarlo. Io li ho accusati di essere dei razzisti, loro si difendono dicendo che in casa loro hanno libertà di decidere chi far entrare e chi no. Per giunta ho anche perso il mio lavoro come leccatrice junior a progetto di francobolli per una posta privata perché hanno visto su facebook le mie foto con il ragazzo dove si vedevano chiaramente i risvoltini di lui. Hanno detto non possono tenere a lavorare una che sta con uno così, ne va dell’immagine aziendale.
Cosa devo fare? Possibile che le persone siano così ottuse da non andare oltre il risvolto dei pantaloni?
Pedissequa Mente, Buttapietra Nascondilamano (VR)

Cara Pedissequa, premetto che non ho nulla contro i risvoltini, anzi, ho degli amici coi risvoltini e sono persone proprio come noi. Basta che poi non diano fastidio o non ascoltino in pubblico i Thegiornalisti che poi chi lo spiega ai bambini?
Comunque, è vero che gli altri hanno libertà di decidere. Così come tu hai libertà di mandarli a fare in culo.

Buonasera Gintoki, recentemente mi sono imbattuto nel mito dell’androgino di cui Platone parla nel Simposio, in cui egli afferma che ciascuno di noi è una mezza mela alla ricerca ardua e difficile dell’altra metà che possa creare la mela perfetta. Secondo lei, una cosa del genere esiste?
Palissandro Bianco, Camerino Occupato (MC)

Non lo so, non faccio il fruttivendolo.

Salve scrivo perchè in questo ultimo periodo sn confusa ora vi spiego meglio sn una ragazza di 23anni sto insieme ad un ragazzo da 7anni in questo ultimo periodo sento molto il bisogno di avere un bambino mentre il mio ragazzo dice che è presto lui ha altri progetti nn pensa ancora ad un matrimonio o ad un figlio o forse e la paura di affrontare la cosa le premetto che lui ha 30anni e questo un pò mi preoccupa vorrei tanto sapere perche nn vuole un figlio forse perche nn mi ama abbastanza ma su questo potrei dire di no perchè io so di essere la sua vita io nn voglio un figlio perche ho paura di perderlo ma perchè voglio stare con lui sempre nn sa come ci rimango male quando mi dice che nn vuole figli per il momento ora sl lei mi puo aiutare dandomi una risposta al piu presto le premetto che anche lui vorrebbe stare con me al più presto anche per lui e un pensiero fisso che vorrebbe realizzare al più presto ma forse perche nn ci sono soldi a disposizione in questo periodo aspetto una risposta mille grazie
Asina Ragliante, Metallica in Concerto (RC)

Suggerisco di procedere per gradi. Prima di pensare a un figlio avete provato ad avere della punteggiatura?

Da 2 anni sto con un ragazzo. Ho notato, che quando dormo lui “si diverte” con me, senza il mio eventuale consenso. Ne abbiamo parlato e secondo lui, non c’è niente di grave, perché io sono la sua ragazza. Lavoro su turni vari, e spesso prendo sonniferi per dormire. Ma i sonniferi giustificano far sesso con me mentre dormo? Aiuto!
Bella Addormentata, Cippa di Stocazzo (AQ)

Cara Bella, prova a fargli l’amore nel sedere con una melanzana mentre dorme e poi chiedigli cosa ne pensa.


La prostata del cuore – La rubrica che BigPharma non vuole farti leggere!

Da quando sono bambino mi scrocchia la mandibola. Non lo so spiegare molto bene come rumore, so solo che è fastidiosissimo, diciamo tanti click piccoli! Mi sento spesso a disagio molto quando mangio e parlo. Tutti i medici che mi hanno visto dicono non ci si può far nulla. Cosa posso fare? Ho un suono continuo nella bocca e nella testa!
Delfino Curioso, Santa Maria al Bagno con Stipsi (LE)

Fallo campionare da Skrillex e magari diventi milionario.

Buongiorno, sono mamma di un bimbo di 18 mesi e scrivo perché mi preoccupano alcune cose. Vorrei solo un consiglio: se i miei timori hanno un fondamento e se sia quindi il caso di rivolgermi ad un buon neuropsichiatra. Ha camminato a 13 mesi e da un punto di vista motorio mi sembra tutto ok. Non fa ciao con la manina se qualcuno lo saluta e se poi questo insiste lo ignora. Batte le manine se qualcuno dice ” bravo!” o ” batti le manine”. Gli piace il gioco del bubu settete e ride ma dopo un quarto d’ora di gioco poi smette di ridere e si volta di lato.  I giochi però li usa correttamente. Sa esattamente cosa deve pigiare per sentire una determinata filastrocca o canzoncina. Se però interveniamo io o il padre per pigiare con lui, incrocia le braccine e non fa niente.  Se lo chiamo si gira ma non sempre. Provo a chiamarlo tante volte al giorno fin dal mattino e noto che nel primo pomeriggio già comincia a non darmi più segnali di avermi sentita. Sono sicura che senta benissimo perché se sente anche da lontano la musichina di un gioco corre a prenderlo. Non mangia ancora da solo ma a volte se gli porgo un biscotto lo rifiuta e se insisto lo prende e lo butta via. Quindi ci sono degli atteggiamenti un po’ contrastanti che non mi fanno avere ben chiara la situazione.
Vacca Boia, Apericena (FG)

Cara Vacca, il bambino mi sembra sano e sveglio. Prova è il fatto che ha già sviluppato la capacità di comprendere le rotture di cazzo e come comportarsi di conseguenza.

Salve sono un uomo di 43 anni e dopo 2 minuti di penetrazione ho già voglia di eiaculare vorrei sapere se ho bisogno di fare degli esami. Grazie Mille.
Corto Frenulo, Pioggia nel Pineto (LU)

Ben 2 minuti? A quanto ancora vuol arrivare? Comunque, la soluzione è semplice: faccia fare il grosso del lavoro a un altro e poi intervenga lei per concludere.

L’apostata del cuore – Comunicazioni di servizio

La pagina di consigli sentimentali che curo su questo blog può sembrare una rubrica umoristica. In realtà cerco davvero di offrire degli spunti di riflessione, per vie non convenzionali. È un esercizio di pensiero posteriore, che è come un pensiero laterale però considerato un po’ sfigato perché troppo vicino al buco del culo.

Le lettere che pubblico, a parte qualcuna scritta da me di sana pianta, le recupero online, magari adattando il testo per le mie finalità o aggiungendo parti non presenti.

Pensavo di non far nulla di male.

Se non che ieri pomeriggio ho ricevuto l’email che riporto qui sotto.


Egregio Signor Gintoki,

sono Uterina Cervice, Direttrice di Non solo pegging, portale di fashion style, glamour, new trends, love & sex e naturopatia anale. Ma credo che lei già ci conosca, quindi scrivo queste cose giusto perché mi piace leggermi.

Abbiamo fatto da palestra per molte tra le più quotate fashion blogger del momento, tra cui Romina Stracciamaroni e Maria Elisabetta Catarrosa e anche Chiara Ferragni seppur dalle sue successive scelte di vita abbiamo preso le distanze.

Seguo con interesse il suo blog o almeno così sembra dai miei feed RSS. Oppure è una delle mie stagiste che usa il pc per scopi personali al lavoro e dovrò licenziarla. Scherzo: mi paga bene – lavorare con noi è un grande privilegio e questo lo capiamo offrendo comodi pagamenti rateali ai nostro volontari – come potrei? Al massimo le farò causa.

Vengo subito al dunque perché mi sono già stancata: trovo assolutamente inappropriato l’utilizzo che lei fa delle lettere che i nostri lettori e lettrici ci inviano per chiedere un aiuto in amore e/o sesso e che noi pubblichiamo. Lei, oltre a copiare e ripubblicare tali lettere senza autorizzazione, fornisce consulenza sentimentale privo di alcuna qualifica. Per giunta, si fa anche definire Dottore. Io ho effettuato dei controlli e all’Albo dei Consulenti Sentimentali non risulta alcun Gintoki iscritto.

Lei crede che in questo campo ci sia spazio all’improvvisazione? Sa se fosse un mio collaboratore per quanti anni dovrebbe leccare le mie secrezioni dalla mia biancheria intima per riuscire a essere degno quel tanto che basta per mettere le mani su una tastiera?

Potrei anche forse accettare il desiderio di emulazione nei confronti della Testata che dirigo ma dalle risposte che fornisce si nota tutta la sua inesperienza, la sua presunzione e i suoi non risolti conflitti anali.

Lei infatti soffre chiaramente di Sindrome Sannitica.

Ricorderà in modo vago, data la sua ignoranza, l’episodio delle Forche Caudine in cui i soldati Romani furono costretti dai Sanniti non solo a passare sotto il giogo seminudi, ma anche a subire un atto di sodomia. L’episodio fu fonte di infamia e scoramento a Roma tutta.

I Romani, negli anni successivi, riuscirono poi a prendere via via il controllo dei territori dei Sanniti in varie battaglie, lasciando una scia di sangue nemico sul terreno.

Ebbene, lei vive la condizione di chi vorrebbe praticar la sodomia su una donna per esprimere il suo controllo e dominio e non vi riesce per un blocco mentale, perché inconsciamente vive l’atto come impuro, innaturale e lesivo della dignità e teme per questo di incombere in una tremenda punizione. L’unico modo per sbloccarsi sarebbe una sodomia, ma la sodomia è proprio ciò che le impedisce di sbloccarsi. A causa di questo Limbo in cui si trova, lei scarica la sua frustrazione sui nostri lettori sodomizzandoli con le sue parole.

Con la presente, dunque, oltre a invitarla a praticare su sé stesso della sodomia, la diffido dal proseguire le sue attività con la sua rubrica.

Per qualsiasi chiarimento voglia da me, la invito nuovamente ad autosodomizzarsi.

ps. per dimostrarle comunque la mia assoluta bendisposizione nei suoi confronti, al di là dello spiacevole e fastidioso equivoco tra di noi, le svelo in anteprima la copertina del prossimo numero della nostra versione cartacea, con una esclusiva speciale. Sperando di farle cosa gradita e umiliarla sbattendole in faccia il mio successo.

In Fede,

Uterina Cervice,
General Art Director & Stylish Manager


Sto valutando come approcciare una replica con questa persona, nel frattempo, in ogni caso, mi vedo costretto a sospendere la pubblicazione della rubrica.

L’apostata del cuore – 06/07/2017

«È un mondo difficile, e vita intensa, felicità a momenti e futuro incerto» scriveva Khalil Gibran in una nota poesia. C’è tanto bisogno di certezze e soluzioni ai dubbi. Chi può farlo?

Io?

No, io rispondo soltanto alla posta, mi dispiace.

E viste le alte richieste di consulto medico, da questa settimana arrivano anche i consigli di salute! Vi rammento che io non ho alcuna specializzazione scientifica ma da quando ho scoperto che le malattie sono una invenzione di Big Pharma ho deciso di fare a modo mio.


Gentile Dottor Gintoki, a settembre mia figlia Virulenza frequenterà la prima media e io sono un po’ preoccupata. Ho saputo che nell’istituto che frequenterà si tengono corsi di educazione sessuale. A parte che non capisco la necessità, io ho fatto tutto da sola. Quando ho concepito mia figlia nessuno mi ha insegnato, ho semplicemente fatto mettere a mio marito i suoi semini nel mio fiorellino (abbiamo avuto delle difficoltà all’inizio perché per una incomprensione lui mi ha fertilizzato le margherite sul balcone). Io non voglio che mia figlia alla sua età apprenda certe cose o che peggio le somministrino controvoglia il gender.
Addolorata Perenne, Porto Rogna (NU)

Cara Addolorata,
io sono fortemente contrario a certi insegnamenti ai bambini.
Si sa che poi raccontano tutto a casa e i genitori, essendo creature vulnerabili, si impressionano.
Tuo marito ha fatto bene, alle piante bisogna donare amore.

Il mio fidanzato è un patito di selfie, e fin qui nessun problema. Il fatto è che gli piace postare foto e video di noi che ci baciamo, non gliene importa di violare la nostra intimità, e anzi dice che la cosa lo stimola. Per il momento è un gioco, però la sua ostinazione quando gli chiedo di smettere me lo fa sentire estraneo, quasi che io fossi la fidanzata della community e non la sua.
Linda Vulva, Piombate di Sotto (LI)

Cara Linda, posso comprendere il tuo stato d’animo. È lecito aspettarsi che certi momenti siano solo intimi e privati e sinceramente io non approvo l’invadenza nella vita altrui.
Comunque colgo l’occasione per dirti che a giudicare dalla foto di ieri l’ultima ceretta brasiliana non è riuscita benissimo, fossi in te mi lamenterei con l’estetista.

Ciao Gintoki. A maggio il mio fidanzato mi ha lasciata con un sms adducendo come spiegazione un generico “senso di disagio in mia presenza” che dice lo porta a non potermi più stare vicino. Lui non vuole incontrarmi per chiarire, però poi mi scrive che gli manco e mi copre di fiori e profumi costosi. Che sta succedendo?
Serena Gonorrea, Campione d’Italia a Tavolino (CO)

Cara Serena,
non fornisci molti elementi ma così a spanne dagli indizi un dubbio mi sovviene: da quanto non fai una doccia?

Sono un’espansiva, e temo che in amore sia un problema. Durante il sesso, mi piace parlare. Tanto. Ma gli uomini in questo anche a letto sono poco portati e non capisco perché.
Luce Spenta, Pasta al Paestum (SA)

Cara Luce, dipende da caso a caso. Se, ad esempio, parli con qualcun altro durante il sesso allora non è molto carino.
Inoltre ci sarebbero delle regole di educazione riguardo il quando non si parla e la bocca, ma siamo in fascia protetta quindi ti invito a consultare il manuale di galateo.

Gin, non so se sono un mostro o un idiota. Mi basta bere un bicchiere di vino per cominciare a flirtare con ogni donna. Le mie storie, anche quelle serie, finiscono così; mi lasciano perché mi giudicano poco serio o un alcolista o tutte e due, un alcolizzato poco serio. Invece sono uno che si fa il culo, lavoro 12 ore al giorno e non bevo mai, tranne magari nel weekend. L’ultima con cui stavo mi ha mollato in vacanza, sosteneva che volessi farmi l’istruttrice di vela. Si sbagliava di grosso, io puntavo alla maestra di tennis, comunque la capisco perché magari alla sera si alzava il gomito con la sangria e avrò certamente detto qualcosa che non andava. Non mi dire che l’amore mi farà cambiare perché comincio seriamente a dubitarne.
Dandolo Via, Frignando Moltoforte (BN)

Caro Dandolo,
è evidente che tu non abbia ancora incontrato la persona giusta.
Che nel tuo caso è una donna che beve per dimenticare.

Caro Gin,
pensavo di far parte di una coppia senza stupidi falsi (e anche un po’ moralisti) pudori, ultimamente però comincio a guardare con occhi diversi il mio partner, che è geloso del mio vibratore. Sembra uno scherzo ma non lo è. Un po’ per gioco sono andata in un sexy shop romano molto alla moda con un’amica e me ne sono comprata uno, che tra l’altro è pure un bellissimo oggetto di design tant’è che credo di averne visti di simili nei negozi di arredamento. Ammetto che quando sono in viaggio per lavoro da sola lo uso. Da quando l’ha scoperto, il mio fidanzato non perde occasione di mostrarmi il suo disappunto. Ho paura di urtare il suo amor proprio, ma non ti pare che lui esageri?
Maria Sole Cuoreamore, Smegma sul Clitunno (PG)

Cara Maria Sole,
sono un po’ confuso dal discorso sul design, o i sexy shop sono diversi da come li immaginavo oppure sei andata realmente in un negozio di arredamenti e quello che hai comprato è soltanto un raffinato Minipimer.
Venendo al tuo problema, è chiaro che il tuo lui soffra un po’ di gelosia. Quindi regalagli un vibratore per sollazzarsi durante la tua assenza. Fammi sapere.


ANGOLO SALUTE – L’aprostata del cuore

Dottor Gintoki,
ultimamente dalle mie parti intime affiora un odore di pesce. Cosa potrei metterci sopra?
Ottone Ossidato, Martina la fa Franca (TA)

Il vino bianco è un abbinamento sicuro e non si sbaglia mai.

Dottor Gintoki,
ma alla fine è vera o no la storia della lavanda di Coca Cola come anticoncezionale? Davvero basta solo quello?
Serva del Potere, San Piero in Bagno da Un’ora (FC)

No, non basta.
Ci vuole anche una Mentos.

Dottor Gintoki,
se non mi dedico ad alcuna attività e sto seduto, fumo e bevo come una spugna, mi sento bene. Quando però provo a fare attività fisica – dicono ci sia bisogno di farla – ho il fiato corto, mi fanno male il fegato e la milza e altri organi che non saprei identificare. Come si spiega?
Mistero della Fede, Medicina Trentatré (BO)

Caro Mistero, è evidente che lo sport stia nuocendo gravemente alla sua salute. Cessi immediatamente.

Dottor Gintoki, tendo ad avere la pelle delle mani molto sensibile e sottile, tal che basta un niente perché mi procuri un taglio con fuoriuscita di sangue che si interrompe dopo lungo tempo. Cosa posso fare?
Ugo la Doro, Campo Male (PZ)

Caro Ugo, si faccia proclamare santo.

L’apostata del cuore

Mi sono chiesto cosa mancasse al mio blog e quali campi io potessi ancora esplorare. E sono giunto alla conclusione: ci vuole una posta del cuore! Non ho però a disposizione esperti o professori per fornire consulenze, quindi mi adopero io in prima persona. Tanto ho imparato su Google tutto il necessario.

Appena ho pensato di iniziare questa rubrica sono arrivate già le prime lettere. Alcune erano finite per sbaglio nella posta di altre poste del cuore: che distratti!


Caro Gintoki,
il mio fidanzato è diventato gay. Mi ha lasciata, svicolando sui motivi e poi sparendo. Poi un giorno riaccompagno un amico che ha un coinquilino gay a casa e lì sotto trovo lui, il mio ex, col coinquilino, in atteggiamenti piuttosto confidenziali. Era gay e io non l’avevo mai capito, mai sospettato. Siamo stati insieme due anni, mica due mesi. Facevamo sesso, ovviamente, e solo ora mi sembra di notare certe sue stranezze, come quando mi chiedeva di non far la ceretta ai baffi o di schiaffeggiarlo col mio clitoride (ho un clitoride di 10 cm e questo mi ha sempre creato qualche imbarazzo). E da conoscenze comuni mi hanno confermato che si sta vedendo con quel ragazzo. Mi chiedo che cosa ho per aver attratto questa persona bugiarda che è diventata gay e si è presa gioco di me.
Gioia Maina, Chepalle (SO)

Cara Gioia,
io eviterei di correre a conclusioni affrettate e giudizi severi. Magari il tuo ex è un amante dei baffi. Se vuoi riconquistarlo, lascia perdere la ceretta e comprati una buona cera per baffi e un pettinino per prendertene cura. Suggerisco di adottare lo stile Fu Manchu, quest’estate va molto.
Riguardo il tuo clitoride, comprendo che 10 centimetri possano creare qualche imbarazzo sotto la doccia in palestra. Però ti rammento che dicono che le dimensioni non contano ma basta saperlo usare. Un caro saluto.

Ciao Gintoki, ho 24 anni e ho un problema…credo proprio di aver trovato il ragazzo perfetto…intelligente, laureato, ottima famiglia, lavora, è affidabile è religioso, credente e praticante come me. L’unico problema è che lui crede nell’importanza del matrimonio e non vuole saperne di rapporti. Io gli ho proposto in alternativa l’anal, in modo da mantenermi illibata per la prima notte, ma lui dice che vuol conservare la purezza del suo cero (e così che chiama il suo membro, da quella volta che ci conoscemmo nel coro della chiesa e io gli dissi Hai un cero in tasca o sei solo contento di vedermi?). Che devo fare?
Devota Cappella, Piove di Sotto (PD)

Cara Devota,
credo ci sia un fraintendimento. Probabilmente col mantenere la purezza del cero il tuo ragazzo si riferisce ad altro. La prossima volta che gli proponi un anal usa prima un microclisma o un clisterino per la pulizia del retto. Fammi sapere.

Caro Gintoki: vengo al dunque. Io la amo. E lei dice di amarmi. Solo che mi accusa di essere soffocante. Dice che sono opprimente, che il mio amore è assillante, assillante, assillante. Ok, forse debbo mettermi nei suoi panni. Ma nei miei chi ci si mette? Mi domando perché se è libera la sera non ha voglia di vedermi, perché devo insistere e insistere e poi quando ci vediamo sta bene. Perché devo insistere per portarla fuori per un weekend, lei dice che non ama viaggiare, poi la volta che ci riesco, mi sembra sia felice. Ma allora, perché fa tante storie? Perché devo essere io a insistere per cenare insieme, poi viene da me, e si gode la serata… Non capisco perché tante storie, perché quando è libera non sempre ha voglia di vedermi… è così sfuggente che a volte penso abbia un altro.
Sonoro Acufene, Trebbiano nella Botte (PE)

Caro Sonoro, vengo al dunque: sei un vero cagacazzi. E ha ragione lei a dire che sei fastidioso. Ripeti le stesse cose, hai scritto tre volte di fila assillante e a me la gente che ripete quello che dice dà ai nervi. Hai capito? Hai capito? Hai capito?
Son certo che lei veda un altro uomo: lo psicoterapeuta che la ha in cura per lo stress.

Gin, ho una questione molto semplice da porti. Sono andata a letto con quasi tutti i miei migliori amici e non me ne pento per niente. Solo che ora ho un fidanzato che ha una visione del mondo un po’ meno liberale della mia. Che cosa dovrò dirgli quando dovrò presentarglieli?
Malvasia del Salento, Bucchinasco (MI)

Cara Malvasia,
credo tu abbia preso alla lettera il concetto di “farsi degli amici”. Non fatico inoltre a credere che, andandoci a letto, tu sia la loro migliore amica.
Venendo alla tua questione, io credo che una relazione debba basarsi su sincerità ed equilibrio tra le parti. Quindi per pareggiare i conti il tuo fidanzato deve fare sesso con i tuoi migliori amici.

Ebbene sì, anche questa mattina mi ritrovo a fissare il telefono in attesa di un messaggio da lui. Lui che è affascinante ma sposato. Forse per questo ai miei occhi affascinante. Lui che con classe e ironia è riuscito a trascinarmi in un vortice di passione e felicità, ma che ancora non chiama. Sono una quarantenne bella e disinibita ma sempre sola. Scappano tutti, sposati e no. Anche se confido nel grande amore… Uffa, sempre da sola non ce la faccio più. Help.
P.S. Scusa la punteggiatura inadeguata, ma sono una patita dell’Ulisse di Joyce.
Sevizia Bonazzi, Ratto delle Sabine (VT)

Cara Sevizia,
scusa se ti rispondo in blu ma sono un patito del primo Picasso. Se parli come scrivi non fatico a credere che scappino.

Caro Dottor Gintoki,
so che lei si occupa di cuore ma mi chiedo se fosse anche esperto di medicina generale. Volevo chiedere un parere su una cosa che mi vergogno un po’ a raccontare. In pratica, quando ingerisco alcuni alimenti noto che dopo un po’ la mia urina ha lo stesso odore di ciò che ho mangiato! E non mi succede solo con gli asparagi, che come saprà hanno questo effetto collaterale. Mi succede anche con i funghi, la pizza, l’ananas, il pesce e i mufloni grigliati. Cosa dovrei fare?
Candida Albicans, Sega Adduemani (VE)

Cara Candida,
è vero, mi occupo di cuore, ma solo perché, rimasto privo di connessione internet, non ho avuto modo di specializzarmi in altro. Ti consiglio di sfruttare la tua condizione per un’attività di pissing gourmet. Ti auguro di diventare mistress stellata.


Alla prossima settimana (forse) con altre lettere del (o dal o per o in con su per tra fra) cuore!

Non è che l’economista sia un maniaco perché gli piace il trucco de “la mano invisibile”

I più attenti avranno notato che ieri fosse 8 marzo, Giornata internazionale della donna.

Si dice che certe tematiche andrebbero celebrate tutto l’anno e non solo in un giorno. Un po’ come dovrebbe essere sempre il giorno dell’amore o quello della salvaguardia dei diritti dei lavoratori o Natale per essere sempre buoni e così via.

È sicuramente un nobile proposito. Io vorrei però mettere in guardia da questi intenti (positivi, sulla carta) a causa delle loro possibili conseguenze nefaste.

Estendere le celebrazioni di queste giornate a tutti i 365 giorni dell’anno avrebbe all’inizio l’effetto di stimolare i consumi. Basti pensare a quanti regali in più si farebbero. L’aumento dei consumi porterebbe a una crescita dell’economia e all’innesco di un circolo virtuoso, perché le imprese assumerebbero di più, aumenterebbe l’occupazione che farebbe aumentare il reddito che stimolerebbe i consumi e così via.

Purtroppo questo è vero soltanto nel breve periodo. Nel lungo periodo, senza entrare troppo nel dettaglio di dissertazioni d’economia politica, il sistema entrerebbe in fase di stagnazione o peggio di recessione.

Il grafico sopra rappresenta il pene di un uomo costretto a comprare sempre regali. Da un certo punto in poi si scogliona e si abbatte.

Inoltre, non tutti potrebbero permettersi di fare acquisti di continuo.

Si potrebbe ovviare con dei gesti gentili. Basta il pensiero, si dice. Ma a lungo andare non ci si accontenterebbe di bei pensieri e questo creerebbe soltanto del malumore nelle persone, oltre ad aumentare l’insoddisfazione generale nella società a causa delle aspettative disilluse.

Senza contare che essere sempre buoni, bravi, gentili, affettuosi, premurosi, rispettosi, comporterebbe uno sforzo mentale ed emotivo non indifferente.

Chi potrebbe mai reggere tale pressione? Se già durante le giornate in cui si ricordano i grandi temi (Olocausto, diritti dei lavoratori, donne, eccetera) c’è chi non riesce a trattenersi dal polemizzare, figuriamoci cosa accadrebbe se tali giornate fossero estese a tutto l’anno.

Lo dico io: ci sarebbe un aumento esponenziale e indiscriminato di esplosioni di rabbia, dovuti alla lunga repressione dei propri sentimenti negativi (perché ci si deve dimostrare sempre buoni, gentili, eccetera). È vero che anche oggi ci sono casi di violenza, ma corriamo il rischio che possano diventare molti di più.

Pertanto, tornando a ieri: sì alla Giornata delle donne, ma che sia appunto una e una sola giornata in cui si compie lo sforzo di emendarsi.

Riguardo il resto dell’anno, lasciamo invece le persone libere di esprimere i propri sentimenti negativi, di continuare a discriminare e odiare, perbacco!

Non è che sei un DJ solo perché sai rallentare la cassa

Oggi, dopo il cinema, dove ho visto un film su cui sorvolerei (con un aereo spargi-napalm), mi ero fermato al supermercato per fare un “rabbocco” della dispensa.
La mia spesa consisteva in ben quattro mele, una scatola di cereali, un vasetto di marmellata e un cespo di lattuga.

Alla cassa davanti a me c’era una giovane coppia di una tacca sotto la trentina.
Lei metteva la spesa sul nastro, lui intanto le dispensava baci un po’ dovunque sul viso rallentandole i gesti. Quando lei ha terminato, con lentezza nauseante, di disporre i prodotti, lui l’ha abbracciata in modo teatrale.

Lo capivo. Anche io mi ero commosso vedendo che finalmente aveva finito.

Intanto attendevo che prendessero il divisorio che era a loro portata, poi alla fine ho deciso di usare il mio braccio estensibile – l’ho installato per prendere le cose sui ripiani alti, per aiutare vecchiette e fare il galante con le signorine però gli effetti spesso si invertono – e far da me.

Mentre la cassiera passava i prodotti, lei li metteva nella busta e lui le zampettava intorno come un passerotto, con un sorriso beato e continuando a intralciarla con baci e abbracci senza dare una mano.

Lei non aveva ancora finito di liberare il banco che la cassiera era già passata alla mia spesa.

Distratta dal suo cavaliere, la ragazza stava portandosi via la mia scatola di cereali: avevamo preso la stessa marca, soltanto che i miei erano alla frutta e i suoi allo yogurt.


Scoprire al risveglio di aver cereali diversi da quelli desiderati può anche far svoltare in peggio una giornata.


In quel momento ho deciso che lui, con la sua leggera e serafica espressione e la faccia simile a quella di una persona che visceralmente odio, fosse un idiota. Mi ha ricordato quel libro: L’insostenibile leggerezza dell’ebete.


Potrei sembrare un Ebenezer Scrooge di fronte all’amoreggiamento altrui, ma non è così: sono per l’amore pubblico libero, perfino osceno (purché in questo caso non davanti a minori e Giovanardi).

Basta non mi rallenti una fila.


Non è che puoi leggere il futuro negli agrumi solo perché son tarocchi

A volte guardo la cartella spam della mia posta elettronica perché è esilarante leggere i titoli delle email. Un tempo mi arrivavano messaggi da sedicenti ragazze dell’Est Europa che cercavano “ragazzo di vero amore”.

Oggi mi arrivano proposte di prestiti e assicurazioni, pubblicità di automobili e, addirittura, promozioni su caldaie e tosaerba automatici.

Tosaerba automatici.

Io neanche ce l’ho un prato da tosare.
E poi comunque a me piace curato ma non rasato.

Questo avviene sul mio indirizzo di posta serio. È quello che utilizzo per cose professionali, è un po’ come il vestito buono della domenica, mentre per le amenità ho quello che, tra l’altro, uso per gestire il blog.

Da quand’è che la mia vita adulta è diventata triste tanto da propormi prestiti e caldaie?

E poi, anche quando mi scrivevano, chi ha detto a queste signorine che io sia ragazzo da vero amore?
Ho alle spalle soltanto relazioni fallimentari. Forse al massimo potrei offrire amore taroccato, imitazioni che poi si rompono subito o ti esplodono in faccia.

Con le relazioni mordi & fuggi neanche mi è andata bene. Alla fine fuggivano dopo avermi preso a morsi.

E la cosa mi piaceva anche, il che mi ha fatto preoccupare su alcune mie tendenze masochistiche che ho preferito non approfondire.
Avrei dovuto accorgermene da molto tempo: mi eccitavo perfino coi morsi della fame all’ora di pranzo.

Tosaerba automatici.


Immagine

La cosa che prendano decisioni autonome è inquietante.


È il genere di prodotto inutile che recensivo anni fa per un sito.

E non era neanche il peggiore: mi capitarono penne gommate e computer 486, che, per la cronaca, erano fuori produzione da 4 anni.

Suppongo sia una vendetta del karma informatico. Dopo aver contribuito a produrre spazzatura nel web, mi ritorna indietro. Un po’ la metafora della nostra civiltà: un giorno, neanche tanto lontano nel futuro, prevedo che tutta la nostra monnezza ci ritornerà a valanga.

Anche a livello personale è così. Percepisco odor di pattume.
Poi mi annuso e scopro che sono io che vado a male.