Non è che se una verità è supposta allora te la puoi mettere da qualche parte

Parlavo con un tale. Mi ha raccontato di una situazione che gli è capitata, con un’agente di commercio. In pratica, questa agente ha avuto delle grosse difficoltà a intraprendere la professione, causa opposizione del marito e della famiglia. I motivi?

  1. Fare l’agente di commercio, andare in giro, incontrare persone e negoziare con loro è un lavoro da uomini.
  2. Se la moglie si cerca un lavoro, la gente può pensare che il marito non è capace da solo a provvedere ai bisogni economici familiari.

Una storia simile l’avevo già sentita altre volte. Mogli che lavorano di nascosto dei mariti al mattino, perché loro non vogliono, perché poi la gente pensa che “l’uomo non bravo a fare l’uomo di casa”.

Correnti di pensiero che non sopravvivono soltanto nel mondo maschile: io ricordo ancora una ex collega, anni fa quando ero impegnato in un altro lavoro, che diceva che non esistevano più i veri uomini e le vere donne, cioè l’uomo che provvedeva ai bisogni e la donna che curava la famiglia.

La cosa più bella della considerazione della ex collega era che poi secondo lei era per questo motivo – cioè che non ci sono veri uomini e donne che fanno gli uomini – che 2stanno uscendo in giro tanti omosessuali”; avrei voluto farle notare che gli omosessuali di oggi sono figli e nipoti dei “veri uomini” e delle “vere donne” di prima, quindi qualcosa non deve aver funzionato nella sua tesi: dai veri nascono comunque i falsi!


Forse il suo ideale di verità è legato a una verità supposta, che, per dirla à la Caparezza, in quanto supposta se la può infilare da qualche parte.


Sarò sincero e mi confesso: quando sento questi discorsi mi faccio i fatti miei. Come quando stavo parlando col mio amico libraio e si è avvicinato il proprietario di un locale di fianco che, cambiando decisamente il nostro argomento, inizia a parlare di donne e uomini e ci elargisce una grande – secondo lui – verità: che il problema di oggi è che le donne vogliono fare gli uomini.

Io me ne sono semplicemente allontanato per non ascoltarlo.


Con molta viltà lasciando l’amico libraio a tenere il discorso, è vero.


Mi stanco nel dialogare con le persone. Mi tedio delle banalità, dei preconcetti, delle verità supposte (vedasi nota sopra), e di concetti che di per sé non significano proprio niente.


Ad esempio, sempre nella mia sempiterna ingenuità, non è mi è chiaro il concetto di “voler fare l’uomo”. Forse le donne vogliono rubarci il privilegio della minzione in piedi? Questo sarebbe pretenzioso, lo riconosco.


Non so se sia corretto il mio atteggiamento di rifiuto del confronto. Credo di no. Come quando a uno che voleva convincermi dell’esistenza di vari complotti – dall’11settembre allo sbarco sulla Luna – dissi Senti non sono d’accordo e non ti ascolto. Non ritenni di dover spendere tempo a cercare di ribattere, controbattere e controargomentare le cose che mi diceva.

Ripeto, forse mi sbaglio. Probabilmente non si farà mai un passo avanti nella società se non ci si preoccupa di ricercare un confronto, un dibattito e di far riflettere le persone. Ma se l’altra persona parte da una posizione dogmatica – tipo c’è uno nella mia città convinto che il Papa sia satanista e che Trump sia a capo dell’armata dei buoni – val la pena cercare un confronto?

O è meglio girare i tacchi e andare a farsi una birra?

16 Pensieri su &Idquo;Non è che se una verità è supposta allora te la puoi mettere da qualche parte

  1. Una volta ho fatto un sogno sul Papa satanista. È stato un sogno molto buffo, con combattimenti ed effetti speciali.
    Riguardo all’argomento principale, io ogni tanto ancora ci casco, purtroppo, ma sto sviluppando la risoluzione per smetterla e affrontare certi argomenti solo con gli amici. E manco con tutti!
    Però le vaccate sugli uomini e le donne di un tempo non le sento da molto, forse perché non ascolto le discussioni in Camera e Senato sul decreto Zan.

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  2. Quanto ti capisco. Se provi a spiegarti poi con certe persone ottieni i soliti: “Mavvà!”, “Cosa ne sai tu?”, “É sempre stato cosí”, seguite da facce disgustate. Fai bene ad andartene, piú per il tuo bene mentale.

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  3. Fai bene, il tempo è prezioso. A volte però certi argomenti sono intriganti: una volta un tizio, amico di un mio amico, durante una camminata in montagna cominciò a parlare di bestie di Satana e affermò che Berlusconi è l’Anticristo. Non sono stato in grado di contraddirlo! E in compenso per un bel po’ di notti ho avuto incubi. A pensar male…

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Si accettano miagolii

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