Non è che un banchetto di mare da Truffaut includesse i 400 polpi

Ho letto un articolo che parlava degli studi sull’intelligenza e la coscienza dei polpi.

Quando si parla di intelligenza degli animali bisognerebbe un attimo definire cosa stiamo cercando. Perché non è detto – e infatti non è così – che il concetto di intelligenza che conosciamo noi homo sapiens sia un parametro indicativo.

E poi dovremmo capire dove cercare.

Il polpo ad esempio sembra avere un cervello diffuso su tutto il corpo: ci sono neuroni fin sulla punta delle braccia.

Già questo potrebbe mettere in crisi un’indagine: se noi cerchiamo un’intelligenza dentro una struttura a noi nota e che conosciamo come “cervello”, che ne è del resto del corpo del polpo? Come lo cataloghiamo?

Inoltre il polpo è quanto di più lontano da noi a livello genetico: per trovare un antenato comune tra noi (e gli altri mammiferi) e lui, bisogna andare a 600 milioni di anni fa. Poi non ci siamo più visti e parlati.

Con un background evolutivo così differente, sarà possibile arrivare a una comprensione della coscienza dei polpi?

La stessa cosa avviene secondo me con le persone. Ognuno di noi è la somma delle proprie esperienze. E ognuno di noi ha vissuto e vive esperienze diverse. Con questo bagaglio di evoluzione interiore soggettiva è realmente possibile comprendersi gli uni con gli altri?

Quando io comunico, sulla basa del mio modo di pensare che è a sua volta basato sul mio vissuto, e l’altro mi ascolta, filtrando le mie parole sulla base del suo modo di pensare basato sul suo vissuto, quanto sarà il peso oggettivo dei contenuti e quanto incideranno invece le nostre soggettività?

Quante volte non riusciamo a capirci o fraintendiamo o diamo un’interpretazione diversa dando per scontato che la nostra sia una valutazione oggettiva – cosa che non è?

Riuscirò mai a comprendere quelli che in autostrada viaggiano a cavallo di due corsie senza farti capire se intendono dirigersi su una o sull’altra? Perché lo fanno?

Domande che attendono risposta.

7 Pensieri su &Idquo;Non è che un banchetto di mare da Truffaut includesse i 400 polpi

    • Quello è proprio un fatto psicologico, nato dalla falsa credenza che quella di destra sia riservata ai veicoli lenti, quindi per non sentirsi sminuiti e qualificarsi come ” lenti” o anche poco abili alla guida, uno si piazza al centro 😅

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