Non è che ti servano chiodi e martello per fissare le persone

Ho un giro di conoscenze tra persone alquanto originali, con le quali vengono fuori conversazioni interessanti.

In una di queste, un tale ieri mi ha detto che fissa le zanzare.

Pensavo di ricordar male perché mi sembrava ci fosse un film ma era su uno che fissava le capre. Il tale mi ha detto non c’entra nulla.

Sostiene che se una zanzara ti ronza intorno, per evitare di farsi pungere basta tenere lo sguardo fisso su di essa. Così facendo, la zanzara resta a distanza e non si avvicina.

Ho ovviamente fatto del sarcasmo sulla cosa, ma sono stato messo a tacere da una dimostrazione pratica.

C’era una zanzara attorno al tale e lui ha preso a fissarla. Immobile, con solo le palle degli occhi che roteavano a seguir l’insetto. Com’è, come non è, la zanzara è rimasta lì a volteggiare a mezz’aria senza avvicinarsi.

«Ma non faresti prima ad ucciderla?», ho chiesto.
«È che mi dà fastidio farlo»
«E quindi come fai se ne hai una in camera? Resti tutta la notte a fissarla?»
«Le accompagno alla porta».

Proprio così: continuando a fissarla, mette una mano di fianco e una al di sotto entrambe a circa 10-15 cm dal dittero pungente e la spinge verso l’uscio.

Di quest’ultima cosa non ho avuto dimostrazione pratica perché, durante questa spiegazione, la zanzara è sfuggita allo sguardo ipnotizzatore e ne ha approfittato per dileguarsi.

Ho fatto anche io una prova, stanotte. Ero a letto e c’era una zanzara che volteggiava sopra di me.

L’ho fissata.

Con uno schiaffo al muro.

Ero senza occhiali e temevo quindi di non metterla bene a fuoco con lo sguardo e ho optato per un’altra soluzione. Rapida.