Non è che ai Triestini non gliene freghi un Carso

Mi sono ritagliato 6 giorni – è stato molto difficile, ci vogliono forbici grandi – zaino in spalla itinerando tra Friuli e Veneto. Non è stato molto difficile, visto che sono in vacanza fino al 1° settembre quando poi inizierò a fare altro, ma non è di questo che voglio parlare. E non voglio parlare neanche delle mie vacanze, ma di quella volta che a Trieste ho intervistato una galleria perché non avevo altro da fare.

Trieste, Galleria di Montuzza o della Fornace o Sandrinelli, olio su smartphone.

Gintoki: Buonasera.
Galleria: Buonasera a lei.
Gi: Come va?
Ga: Eh, ho un po’ di acciacchi…sa, l’età…ho la sindrome del tunnel carpale!
Gi: Come va il lavoro?
Ga: Sempre uguale…il solito tram tram. Un va’ e vieni continuo e gente che passa e non saluta neanche.
Gi: E i rapporti sociali?
Ga: Così così. Dicono che qualsiasi cosa mi riferiscano da una parte mi entri e dall’altra mi esca.
Gi: Posso chiederle come mai ha scelto questa professione?
Ga: Questioni di famiglia. Sa, mio padre e mio nonno erano del mestiere. Io invece volevo lavorare all’acquedotto, ma si sa come vanno le cose in Italia, se non conosci qualcuno nel settore non puoi far niente. Mio padre conosceva invece l’ingegnere a capo dei lavori sotto questo colle e quindi…
Gi: Scusi mi sta dicendo quindi che lei è raccomandata?
Ga: Macché raccomandazione, è stata una onesta transazione amichevole. L’ingegnere mi ha dato il lavoro e a lui io ho dato…il mio buco.
Gi: Ah. Preferisco non approfondire. Com’è la vita di voi gallerie? Vi sentite apprezzate per la vostra attività?
Ga: Insomma. A noi, scusi il termine, non ci incula nessuno. L’unico momento di notorietà l’abbiamo avuto quando Caparezza cantava Fuori dal tunnel. All’epoca stormi di imbecilli fuori le gallerie cantavano Siamo fuori dal tunnel-l-l-l-l. A quel tempo li odiavo – e non c’erano neanche i selfie e i social sennò sai che casino – ma oggi li rimpiango.
Gi: Cosa si potrebbe fare per rivalutare la vostra immagine?
Ga: Si potrebbe cominciare a non utilizzare espressioni discriminatorie. Per esempio, perché quando una persona è in un brutto periodo dice di trovarsi “in un tunnel senza via di uscita”? Non ha senso, se non c’è uscita non è un tunnel! È scorretto, qualcuno dovrebbe far qualcosa e lanciare questo messaggio!
Gi: A proposito di messaggi, ha lei qualcosa da dire ai giovani?
Ga: Sì: smettete di lanciar salami nelle gallerie per far battute sulle donne!
Gi: Lo trova sessista, non è vero?
Ga: Macché! È che sono vegana! Lanciate dei panetti di tofu, piuttosto!
Gi: Arrivederci.

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32 Pensieri su &Idquo;Non è che ai Triestini non gliene freghi un Carso

  1. Ottimo reportage da giornalista on the road! Dovresti approfondire il tema tipo intervistare i tunnel di sabbia, i veri paria delle gallerie, hanno vita breve, costruiti con materiali non adatti. Un vero scandalo…sotto il sole.

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