Non è che per leggere la mano consulti l’indice

Ieri avevo un senso di oppressione alla gola.

Forse era il Lato Oscuro che tentava di soffocarmi.

È un periodo in cui sento che qualcosa mi stia sfuggendo.

Con questa vaga sensazione addosso, oggi per una folata di vento mi è sfuggita la porta e mi ha schiacciato l’indice. Porta miseria.

In allegato una diapositiva della mia reazione:

Poi ho avuto un capogiro e stavo per venire meno nell’ufficio della satrapa Achemenide che ora mi governa.

L’indice sinistro è il mio dito preferito. Lo uso per cliccare il mouse.

L’indice in generale è l’invenzione più utile dell’umanità dopo la gallina ovaiola. Può fare tante cose. Il dito, intendo. Punta, giudica, stuzzica e prematura anche.

Dicono che sia l’oggetto di osservazione preferito dagli imbecilli anche se a me star sempre a indicare la Luna pure non sembra una cosa tanto normale. Poi lei si offende e scompare.

Una volta mi raccontarono che per scoprire se una persona è avvenente si fa un “test del dito”. Io pensavo andasse tirato: in effetti se una persona si fa tirare il dito in pubblico ha tutta la mia stima. Invece con somma delusione si tratta di una semplice misurazione, poggiando l’indice di lungo sul naso. Non ho capito poi per quale congiunzione di fattori uno debba essere attraente con un dito in faccia. Forse lo è per qualche ditosessuale, non ho idea.

Ci sono poi quelli che, pur non avendo una specializzazione in proctologia, si sentono qualificati a essere un vero e proprio dito nell’ano. Sono bravi, va detto: ti accorgi dell’inserimento quando è già completo ed effettuato.

Ma meriterebbero di essere messi all’indice.

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