Non è che non presti attenzione perché hai paura che non te la diano indietro

Nella vita di un figlio una componente importante assumono le raccomandazioni.


Anche nella vita di un lavoratore, se ha santi nelle istituzioni. Ma questo è un altro discorso che, per fortuna o purtroppo, non mi riguarda.


Madre è una donna apprensiva.

Madre è una donna apprensiva del Sud.

Madre è una donna apprensiva del Sud con un unico figlio.

Madre è una donna apprensiva del Sud con un unico figlio, maschio.

Con questa combo di caratteristiche, Madre ha contrassegnato la mia vita con molteplici, svariate, ripetute e ridondanti raccomandazioni.

Finché non ha appreso il dono della sintesi. Anzi, del troncamento delle frasi.
Così, dal “Stai attento quando attraversi la strada”, è passata all’universale e generico “Stai attento”, troncando a metà e lasciando il resto sottinteso. È stato un grande passaggio per me, perché significava che cominciava a ritenermi capace di intendere e di volere e in possesso di capacità di interpretazione.

La mia vita quindi è stata contraddistinta da 50 sfumature di Stai attento.

Nel prendere l’auto: Stai attento, nel senso di Non correre.
Quando la prende un altro e io sono il passeggero: Stai attento, nel senso di Presta attenzione che il guidatore sia prudente e non dedito all’alcolismo.
Nel prendere il treno: Stai attento, anche se questo non l’ho mai capito bene. Stai attento a non cadere sui binari? Una volta però in luogo della solita raccomandazione mi disse Non correre, al che feci notare che io non andavo a fare il macchinista.
Nell’andare a calcetto: Stai attento, nel senso di Non ti rompere niente che già ti abbiamo dovuto ingessare due volte.
Nel vedere una ragazza: Stai attento, nel senso di Non portarci sorprese a casa. Anche ora che ho superato i 30, se viene a conoscenza del fatto che vedo una persona, mi sento dire Stai attento, seppur io abbia un’età in cui dovrei metter su famiglia. Forse il fatto che io non abbia entrate fisse e certe è un lievissimo punto a sfavore. Dovrei far presente che il Ministero della Salute mi incita invece a essere creativo e non far scadere gli orologi biologici altrui.

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34 Pensieri su &Idquo;Non è che non presti attenzione perché hai paura che non te la diano indietro

  1. Gin, l’immagine della buccia di banana allora non è servita a nulla. A mio parere avrebbe sortito un effetto differente quella di un gatto che si pulisce le parti intime usando…. beh, si, vorrei dirti “tu lo sai a cosa mi riferisco”, però rischio di essere fraintesa!

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  2. Io ho 47 anni
    Sono femmina
    La primogenit
    3 figli
    E Madre sarda(che credimi con Madre del Sud di figlio unico Maschio andrebbe daccordissimo)
    E ancora usa “stai attenta”…
    Consolati
    Nn diventerai mai grande micetto 😂😂😂

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  3. Primo anno di università a Genova. Scoppia la prima guerra nel Golfo…… telefonata in collegio dalle monache, peggio che un riformatorio, “torna a casa che c’è la guerra e copriti bene”
    “Má, la guerra non è nel golfo di Genova!”
    “Fa niente, sempre mare è e magari arriva un missile vagante”
    Devo aggiungere altro…..

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  4. Non ricordo particolari raccomandazioni, forse perché di base avrei sempre fatto quello che mi andava, ora non ne faccio tante nemmeno a Mini… Ma esattamente come era per me: se sbagli son cazzi!

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  5. Come con il treno, non hai ben interpretato l’ultimo avviso. Tua madre è probabilmente attenta alle problematiche demografiche del paese e quindi ti dice di stare attento a non far cadere l’ultimo granello di sabbia della clessidra chiamata donna.

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  6. io al Principe dico sempre “mi raccomando” Intendendo che deve essere educato, corretto, attento e tutto il resto che può aggiungere.
    Stai attento lo riservo a quando fà qualcosa che preferirei non facesse. Ma credo non si accorga della sfumatura.
    Però non sono una madre apprensiva.
    E credo che il Generale in vita sua non mi abbia mai detto di stare attenta, solo di tornare puntuale.
    Mia sorella dice che nostra madre è apprensiva e paurosa. Secondo me neanche di striscio. Di sicuro non è mai stata apprensiva con me. Un generale prussiano… o una lastra di ghisa.
    Sul treno devi stare attento a non essere derubato quando vai in bagno, a non infettarti nel suddetto bagno, a non sbagliare fermata… Con le donne devi stare attento a scegliere bene, che non sia una poco di buono aprofittatrice, sta femmina!
    Ognuno interpreta a modo suo…

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