Non è che sei un DJ solo perché sai rallentare la cassa

Oggi, dopo il cinema, dove ho visto un film su cui sorvolerei (con un aereo spargi-napalm), mi ero fermato al supermercato per fare un “rabbocco” della dispensa.
La mia spesa consisteva in ben quattro mele, una scatola di cereali, un vasetto di marmellata e un cespo di lattuga.

Alla cassa davanti a me c’era una giovane coppia di una tacca sotto la trentina.
Lei metteva la spesa sul nastro, lui intanto le dispensava baci un po’ dovunque sul viso rallentandole i gesti. Quando lei ha terminato, con lentezza nauseante, di disporre i prodotti, lui l’ha abbracciata in modo teatrale.

Lo capivo. Anche io mi ero commosso vedendo che finalmente aveva finito.

Intanto attendevo che prendessero il divisorio che era a loro portata, poi alla fine ho deciso di usare il mio braccio estensibile – l’ho installato per prendere le cose sui ripiani alti, per aiutare vecchiette e fare il galante con le signorine però gli effetti spesso si invertono – e far da me.

Mentre la cassiera passava i prodotti, lei li metteva nella busta e lui le zampettava intorno come un passerotto, con un sorriso beato e continuando a intralciarla con baci e abbracci senza dare una mano.

Lei non aveva ancora finito di liberare il banco che la cassiera era già passata alla mia spesa.

Distratta dal suo cavaliere, la ragazza stava portandosi via la mia scatola di cereali: avevamo preso la stessa marca, soltanto che i miei erano alla frutta e i suoi allo yogurt.


Scoprire al risveglio di aver cereali diversi da quelli desiderati può anche far svoltare in peggio una giornata.


In quel momento ho deciso che lui, con la sua leggera e serafica espressione e la faccia simile a quella di una persona che visceralmente odio, fosse un idiota. Mi ha ricordato quel libro: L’insostenibile leggerezza dell’ebete.


Potrei sembrare un Ebenezer Scrooge di fronte all’amoreggiamento altrui, ma non è così: sono per l’amore pubblico libero, perfino osceno (purché in questo caso non davanti a minori e Giovanardi).

Basta non mi rallenti una fila.


57 Pensieri su &Idquo;Non è che sei un DJ solo perché sai rallentare la cassa

  1. Io mi chiedo come facciano certe donne a trovare uomini che le amino così. Io ottengo questo livello di attenzioni solo dopo che lascio il tipo in questione (e in quel caso non le reputi più piacevoli).
    E sì, sono invidiosa di queste dimostrazioni d’amore. E detesto le code e chi le prolunga.

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  2. Orrore infinito verso chi rallenta la coda! Io non so se avrei avuto la tua pazienza. Probabilmente sarei sbottata con “scusate, voi amoreggiate di lato, che a caricare la vostra spesa su nastro e rimetterla nelle borse faccio io!

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  3. Io sono per la lentezza nella fila. Dopo che sono passato io.
    Anche perché, come da legge di Murphy, mi ritrovo sempre in quella con il tipo che:
    a) si è dimenticato di pesare la frutta/verdura
    b) ha dimenticato qualcosa
    c) ha dimenticato perché sta facendo la spesa
    d) è stato dimenticato la
    Ormai cerco di scegliere le file guardando fino alla 4a generazione di persone…

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  4. amoreggiare sì, ma non in coda.
    io penso che avrei demolito con lo sguardo l’amoreggiatore, facendo la mia solita figura da acidona. in realtà ho un cuore tenerissimo e mi commuovo per molto meno. ma non quando c’è una coda da portare avanti. ecchecazzo.

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