Ho i baffi girati

Volevo condividere una riflessione, ma prima segnalo un bel post di camipepper che me l’ha ispirata.

Perdonate se non vesto i panni del solito Gintoki spiritoso e accattivante, oggi chi scrive è il tizio dietro al gatto, rancoroso e collerico verso l’umanità.


Anzi, no: non mi giustifico perché questo è il mio blog.


Dopo aver letto il post, ho alzato la testa verso CR:
– Stai seguendo la vicenda di Regeni, quel ragazzo trovato morto in Egitto? ho chiesto
– Già…un così bel ragazzo…che peccato era proprio bello… ha commentato scuotendo la testa

Non è la prima volta che ascolto un commento simile. Oppure di leggerlo, in occasione di eventi delittuosi che hanno turbato l’opinione pubblica: Yara Gambirasio, Sarah Scazzi: che peccato…una così bella ragazza

Non capisco. Il fatto che uno sia bello rende il delitto più grave? Per i brutti il male è minore? In certi casi invece la morte non sarebbe una tragedia ma un sollievo da una triste vita di bruttura?

Mi suona fuori luogo come un applauso a un funerale.

Ovviamente, non credo – spero – che l’opinione di chi fa un simile commento sia quella che io ho interprato estremizzando. Ma ci sono diversi modi per dolersi: di una persona puoi dire Che intelligenza, che voglia di fare, così pieno di vita…questa storia dei belli mi fa sempre girare i baffi, il ritornello de “Che tristezza…degli occhi così belli…”.
Di un guercio invece si soffrirà la metà?

Io le persone non le capisco ma forse è perché non sono bello.

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