Turisti per caos

Per il secondo anno consecutivo ho trascorso una breve vacanza nell’ubertosa provincia senese. Mi piacerebbe raccontare delle bellezze turistiche e gastronomiche del territorio, ma su questo blog si fanno solo trip mentali e non tripadvisor.

Vorrei porre l’accento (acuto e anche un po’ grave ma non circonflesso) su discutibili comportamenti dei turisti in vacanza.

A Chiusi, ad esempio, per il secondo anno consecutivo ho visitato il labirinto di Porsenna (su richiesta, non perché m’aspettassi che da un anno all’altro fosse cambiato!). Durante la visita alla cisterna romana la guida ha spiegato che la muratura era stata fatta con cocci impastati, indicando proprio un visibile pezzo di terracotta nella parete: un turista tedesco nel gruppetto ha pensato bene con le dita di verificarne la tenuta, tentando di staccarne un pezzo dal muro. L’imbarazzo della giovane guida – un liceale volontario, perché il labirinto è gestito dalla cittadinanza – era così tangibile che ho temuto che il tedesco volesse provare a tastare anche quello.


DIDASCALIA ARCHEOLOGICA
Quello che chiamano labirinto non è altro che il sistema idrico della città, di fabbricazione etrusca. Quando scavarono nel sottosuolo e trovarono questi cunicoli, pensarono bene, rimembrando la leggenda di Porsenna e del labirinto e del mausoleo, di dire “Ah! Ma questo deve essere il labirinto di Porsenna!”. Un po’ come Colombo che arrivò nelle Americhe convinto di essere nelle Indie esclamando “Ah! Eccoci nelle Indie! E quelli che ci vengono incontro ignari del loro futuro tra conquistadores, gesuiti e anche euclidei vestiti come dei bonzi, devono essere degli indiani!”.


Sono poi stato a Monteriggioni, in uno dei giorni direi di massima calura, ma sono incerto nel dirlo perché ogni giorno è il più caldo degli ultimi 150 anni, quindi, riscrivendo, sono stato a Monteriggioni in uno dei giorni che in quel momento si riteneva il più caldo degli ultimi 150 anni.

Monteriggioni mi ricorda un pueblo messicano dei western americani: pietra, paesaggio stepposo e niente ombra.

Quindi per rinfrescare la giornata, una turista nordica (credo anglosassone) ha pensato di far urinare la bimba all’ingresso della città sulle mura della porta medioevale. Da notare che 10 metri più avanti c’è la piazza del paese con i bar, oppure più lateralmente c’erano degli spiazzi erbosi. Ma forse la bimba ci teneva a farla lì, così la mamma le ha alzato il vestito, l’ha sollevata e tenendola come una manichetta l’ha spruzzata contro le mura.


DIDASCALIA STORICO-ANTROPOLOGICA
In fondo nel Medioevo però le mura avranno visto di peggio, e la gente svuotava i propri pitali dalla finestra, rischiando di colpire ignari passanti.


Si dice che quella dei bimbi sia santa, ma non ne capisco il motivo. E perché quella dei bimbi dovrebbe essere più santa di quella di Sasha Grey? Se Sasha Grey volesse urinare contro delle mura qualcuno le direbbe “Ah, lei non può: non è santa”?

“Non sarò santa ma me ne intendo di gesuiti


DIDASCALIA SUL RINNOVAMENTO DELLA COMICITÀ SCONTATA
La battuta sottointesa nella didascalia dell’immagine è scontata (del resto siamo in periodo di saldi), quindi ho pensato che sarebbe più divertente la battuta scontata ma scritta male, cambiandone un elemento. Del tipo: Un uomo entra in un caffè. E ordina un Campari.
Dato che l’originale è una battuta arcinota, tutti rammenteranno a cosa ci si sta riferendo, ma l’inserimento dell’elemento estraneo a sorpresa spiazzerà l’interlocutore, che non potrà più dire di aver udito una battuta scontata.
Ancora: un bambino cade, si sbuccia un ginocchio e si mette un cerotto.
Cosa fa un maiale che cade dal quinto piano? Muore.


Infine, a Montepulciano, un’altra turista sempre nordica (forse anglo, forse sassone, forse della Sassonia o chi lo sa), dopo aver svampato la sua bella sigarettina, ha gettato la cicca in mezzo la strada.

A me la cosa di gettar le cicche per strada ha sempre dato fastidio, ma purtroppo almeno dalle mie parti lo fanno tutti. All’estero però ti guardan male se lo fai, che sia in una strada normale che tra le vie di un borgo. E allora, borgo gane, ghe non si gettino cicche per terra!


DIDASCALIA CULTURALE NIPPONICA
In Giappone credo ci sia l’arresto immediato per aver buttato la cicca per terra. L’ho raccontato nel mio breve resoconto nella terra del Sol Levante, ma ora vallo a ripescare il post, quindi lo riscrivo: in Giappone addirittura se fumi (all’aperto) fuori dalle aree dove è espressamente previsto poter fumare (con tanto di bidoncino per cenere e cicche), appare un agente all’improvviso da non si sa dove (forse nascosto in una sfera Poké) che ti fa la mossa Mara Maionchi per dirti che è vietato.

A differenza di Mara Maionchi, dopo averlo fatto si scuserà per il disturbo che ti ha arrecato e si inchinerà con deferenza e rispetto.


Tra le discutibili abitudini del turista c’è quella di fare foto astruse o ridicole, come ad esempio reggere la torre di Pisa. Confesso che neanche io sono immune alla cosa, però mi scelgo obiettivi originali.

Ditemi se mai qualcuno, incontrando un ippogrifo, ha pensato di cimentarsi nel “Fulmine di Pegasus” (nella sua versione originale, “Pegasus Ryu Sei Ken”)!

Notare anche la mia somiglianza nella mimica del viso, mi mancava soltanto l’armatura (per quanto stilosa, una camicia a quadri non può sostituire delle vestigia cavalleresche, purtroppo).

IMG-20150714-WA0001


DIDASCALIA TOPOGRAFICA
Se volete incontrare l’Ippogrifo della foto e cimentarvi nel Fulmine di Pegasus (si potrebbe dar vita a un contest fotografico!), lo troverete a Castelnuovo Berardenga.


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65 Pensieri su &Idquo;Turisti per caos

  1. Ahaha ogni tuo post mi fa piegare! Quando ho pensato al maiale che si getta dal 5 piano ho riso tantissimo.
    Comunque anche io odio certi atteggiamenti dei turisti, cioè ma il tedesco che infila il dito nel muro?? Insomma, ok se vuoi fare come San Tommaso fai pure ma almeno non farti vedere…. 😀

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  2. Ora commento piú seriamente, incominciando dalle cose serie.
    Ho visto poco Sasha Grey perché è venuta alla luce quando guardavo di meno certe cose ma di tanto in tanto sono andato a cercarla con lo spirito dell’etologo che è in me.
    Ho visto poco Mara Maionchi perché non ho mai visto programmi dove compariva lei come personaggio principale.
    Stranamente il mio spirito da etologo, in me, non mi spinge a cercare suoi reperti.
    Non ho mai visto un poliziotto giapponese ma sono sicuro farebbe come lei, salvo poi inchinarsi e chiedere scusa.
    L’argomento minzione aperta è già stato trattato quindi andiamo a difendere la tedesca turista: stava ovviamente vedendo se la manovalanza toscana è brava come si dice dato l’alto numero di ville vendute a signori del nord europa.
    Tu compreresti qualcosa senza prima saggiarne la qualità?
    Ovviamente voleva acquistare l’acquedotto labirintico e voi rischiate di aver mandato in fumo un affare!
    La camicia a quadri per quanto stilosa non è l’indumento che piú richiama la sobria ed elegante armatura di Pegasus ma l’espressione che fai è identica, complimenti!

    A parte commento le battute perché meritano un commento a parte.

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    • Mi piace l’idea dei commenti a parte, a parte gli scherzi.

      Non ho mai visto Mara Maionchi, così come non ho mai visto un Moreno, però credo di vivere come se fossi perennemente in spiaggia: la risacca mi porta sempre materiale, meduse spiaggiate, rottami, e altra spazzatura galleggiante in acqua. Così mi sono fatto una cultura tale da poter conversare per qualche minuto con l’uomo della strada, per quanto io sia restio a parlare con uomini conosciuti in strada!

      Non ho pensato al danno economico: forse l’economia chiusa della città di Chiusi avrebbe potuto aprirsi con questa importante operazione commerciale. E tutto per un pezzo di coccio che, diciamocelo, era pure sporgente e quindi invitante per le dita tedesche!

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  3. Accipicchia quanto sei magro… Se andassi in Africa emergency ti darebbe l’aiuto umanitario!!!! (no, dai scherzo! per farmi perdonare tidico che un maiale che cade dal quinto piano non muore…………………………………………………………………………………ma fa “Spak!”)

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  4. Da pugliese traslocato in toscana, di comportamenti simili ne ho visti di tutte le salse. E difficilmente ho mantenuto la tua ironia; ogni volta mi immagino che queste stesse leggerezze a casa dei “turisti” ci farebbero passare un brutto quarto d’ora.

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    • Bratislava: un gruppo di conoscenti per aver urinato contro un muro isolato, di sera (non la porta d’accesso di una cittadella medioevale in pieno giorno) passò infatti un brutto quarto d’ora perché venne sorpreso dalla polizia. Probabilmente gli agenti, vedendo che erano stranieri, vollero anche spassarsela un po’ e far loro mettere paura (lo fanno anche le nostre FdO quando fermano bravi ragazzi), resta il fatto che certe leggerezze appunto all’estero non vengono fatte passare lisce

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Si accettano miagolii

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