Notturno in Do minore

È questione di chimica dei bottoni. Quelli dei jeans, perché le zip sono ormai residenti in via dell’estinzione senza numero civico. Il bottone ha preso il sopravvento, sarà più sicuro ed esente da rotture e magari eviterà incidenti per carichi sporgenti, cose di impigliamento doloroso e altri fatti così. Eppure siamo qua e stiamo a pensare ai bottoni, suvvia, io che stasera mi sono vestito prestando attenzione al look, un’attenzione che non mi è stata poi mai restituita.
E vogliamo parlare di quelle scarpe coi quadretti che ti vedo? Scommetto a casa hai anche una cintura coi teschietti, confessa. A Barcelona stavo per comprarne una così in un negozio urban-punk-gothic, perché mi piace riempire il guardaroba di amenità infantili ma non l’ho raccontato perché non so come l’avresti presa e alla fine sono stato io a non prenderci per niente, ma era tutta una questione di bottoni, caso strano, prima lo si attacca poi ci si sbottona ma non troppo presto né troppo tardi: e io devo confessare questa cosa e sputtanarmi un secondo con chi mi legge, sono sullo zerbino dei 30 e non ho ancora capito se è meglio sbottonare prima il corpo o l’anima, in entrambi i casi poi sembra di essere esibizionisti. Ma io devo confessare un’altra cosa, c’ho ancora la zip: dopo l’ultima sega mentale mi è rimasta la spontaneità impigliata nella cerniera e ora temo sia in cancrena. Però almeno ha smesso di far male.

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