Sensoriale. Senso orale. Senza orari.

Senso dell’olfatto
Il mio vero contatto fisico col mondo è dato dall’olfatto. Riesco a toccare, vedere, percepire, dare forma a un corpo esterno identificandone l’odore.

Senso della vista
Flashback.
Non mi convince, qualcosa non va.
Qui, davanti a me, non ci sei tu. Non è avverto lo stesso odore. La biologia potrebbe spiegarmi questa cosa, se solo l’avessi studiata al liceo. Ma cosa cambierebbe? Non è qui, non è ora, non sono le pareti giuste, me ne accorgo dal colore che vedo. Anche le vernici dei muri hanno molecole di odori diversi. Proseguo.
Tic Tac.
È mezzanotte. Un altro anno per me è passato. E anche questa, ora non è più la stessa cosa. Eppure siamo comunque persone fatte della stessa materia di una stanza, come mi accorsi quella volta.

2014-06-11 19.166Senso del gatto
Un flash ancora più back.
Proprio qui, da dove scrivo ora. Lo sento. Anche la gatta lo sa, abbandona il proprio giaciglio per correre ad annusare dei vestiti sul pavimento lasciati senza occupanti.
Le vibrisse vibrano sulle tue molecole.
Nella stanza. Maledetta stronza di stanza.
La tengo chiusa qui in quest’angolo di mura e ippocampo, una stanza rinchiusa nella sostanza cerebrale. E intanto cerco altrove, inseguo nuovi odori perché senza di essi mi sento privo di contatto.

Senso dell’equilibrio
Percepisco questo buco, proprio qui nel petto a breve distanza da un cuore che da piccolo mi dissero era un po’ più spostato a sinistra rispetto alla norma. Comunista!
A me atterriscono i buchi, quelli dove puoi guardarvi dentro e non vedere nulla, col rischio poi di caderci. È come finire sott’acqua all’improvviso: ti verrà d’istinto di chiudere gli occhi. Solo che poi mi han detto che c’è Archimede Pitagorico che ha inventato una cosa che ti spinge su quando sei in acqua. Qui invece nessuno ti spinge su, sento solo una mano che vorrebbe incitarmi a saltare giù ma io non cedo. Almeno finché non sentirò un odore amichevole (amichevole?) provenire dal fondo di questa voragine. Allora saprò cosa cercare.

Senso di smarrimento
Questa città ha il fascino d’un cimitero.
Quel che vedo è pietra, terra e qualche fioca lucina. E queste persone che fanno loro comparsa di notte, somigliano a spettri vaganti.
Io qui non mi ci seppellisco. Piuttosto, vorrei disperdermi come cenere.

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26 Pensieri su &Idquo;Sensoriale. Senso orale. Senza orari.

  1. Ma quanto (mi) (affettivo) è diventato bravo il gattaccio a scrivere …
    Olfatto. Senza vivrei meglio, soprattutto d’estate 😀
    Scherzo, per me è un punto di forza, ho il naso (troppo) fino …

    Mi piace

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