Respira, ya se pasa

Acquisto pensieri, non avendone di miei o giudicando irrilevanti quelli che ho. Tracce, scritte sui muri per dire I’m here, tienimi presente. Congiuntivo presente, possibilmente, perché vorrei salvarlo dall’estinzione. Tifo per i perdenti e il loro riscatto, come quello che pago ogni volta che scendo a patti con il buon senso.

Il pensiero è un animale da compagnia.

Ho una stanza di pensieri mai nati, graffiti sui muri che restano su carta come il Kirchner che mi osserva dalla parete e si chiede cos’abbia fatto per finire su una stampa turistica.

Respiro con la pancia, ho imparato a usarla. Sperimentazioni di sincronia col pensiero. Il respiro della mente che non ho imparato a usare.

Lì all’angolo c’è una bottega. Mi esporrò alla vendita, lenone di me stesso. Sarò il pensiero impolverato in vetrina.