Le quattro fasi della donna (extra bonus: il maschio)

Oggi voglio esaminare le quattro fasi che periodicamente attraversa una donna: la donna pessimista, la donna felice, la donna in crisi, la donna esaurita.
E che palle, Gin! Sempre a parlare delle donne?
Sono quelle più interessanti da analizzare. Gli uomini sono più banali sotto certi punti di vista. In appendice del post, comunque, ho deciso di aggiungere anche una parentesi maschile.

La donna pessimista è lo stadio finale della donna esaurita e anche quello che precede la fase donna felice. È arrabbiata con il mondo ma, principalmente, con le coppie stabili e durature. È delusa dall’amore e pensa che non troverà mai un uomo. Esce con amiche che la portano in giro per pietà e perché, sotto sotto, sanno che potrebbe capitare a loro la medesima situazione.
La vita della pessimista cambia da così a così una volta che inizia una nuova relazione. In questa fase sarà una donna felice. Improvvisamente scopre che la vita è bella, la sua pagina Facebook si riempie di canzoni smielate, guarda con disprezzo le donne acide e cattive, dimenticando che fino al giorno prima anche lei fosse così.
Dato che, purtroppo, l’amore è eterno finché dura, arriverà il giorno in cui la nostra donna felice si trasformerà in una donna in crisi. La prima cosa che fa la donna in crisi è andare dal parrucchiere. Attenzione: non ci va per farsi la solita spuntatina di un millimetro alle punte con shampoo e magari un tocco di tinta (costo medio della seduta: 30 euro), no. Cambierà totalmente acconciatura e magari anche colore, una cosa dal risultato scioccante.
Entra nel salone così:


Per uscirne così:


Un dettaglio importante. Lo stadio di donna in crisi può subentrare o alla fine della relazione o anche quando quest’ultima si sta avvicinando alla fine. Per questo, uomini, se la vostra donna cambia taglio di capelli, fatevi delle domande.
Terminato lo scempio della propria capigliatura, la donna in crisi, in quanto tale, comincerà a porsi domande esistenziali. Alternerà serate pigiama-divano-film/libri drammatici-pianto a serate alcool-alcool-pianto. Una mattina poi si alzerà dal letto e deciderà, dopo un bel pianto, di dire basta ai pianti.
È questa la fase in cui evolverà in breve tempo in una donna esaurita. La si riconosce perché, tendenzialmente, fa cose. Tante cose. Troppe. L’agenda della donna esaurita è più intasata di quella di un agente di Wall Street. Si iscrive a un corso di yoga acrobatico, va alle degustazioni di cucina sino-israeliana, frequenta un circolo di lettura di poesie cimiteriali, diventa attivista politica per la salvaguardia delle minoranze linguistiche nell’Oltrepò Pavese. Insomma, profonde tutte le sue energie in attività sostanzialmente inutili ma che desidererà condividere con gli altri. Massima attenzione quindi alle donne esaurite che frequentano corsi di cucina: sarete voi le loro cavie.
La donna esaurita sarà sempre stanca (per forza di cose), ma è anche quella a cui è più facile proporre attività: la contattate di sera per chiederle di partecipare alla maratona cinematografica del Signore degli Anelli e lei, pur dopo una giornata estenuante, dirà di sì.
Quando la donna esaurita non avrà più energie e sarà dimagrita di 10 kg a forza di girare come una trottola (oppure sarà ingrassata di 10 kg a forza di mangiare in modo sregolato), si trasformerà in una donna pessimista. E ricomincerà il tutto.

simbolo_maschio_250APPENDICE: IL MASCHIO
Come dicevo sopra, gli uomini sono più lineari. On e off, bianco e nero, sopra e sotto. Non attraversano fasi o stadi intermedi: periodicamente l’uomo da normale si trasforma in uomo con le crisi, semplicemente perché ogni tanto gli vengono dubbi sul proprio pene. L’uomo in crisi cerca cose che siano gratificanti per l’ego. Riempie una stanza di attrezzi da palestra che verranno utilizzati per un mese e poi prenderanno polvere per anni prima di essere rivenduti su Subito.it. Rifà l’impianto stereo della macchina. Prima della crisi economica, cambiava direttamente l’auto. Compra una chitarra, recupera degli amici del liceo e mette su una band. I più fedifraghi, infine, si cercano un’amante più giovane.

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28 Pensieri su &Idquo;Le quattro fasi della donna (extra bonus: il maschio)

  1. soffermiamoci sul potenziale costruttivo e distruttivo, in sfortunata alternanza, della donna rigido-indipendentista.

    quella che: ah sì? semmai ne riparliamo tra seicento giorni. e spegne telefono.
    che talvolta, nelle relazioni, amicali amorose professionali, un modo pseudo zen non guasta.

    per evitare verbosità indifferenziata e urlata per cui una discussione su di un film diventa una recriminazione del natale dell’ottantasei: si vabeh ma avevi quattro anni, lo vedi? mi sminuisci sempre.

    però questo atteggiamento zen della donna rigido-indipendentista ha derive di autosufficienza e incapacità di condividere bisogni, ansie. eccetera.

    infatti la donna rigido-indipendentista spesso devia su una forma elegante e cool, insomma il tocco femminile non manca mai, di misantropia.

    tanto per dire che non ci sono mai nelle tue categorie.
    (sorrido).

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  2. E’ normale che io mi riconosca in quella pessimista e in quella felice contemporaneamente? La cosa mi deve far pensare ad uno sdoppiamento di personalità o ad una schizzofrenia acuta, o ci sono ancora speranze? Potrei anche essere quella esaurita…ma sono talmente stanca che non faccio cose…anzi, vorrei solo dormire…magari sognando di fare tante cose…ma forse anche questo è faticoso… si può essere esauriti e dormire e basta?
    Mi sa che devi lavorare sulle ‘sotto-categorie’…ma diventerebbe un’impresa epica!
    Grande post!!!

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  3. Perchè scrivi quando io non ci sono e non posso leggere? Ti devo inviare un calendario di giorni e orari.
    Stanotte, se non muoio, torno a leggerti e ti invierò altresì una mail: sarà un momento epico e memorabile.

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    • Dobbiamo metterci d’accordo sulla pubblicazione, allora.

      Attenderò la mail con ansia e trepidazione e, mi raccomando, sai che ho gusti d’altri tempi: spruzza un po’ di profumo sullo schermo prima di inviarla

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Si accettano miagolii

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