Sei proprio tu, Donald Duck? E io chi sarei?

La sfortuna di Paperino è proverbiale e ineguagliabile. Ma io, delle volte, mi sento molto vicino a lui, in quanto mi capitano inconvenienti strani che non ho mai visto accadere a qualcun altro. Non parlo di catastrofi o chissà cos’altro, ma di contrattempi esilaranti o ridicoli sempre nei momenti meno opportuni.

Esempio: Per tre anni avevo sempre portato in tasca il cellulare senza problemi. Fino all’aprile 2003: gita di fine anno del liceo, dopo un’ora dalla partenza mi accorgo che, mentre ero seduto, il cellulare si è spento, si è riacceso, il pin (errato)si è digitato e inserito per tre volte di fila, facendo bloccare il telefono. Ho risolto chiamando a casa e facendomi dettare il puk, ma mi han detto che l’operatrice Vodafone  manco ci credeva.
Forse sarà stata colpa del fatto che il mio primo cellulare era grande quanto con un citofono e i tasti adatti alle dita di Hulk. Peccato che, due anni dopo, mi sia successa la stessa identica cosa con un telefono più compatto.

Nel 2005 mi successe un’altra cosa curiosa. Notte bianca a Napoli, un milione di persone per strada. E non scherzo, in un metro quadrato c’erano più persone che in un Regionale Trenitalia all’ora di punta. Mi calpestano i piedi in continuazione, ma magari si fossero limitati alle scarpe: portavo dei pantaloni un po’ larghi, che, a forza di essere pestati, si strappano lungo la cucitura laterale dalla caviglia sino su al ginocchio . E questo accade a entrambe le gambe! Ho passato il resto della nottata con due cosi svolazzanti che tentavo faticosamente di sistemare all’interno della scarpa.

Capitolo fisico: sorvolo su improvvise epistassi arrivate mentre ero al telefono a lavoro o in pizzeria (più di una volta: la prossima pizza la ordinerò bianca e la coloro io) o mentre ero al corso di tedesco settimana scorsa. Ma come non parlare di scarpe collaudate senza problemi che in viaggio cominciano a fare talmente male da costringermi a camminare come stessi passeggiando sulle uova. Non poteva accadere prima del viaggio, non poteva accadere durante dopo il viaggio: no, durante, solo in quel frangente in cui lontano da casa non si può ovviare. La doppietta fu a Barcelona: due paia di scarpe, una faceva male al tallone, l’altra sotto la pianta.

La casa, poi, o mi picchia o si ribella. Ho battezzato ante e finestre con la fronte. Eh va be’, ma se uno è distratto o maldestro…ma una volta l’anta dell’armadio si staccò e mi cadde in testa mentre stavo per fatti miei.
Le cose mi si rompono in mano semplicemente usandole: apro il rubinetto e mi rimane in mano la levetta, giro il pulsante della doccia e si blocca per sempre, faccio il bagno e il tappo della vasca non viene più via, tiro la cinghia della tapparella e questa si pianta e non scende più. Mi ricorda Peter Parker quando comincia a rendersi conto di essere diventato più forte ma non sa misurarsi e rompe gli oggetti. Peccato che io avrei la forza di fare sollevamento biglie, al massimo.
Mi sono dato da fare pure in trasferta. Una volta, a casa di un amico, una sedia si sbriciolò sotto di me.  Non si ruppe una gamba o lo schienale, no, tutti i pezzi si staccarono gli uni dagli altri, come se fosse appena uscita dall’IKEA. E pesavo 60 kg, non 600, eh. Il padre disse no va be’ ma era vecchia…Peccato che a me pareva integra e uguale alle sue 5 gemelle (che non si sono sfasciate).

E a voi? Capitano cose strane?

35 Pensieri su &Idquo;Sei proprio tu, Donald Duck? E io chi sarei?

  1. Oddio! 😀 eheheheh. Non so cosa dire in questo caso! A me cose di questo tipo non succedono così frequentemente. Ci sono momenti in cui il mio corpo viene percorso da una forza sovraumana (esco dal bagno e chiudo la porta, la maniglia mi rimane in mano) o in cui il mio corpo cresce improvvisamente, così, senza preavviso (per giorni e giorni passo ad una parte senza sbattere o toccare e poi sbatto, così, senza motivo).
    Per quanto riguarda le epistassi concordo con te. A volte, così, il mio naso decide di svuotare parte del carico di sangue che porto nel mio corpo. Senza preavviso. Tanto per rendere la situazione più divertente. Questo, a volte, spaventa la gente. Io mantengo il mio serafico sorriso e incomincio a tirare porchi.
    Ci sono dei risvolti positivi per quanto riguarda il commercio comunque: ogni volta che succede, ho una spinta irrefrenabile verso bistecche rosse al sangue o cioccolato. Faccio girare l’economia.

    "Mi piace"

  2. Odio a morte Topolino, gli vanno tutte bene e questo non è giusto. Ma sono traumi infantili di cui non starò a parlare. Sarò sincera, attualmente non mi vengono in mente episodi particolari, ma sono sicurissima che ci siano stati e che li abbia rimossi 🙂

    "Mi piace"

  3. io fisso mi blocco il bancomat. una volta lo feci in salento, cioè non l’ho bloccato ma sono rimasta senza un euro che non mi ricordavo minimamente il pin. a barcellona appena arrivata mi hanno rubato borsellino e quindi mi sa che a me piace fare le vacanze molto al risparmio.

    una volta bloccai il cellulare, certo.
    ogni fine mese non ho più l abbonamento mensile, e inciampo ovunque, per strada.

    ma la cosa più allucinante m è successa quest’anno. ero sul’aereo per arrivare a la paz. passando per new york e miami, come scali dico. ecco una demente davanti a me, dopo appena un’ora dall’atterraggio, solleva il suo sedile, con uno scatto repentino e improvviso, un secondo dopo che l hostess aveva poggiato sul mio tavolino (in corrispondenza del sedile della demente) un bibitone bollentissimo.
    mi sono ustionata l’internocoscia, e vivadio, in parti molto circoscritte. e non sto scherzando. ho fatto il viaggio con due bolle d acqua e un male della madonna. con due piccole cicatrici per ricordo.

    oltre al fatto che ho fatto il viaggio in aereo in mutande chè avevo i pantaloni zuppi.

    "Mi piace"

        • Guarda, penso anche io… ma non per le grane. Perchè mi sarei messo a girare per l’aereo in boxer e non è uno spettacolo per tutti. Cioè, è proprio per stomaci forti.
          Il fatto che avrei tirato un paio di porchi sarebbe stato un sovrappiù! 😀

          "Mi piace"

      • ciao zeus, a proposito.

        io mi sa che molte funzioni di wordpress mica le ho capite chè ti posso rispondere direttamente sul blogghe del pupetto quà gin’.

        te pensa che tornata in studio,dopo 20 gg in giro tra bolivia e perù con zaino in spalla, i miei soci/colleghi l’unica cosa che ogni tanto mi chiedono di raccontare ancora e che suscita loro una emorragia per le risate è sta ròba qua delle mie ustioni.

        "Mi piace"

        • Salve salvino cara!
          Ma si che mi puoi rispondere sul blogghe del buon Gin… come no? Perché no? O.o io incomincio ad avere dubbi vari.

          Comunque hai il mio supporto. Cioè, un leggero baffo di risata mi è anche venuto leggendolo… ma penso sia una cosa estremamente fastidiosa. Anzi, più che estremamente. Decisamente. 20 gg di puro Tormentos… e poi camminare con le ustioni fra le gambe non è molto bello…

          "Mi piace"

    • Ho rischiato di fare la tua stessa fine, nel volo d’andata. E ho fatto tutto da solo. Mi servono il tè, lo appoggio sul tavolino di fianco al vassoio del pranzo. In quel preciso momento l’aereo si solleva leggermente verso l’alto e vruuuuu il bicchiere scivola verso di me rovesciandomi il tè bollente sulla coscia. Fortuna che i pantaloni erano doppi e che, soprattutto, sia stato colpito di lato, sennò a quest’ora cantavo nelle voci bianche.

      "Mi piace"

  4. tra l’altro di solito la fila 13 dagli aerei è tolta. io non sono scaramantica manco per gniènte.
    però se volate su america airlines ricordatevi che la fila 13 non la tolgono.
    e che notoriamente la gente che ci avete davanti è anencefalica.

    e io ho tirato su un urlo che tutto l’aereo s’è voltato.

    si, comunque ci tenevo a dire che ho usato la copertina in pile come pareo.

    anche se, vabè, su, che non si può girare in mutande con evidenti segni di ustione su un aereo?

    e non scherzo quando dico che era un’ustione.
    ho proprio le cicatrici.

    "Mi piace"

  5. Combo notevole in gita di prima media.
    1 – Eravamo andati a Bolca (Verona) a cercare fossili. Colpo di genio: collaudo le scarpe nuove (scarpe ovviamente inadatte per uno che si aggira tra i sassi per almeno un paio d’ore). Vesciche in ogni dove.
    2 – Era pure il primo o secondo giorno di apparecchio fisso. Al momento della merenda apro i miei fedeli Ringo. Ogni morso è una sofferenza atroce. Mi ritrovo costretto a leccare la parte di crema e sbriciolare con le mani la parte in biscotto.

    Paperino merita, ma il migliore resterà sempre Paperoga.

    "Mi piace"

  6. anche a me si rompe tutto in mano e intorno.
    Infatti quando ero più piccina la sorella di mia nonna (zitella odiosa) mi aveva affibbiato il nomignolo di “terramota”, una sorta di terremoto al femminile, epiteto che ho odiato con tutta me stessa fino a 2 minuti fa (o forse anche oltre…).
    Certo, ho le gambe e le braccia piene di lividi perché cammino come se non avessi le reali dimensioni del mio corpo e faccio collezione di stipiti, maniglie…
    Certo, ho la capacità di frantumare anche oggetti apparentemente infrangibili…
    Certo, mi cade tutto dalle mani come se fossero di didò…
    ma da qui a chiamarmi terramota, Mondogatta!

    "Mi piace"

Si accettano miagolii

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.