You know nothing, Gintoki

Voglio dirti alcune cose che mi sono venute in mente

A un certo punto ho sentito un suono come di un gong accompagnare questa frase. No, anzi, era più simile a una campana, tipo Hells Bells, infatti poi ha fatto irruzione Brian Johnson con la sua coppola e non è stato molto bello.

Mi sento gratificato delle attenzioni di cui mi stanno onorando le persone, rendendomi partecipe delle loro opinioni su di me. Procedimenti che sono stato io a innescare.
Voglio giustificarmi, mio lettore, io sono piccolo come un pulcino e le mie parole sono pigolii, ma non faccio il pollo e scrivo più morbido (ce lo ricordiamo in 3 questo spot della Bic) e allora abbandonati sullo schienale e ascoltami.

Ho dei cicli mentali irregolari, è per questo che poi resto facilmente gravido di idee malsane che finisco col condividere col resto del mondo. Perché non si può essere sempre una Vergine di Norimberga, dura fuori e con le spine dentro che poi ti fanno questa cosa di tortura e sanguinamento interno. Io poi son pure Pesci e l’astrologia la odio e a Norimberga non ho mai messo piede né ho subito processi, se non alle intenzioni.
Ho però visto Dachau, il KZ Gedenkstatte, che, pure se non c’è più niente o quasi, ti gela le spalle a camminarci dentro, soprattutto se ci entri appena aperto quando non sono arrivati ancora i turistotti che si fanno le foto in posa.

02 04 07

Ecco, la divagazione era proposito di brutture partorite dalla mente, che poi nel mondo ce ne sono state, ce ne sono e ce ne saranno tante, quindi uno ne sceglie una come simbolo del Male per non dimenticare, ma poi dimentichiamo sempre.
E anche noi, nel nostro piccolo, subatomico mondo di quotidianità, bottoni e bollette della luce, finiamo per obliare e commettere errori.

Tutto questo per dire che arriva un bel giorno e FRAN!, va come va per i quadri, lettore.

E a volte mi viene, sì, così, e finisco per non capirci nemmeno molto. Ma forse la realtà è che non so niente.
Per questo, pure se mi danno spiegazioni, a me mancano le basi e non imparo.

Ho dovuto riempire questo post perché sto ancora aspettando le rivelazioni, forse è meglio così, sto ancora macinando le verità non più nascoste venute fuori da un’altra vita. Ne ho fatto farina per il mio pane quotidiano, debbo sfamarmi per placare i rimorsi della fame.