Del silenzio e altre conversazioni

Ho mai riferito del rumore del silenzio? Il suono in sottofondo, come di un frigorifero vuoto, dentro mi faceva eco, dandomi il tormento. Forse ero io l’incapace di colmare quel vuoto, forse ero io il visionario cercatore di fantasmi dove non ve ne sono.

La presenza/assenza, va da sé, mi ha sopraffatto.

Ho mai riferito del silenzio di una conversazione? Possiamo parlare senza dirci nulla. Ascolto, interessato, la melodia della voce, ma non ne ricavo nulla, è come ammirare un fiore senza profumo, è lì, menomato di una sua qualità.

Aspettiamo che faccia rumore, come osservare il cielo che si nuvola? Oppure, andrà bene così?

Due stati, sensazioni diverse, rumore di fondo e fondo senza rumore, due inquietudini che risiedono in me. Passato, presente, crollo.