Lei mi è caduto sul fallo

È risaputo, calcio e ignoranza vanno notoriamente a braccetto, ma oggi non voglio discutere sul fatto che Totti magari pensi che il Partenone sia il nome dello stadio di Napoli, ma dell’ignoranza dei giornalisti sportivi. Ancora oggi, nel 2012, ci sono telecronisti, commentatori e opinionisti che parlano del “fallo da ultimo uomo”, quando, da regolamento, non esiste più. Di che si tratta? Brevemente, c’è un attaccante che non ha più avversari tra sé e la porta, che viene fermato in modo irregolare dall’ultimo difensore. Fallo da ultimo uomo, espulsione diretta.

Peccato che, come dicevo, da regolamento questa infrazione non ci sia più, esiste invece il fallo che interrompe un’evidente azione da rete (cosa leggermente diversa), toh

Fonte: Regolamento del Giuoco del Calcio, AIA (Associazione Italiana Arbitri), 2009

Non viene richiesta chissà quale cultura per occuparsi di calcio, ma, almeno, la conoscenza della materia di cui si parla.

L’ultimo caduto nella trappola è Marco Lollobrigida, nuovo faro delle voci di mother RAI, che in Siena-Napoli di giovedì scorso oltre che per questa perla si è distinto per non saper distinguere manco i giocatori in campo.

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