Svarioni da questionario ISTAT

Revisionando i questionari del Censimento 2011 può capitare, a volte, di imbattersi in risposte “originali” o interpretazioni fantasiose delle domande poste nei moduli; preciso che con questo mio post non voglio in nessun modo prendere in giro le persone o atteggiarmi a professore: è solo qualche curiosità che si apprende svolgendo questo compito.

Può capitare, infatti, di imbattersi in dichiarazioni preoccupanti, tanto per dire: un signore, ad esempio, aveva dichiarato che sua moglie è, contemporaneamente

  • Coniuge dell’intestatario;
  • Convivente in coppia dell’intestatario;
  • Figlio/a del solo intestatario.

La cosa mi aveva allarmato, stavo per chiamare i servizi sociali, visto che questo sembrava un incesto dichiarato.

Poi c’è chi inserisce come data del matrimonio la propria data di nascita; magari trattasi di un matrimonio combinato, stile Apu & Manjula, ma programmato addirittura prima che i due nascessero!

Ma non è nulla in confronto a certe scoperte: un altro signore, alla domanda “A che titolo la sua famiglia occupa l’alloggio?” ha risposto con “Proprietà“, e fin qui tutto normale. Alla domanda successiva, cioè “Chi è il proprietario dell’abitazione?” ha risposto “Altro” aggiungendo tra parentesi “Deceduto“. Il signore sta dichiarando di essere uno zombie?

A proposito di confessioni: che dire di chi afferma di non lavorare e di non cercare lavoro e che poi risponde di recarsi ogni giorno al luogo di lavoro? Dev’essere Homer Simpson che risponde, io ci vado al lavoro – afferma – ma preciso di non fare nulla! Più onesto di così…

Buona fine e buon principio

Francamente, non riesco a capacitarmi della fine dell’era berlusconiana; eppure il trionfalismo di questi giorni sembra dare per scontato che Silvio Berlusconi abbia chiuso col governo di questo Paese.

Io sono tra gli scettici; anzi, m’immaginavo che nel suo videomessaggio sarebbe comparso così


Io dico che non finisce qua: ha i mezzi per potersi ripresentare alle elezioni, per l’ennesima volta, come il salvatore della Patria, l’unto del Signore che ci aprirà le porte del regno di Silvio. Gli italiani hanno la memoria corta, sono propensi ai “giri di valzer” e soffrono di nostalgia immaginaria (questo a causa della memoria corta): ai loro ricordi se ne sovrappongono altri totalmente fittizi ma che richiamano alla mente un’età dell’oro perduta, per la serie “quando c’era Silvio…”. Tra qualche mese son sicuro che cominceranno ad apparire i primi nostalgici, tenete d’occhio i luoghi affollati (bar, mezzi pubblici ecc…) è l’habitat dove vive e si riproduce il nostalgico immaginario.