Allah è grande e Gheddafi è il suo profeta*

* una vecchia canzone dei CCCP

La principale suddivisione storica della Libia

La fine di Gheddafi (politicamente, s’intende) è sempre più vicina, dopo mesi di guerriglia e interventi NATO. È lecito chiedersi, però, se questo coinciderà con la fine vera e propria della guerra all’interno del Paese o se, invece, porterà ad un nuovo Afghanistan o Iraq o, peggio, ad una nuova Somalia. Per chi non lo sapesse (visto che è difficile sentirne parlare), la Somalia oggi è uno Stato che in realtà non esiste più, diviso in 6 Stati Autonomi in cerca di riconoscimento internazionale. Ecco, suddividendo la Libia come indicato nella cartina, vorrei chiedermi se una situazione simile a quella somala potesse verificarsi anche qui. Fu alla fine della II Grande Guerra che poteva ipotizzarsi una spartizione territoriale, con la Gran Bretagna che aveva avuto in amministrazione fiduciaria Cirenaica e Tripolitania e la Francia il Fezzan.

Il post Gheddafi – Il problema sorge (sorgerà?) nel momento in cui ci si dovrà mettere all’opera per la costruzione del Paese nel post-regime; prevarrà la strada unitaria della conciliazione o prevarranno le rivalità interne? Bisogna tenere in conto, soprattutto, la suddivisione tribale del Paese, fonte di contrasti che erano stati in qualche modo spenti dalla dittatura (non che questo sia stato un fatto positivo, ovviamente!), ma che potrebbero riesplodere. Tutto dipenderà dalle scelte dell’Occidente, se decidere di tenere in vita uno stato fantoccio (se dovesse configurarsi in questa maniera) o passare per amministrazione suddivisa in zone d’influenza (smembrando, di fatto, la Libia).

Amministrazione indiretta – La seconda ipotesi va ponderata con attenzione; l’America (Obama) non ha intenzione di impantanarsi in un altro Iraq (ad un anno e poco più dalle elezioni) e quindi dovrebbe cedere la mano. Lo scenario possibile sarebbe quello di una missione dell’ONU con osservatori, con un ruolo di primo piano affidato a Stati come la Turchia.

Gheddafi è finito? – Tutto questi conti sono da considerarsi fatti senza l’oste: cioè, se Gheddafi non abbia abbandonato una resistenza considerata inutile per ripiegare e riorganizzare le forze per scatenare una contro-guerra una volta che la NATO avrà esaurito il suo compito. E questo è lo scenario più pericoloso.

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