Roba pesa

Mancano due giorni alla partenza e sto a fare i conti con la bilancia. In cerca del peso per essere in forma per la prova costume (a settembre, tra l’altro!?)? No, in cerca del peso per il bagaglio. Per ora sto a 13 kg, escluse pantofole, sapone, rasoio, tutta roba da mettere all’ultimo momento. Considerando che non mi fido dell’accuratezza della bilancia di casa (è di quelle vecchie a lancetta, non quelle digitali che pesano pure gli atomi) che, ci scommetto, tenderà a difettare e non ad aggiungere, credo siamo proprio lì lì. La Trawel Fly (quelli con cui viaggio) hanno il limite a 15 Kg.

Suggerimento dalla platea: metti qualcosa in uno zaino da portare come bagaglio a mano.
Risposta: già fatto, stiamo a 3 Kg. E non credo di poter avvicinarmi di più al limite di 5 Kg, perché questi 2 Kg di bonus mi serviranno al ritorno per spostare roba dalla valigia allo zaino, per far posto a qualcosina che sicuramente mi porterò dietro. Finirò sicuramente per mettermi vestiti in più addosso per portarli dietro.

Allah è grande e Gheddafi è il suo profeta*

* una vecchia canzone dei CCCP

La principale suddivisione storica della Libia

La fine di Gheddafi (politicamente, s’intende) è sempre più vicina, dopo mesi di guerriglia e interventi NATO. È lecito chiedersi, però, se questo coinciderà con la fine vera e propria della guerra all’interno del Paese o se, invece, porterà ad un nuovo Afghanistan o Iraq o, peggio, ad una nuova Somalia. Per chi non lo sapesse (visto che è difficile sentirne parlare), la Somalia oggi è uno Stato che in realtà non esiste più, diviso in 6 Stati Autonomi in cerca di riconoscimento internazionale. Ecco, suddividendo la Libia come indicato nella cartina, vorrei chiedermi se una situazione simile a quella somala potesse verificarsi anche qui. Fu alla fine della II Grande Guerra che poteva ipotizzarsi una spartizione territoriale, con la Gran Bretagna che aveva avuto in amministrazione fiduciaria Cirenaica e Tripolitania e la Francia il Fezzan.

Il post Gheddafi – Il problema sorge (sorgerà?) nel momento in cui ci si dovrà mettere all’opera per la costruzione del Paese nel post-regime; prevarrà la strada unitaria della conciliazione o prevarranno le rivalità interne? Bisogna tenere in conto, soprattutto, la suddivisione tribale del Paese, fonte di contrasti che erano stati in qualche modo spenti dalla dittatura (non che questo sia stato un fatto positivo, ovviamente!), ma che potrebbero riesplodere. Tutto dipenderà dalle scelte dell’Occidente, se decidere di tenere in vita uno stato fantoccio (se dovesse configurarsi in questa maniera) o passare per amministrazione suddivisa in zone d’influenza (smembrando, di fatto, la Libia).

Amministrazione indiretta – La seconda ipotesi va ponderata con attenzione; l’America (Obama) non ha intenzione di impantanarsi in un altro Iraq (ad un anno e poco più dalle elezioni) e quindi dovrebbe cedere la mano. Lo scenario possibile sarebbe quello di una missione dell’ONU con osservatori, con un ruolo di primo piano affidato a Stati come la Turchia.

Gheddafi è finito? – Tutto questi conti sono da considerarsi fatti senza l’oste: cioè, se Gheddafi non abbia abbandonato una resistenza considerata inutile per ripiegare e riorganizzare le forze per scatenare una contro-guerra una volta che la NATO avrà esaurito il suo compito. E questo è lo scenario più pericoloso.

Dubbi

Io mi chiedo cosa accomuni queste lauree

economia e commercio, giurisprudenza, lingue straniere, lettere e filosofia, D.A.M.S.

E, soprattutto, se facesse tanto schifo infilarci anche Scienze Politiche nel calderone per accedere a un tirocinio. Insomma, ho studiato Diritto, Economia, Lingue e pure Filosofia, ne so più di tutti! (cerca di convincersi dell’utilità del suo pezzo di carta)

Un mese fa

Un mese fa mi laureavo; adesso non è che dobbiamo festeggiare il mesiversario ogni volta, è solo che uno prende coscienza in ritardo di certe cose, inoltre c’è sempre la sindrome del “e mò che cazzo faccio” che ti segue, come un’ombra…

Per accontentare quelli che vengono sul mio blog, oggi celebro la new entry nelle keywords che portano qui. Per gli amanti di “asuka seno”, offro questo.

Per chi, invece, si riferiva alla più nota Asuka, direttamente da The End of Evangelion, eccola.

Ovviamente censurata, brutti poVci!

Ancora col necrofeticismo

Tempo fa, pubblicai un post in cui riportavo le statistiche delle parole chiave più cercate che conducono al mio blog; primeggiava la ricerca di “morte”, con la variante di “morte con donne nude”.

A distanza di 8 mesi, siamo a questo:

orlan, cavacon 2010, taverna goti, donne morte nude, novità settembre wikio experts

Da segnalare la new entry Wikio Experts (argomento caldo) e il ritorno di Orlan: per chi non se la ricordasse, ecco qui il vecchio post e le immagini:

Praticamente, Lady Gaga tra qualche anno.

La cosa da segnalare, comunque, tornando alle keywords, è che resiste, incrollabile, la necrofilia! Adesso è diventata ancora più esplicita, passando a “donne morte nude”. Sinceramente la cosa non mi fa più ridere, mi chiedo che genere di maniaci passino per di qui.

Aggiornamenti/Annotazioni/Varie ed eventuali

Alla notizia che mi candidavo per un corso di specializzazione a Parma, mia madre mi fa: “Ma vuoi andare a Parma perché lì fanno i corsi o perché vuoi andare così?“. Calma. Allora, faccio presente che il corso partirebbe il 16 gennaio; il 16 gennaio a Parma ci potrebbero essere 10 cm di neve e una temperatura di qualche grado sottozero.

(si ringrazia la Gazzetta di Parma per la foto)

Vi sembra un posto dove andare “così”? Sì, qualcuno dirà “uh che bella la neve”, allora, a parte che non mi è mai capitato di camminarci dentro, ma al massimo può essere bella da guardare, non da affrontare soprattutto se non stai andando a sciare o a fare pupazzi.

2) Il discorso del corso di specializzazione si collega ad un’amara realtà post universitaria con cui debbo fare i conti: io non so fare un cazzo. Me ne accorgo esaminando le offerte di lavoro, non so a cosa rispondere e come. Non è come essere ingegneri, anche se sei il più scarso degli ingegneri, se trovi un’annuncio in cui si cerca un ingegnere, ti proponi. Io a cosa mi propongo (domanda: perché non hai fatto l’ingegnere? Ci ho provato, ma non era cosa per me)? Escludiamo tutta l’area amministrazione/contabilità aziendale (richiesta laurea in economia), escludiamo tutto il campo delle relazioni, del commercio con l’estero (richieste due lingue minimo), escludiamo le offerte per saldatori e tornitori (a quanto pare sono molto ricercati), cosa rimane? L’agente con partita IVA per assicurazioni e agenzie immobiliari. La risorsa verrà inculata, pardon, inquadrata, dopo un corso di sformazione in un team dinamico con spiccata attitudine al problem solving e all’appecoronamentum, con un portafoglio (per gli uomini) o una borsetta (per le donne) clienti…Credo l’unica mia strada siano i concorsi pubblici: il che comporta iniziare da capo un nuovo percorso di studi; fermo restando che comunque bisogna studiare per il concorso, un conto è avere già dei rudimenti delle materie, un conto è cominciarle ex novo. Anche di questo debbo ringraziare la mia Fuckoltà, che pensava a farci studiare Storia della blablaologia mitteleuropea invece di offrirci una base per i concorsi. Del resto, io me la son scelta e io me la piango.

PS, a proposito della blablaologia

Vorrei essere un pacco

Vorrei essere un pacco nelle mani dell’SDA,

e capire, finalmente, cosa accada quando un pacco è nello stadio nebuloso de “in transito”: soprattutto quando passa ad essere in consegna, poi torna in transito, poi ritorna all’hub, poi in transito e così via. Secondo me c’è tutto un mondo di avventure, una tana del biancorriere in cui il pacco precipita e riemerge misteriosamente due giorni dopo.