The final countdown

Il final countdown è quello che mi separa dalla seduta di laurea. Ieri ultimo esame, l’ultimo in quella facoltà, l’ultimo universitario, poi ok, magari uno si troverà comunque a studiare per un esame in futuro, la solita menata de “gli esami non finiscono mai”, non rompete i coglioni con sta frase che quando la sento mi fa venire l’orticaria, mi fa lo stesso senso di quando sto cenando e appare quella a lamentarsi di un fastidioso prurito intimo, lavati, sudicia, e non rompere!

Comunque tutti a chiedersi come ci si sente, io non sento nulla, invece, al momento. Il motivo è semplice, ho affrontato questo secondo semestre totalmente scocciato e con totale menefreghismo, attendevo solo che passasse. Per l’ultimo esame non ero affatto carico di tensione, ho passato il giorno precedente a cazzeggiare su internet mentre ripetevo (che non è affatto produttivo per lo studio); pertanto adesso non c’ho nulla da scaricare emotivamente, non essendomi mai caricato. Invece l’ultimo esame della triennale fu diverso, uscii dalla facoltà come se avessi mangiato troppo ad un cenone e poi un bicchiere di digestivo mi avesse tolto d’un botto tutta la pesantezza, mi sentivo leggero come l’aria. Non è molto poetica come similitudine, ma oggi va così.

Comunque voglio ringraziare Hans Kelsen e Gerhard Leibholz, per aver contribuito al mio secondo e ultimo 30 e lode.

4 sì – Referendum 12-13 giugno

Le schede saranno 4.

  • Scheda rossa: Il primo quesito sulla privatizzazione dell’acqua pubblica riguarda le modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici localidi rilevanza economica. Si deve votare “sì” se si è contro la privatizzazione dell’acqua e contro la gestione dei servizi idrici da parte di privati. Si deve votare “no” se si è a favore della legislazione attuale.
    Annuncio promozionale

    “Volete voi che sia abrogato l’art. 23 bis (Servizi pubblici locali di rilevanza economica) del decreto legge 25 giugno 2008 n.112 “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria” convertito, con modificazioni, in legge 6 agosto 2008, n.133, come modificato dall’art.30, comma 26 della legge 23 luglio 2009, n.99 recante “Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia” e dall’art.15 del decreto legge 25 settembre 2009, n.135, recante “Disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della corte di giustizia della Comunità europea” convertito, con modificazioni, in legge 20 novembre 2009, n.166, nel testo risultante a seguito della sentenza n.325 del 2010 della Corte costituzionale?”

  • Scheda gialla: Il secondo quesito sulla privatizzazione dell’acqua pubblica riguarda la determinazione della tariffa del servizio idrico integratoin base all’adeguata remunerazione del capitale investito. In questo caso agli elettori viene proposta una abrogazione parziale della norma. Si deve votare “sì” se si è contro la norma che permettere il profitto (il guadagno d’impresa) nell’erogazione del bene acqua potabile. Si deve votare “no” se si è a favore della legislazione attuale che ammette tale guadagno.“Volete voi che sia abrogato il comma 1, dell’art. 154 (Tariffa del servizio idrico integrato) del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 “Norme in materia ambientale”, limitatamente alla seguente parte: “dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito”?”.
  • Scheda grigia: Si tratta di una parte del decreto legge recante “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria” firmato il 25 giugno 2008 e convertito in legge “con modificazioni” il 6 agosto dello stesso anno. Anche questo quesito è stato presentato dall’Idv. Si deve votare “sì” se si è contro la costruzione di centrali nucleari in Italia. Si deve votare “no” se si è a favore della legislazione attuale che le prevede.
  • Schede verde: A proporre il referendum è stata l’Italia dei Valori. Dopo la dichiarazione di parziale incostituzionale della legge sul legittimo impedimento, la Corte di Cassazione ha autorizzato, con ordinanza, lo svolgimento del referendum. Si deve votare “sì” se si è contrari al principio che presidente del consiglio o ministro possano decidere di non comparire in tribunale nei processi che li riguardano. Si deve votate “no” se si è a favore della legislazione attuale che prevede questo “scudo” nei confronti del sistema giudiziario.
    Annuncio promozionale

    “Volete voi che siano abrogati l’articolo 1, commi 1, 2, 3, 5, 6 nonchè l’articolo 1 della legge 7 aprile 2010 numero 51 recante “disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza?”. “Volete voi che sia abrogato il decretolegge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nel testo risultante per effetto di modificazioni ed integrazioni successive, recante Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria, limitatamente alle seguenti parti: art. 7, comma 1, lettera d: realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare?”.

Importante (sempre bene ribadirlo): non scrivere sovrapponendo le schede, perché il segno si trasferisce sotto. Vanno prese una per volta.

Si ringrazia RomaToday per il testo.

Cavacon: ci rivediamo tra 10 anni

Ieri pomeriggio sono andato a Cava de’ Tirreni al Cavacon; in realtà era solo per il concerto dei Versailles la sera stessa, però uno approfitta e dà un’occhiata alla manifestazione. Ecco, un’occhiata bastava e avanzava, tanto per ciò che c’era da vedere: 3 stand in croce, due-tre di action figure, un paio di manga (tra l’altro neanche fornitissimi) e poi 3-4 stand che vendevano chincaglierie (anellini, orecchini) che parevano giusto lì per riempire. Per 5 euro mi pare un po’ troppo, considerando che una volta che sei stato lì mezz’oretta (volendo essere larghi) non c’era più niente da fare. Oltretutto stavi sotto al sole, ho visto spalle bruciate, persone che da yankees sono passate a pellerossa, lolite con la tetta due gusti fragola e panna: fino a metà seno rossa, poi avanti bianco latte (non sono io il maniaco, mi passa davanti la gente conciata così).

Certo, se gli stand sono pochi la colpa non è degli organizzatori ma degli espositori che non vengono, una manifestazione cresce col tempo, il Comicon magari anch’esso agli inizi era poca roba (ipotizzo). Pertanto, casomai ci fosse l’occasione, a Cava ci si rivede tra 10 anni (sempre che sopravviva, mi chiedo ad esempio se siano rientrati con le spese). A me sinceramente ha fatto tristezza e desolazione, tant’è che non ho nemmeno comprato nulla (io ad ogni fiera, da buon nerd, DEVO portarmi qualcosa a casa).

Riguardo il concerto, i Versailles sono stati fantastici e molto disponibili, si lasciavano anche toccare dal pubblico (qualcuna del pubblico penso volesse portarseli a casa visto come li tirava), da come parlava lo staff agli inizi del concerto pareva fossero divi assoluti scorbutici che se ne stanno distanti dal pubblico e se vedono una cosa sbagliata prendono e se ne vanno. Certo, non si potevano fare foto, c’era un tizio del loro staff che ogni tanto buttava uno sguardo e se ti vedeva con la macchinetta ti diceva di toglierla di mezzo.

Io comunque una foto col cellulare l’ho rubata, e che cacchio

Gli organizzatori invece sono stati pessimi, non riesco a credere che non si riescano a gestire 200 persone (più o meno): le si lasciano accalcare alle transenne prima di entrare e poi, dopo 3 ore di attesa, si pretende che se ne stiano indietro una volta che le transenne sono state tolte. Va bene che la gente deve avere buon senso e se uno ti dice “State indietro sennò non si comincia a suonare” tu devi farlo, ma chi organizza un concerto non si affida mica al buon senso delle persone (soprattutto se sono state ad aspettare ore). Non si mettono le transenne orizzontali in modo da far creare una calca che poi travolge le persone, le transenne si mettono a zig-zag in modo da creare una fila incolonnata e che non possa fare pressione in un solo punto e non creare un effetto imbuto. In questo modo, quando è l’ora di far entrare le persone, si passa uno alla volta e gli addetti possono anche controllare chi ha il biglietto (o il braccialetto, come in questo caso). Io ho visto scene assurde, persone dello staff che cercavano di placcare la gente per controllarla, da una parte è colpa dell’isterismo di certe giappominchia poser-loli, ma dall’altra chi ha gestito l’evento non doveva mettersi in questa situazione.