“É automatico!”…che tu sia una povera mentecatta

L’ennesimo spot televisivo (quello che cito nel titolo) che mi irrompe dallo schermo mentre io cercavo solo di accedere al televideo, mi ha ispirato una riflessione sulle donne presenti nelle réclàme televisive.

Tendenzialmente io direi che le donne negli spot si possano suddividere in 3 grandi categorie:

1 – Le fighe

2 – Le mamme fighe

3 – Le imbecilli/rincoglionite

Le fighe, beh, sono fighe, punto e basta. Il loro compito è essenzialmente quello di esternare la propria figosità (cosa che non richiede un grande sforzo intellettivo) per concentrare l’attenzione sul prodotto. Un cellulare, una macchina, una bevanda, un profumo…tutto può essere reso reclamizzabile dalle fighe.

Le mamma fighe. Esistono però alcune tipologie di prodotti che non possono essere reclamizzati dalle fighe qualsiasi. V’immaginate Belen che pubblicizza i tarallucci? No, dai, è fuori luogo. Certi prodotti come i biscotti, le merende o gli snacks devono contenere quel rimando atavico alla famiglia, luogo di sani valori e fonte di felicità. Quindi ci vuole una mamma. Ma mica una casalinga che s’ammazza dalla mattina alla sera, con i bigodini in testa, il grembiule e le borse sotto gli occhi? No, ci vuole la mamma figa. Quella che a manco trent’anni ha già tre figli,  che tutti contenti, dopo una giornata fuori a giocare, tornano a casa per mangiarsi la cotoletta di prosciutto cotto e silicone  esausto servita dalla nostra mamma figa tutta sorridente, appena uscita dal parrucchiere e perfettamente in ordine da capo a piedi. Grazie al cavolo che a tavola serve solo le cotolette, se passa la giornata in una beauty farm.

Le imbecilli/rincoglionite. Queste meriterebbero senza appello di essere messe in riga lungo un muro e fucilate da un plotone d’esecuzione. Sono snervanti. Sono quelle che debbono fare la ruota oh no! Proprio oggi che mi sono arrivate, accidempoli! Quelle che si presentano dalle amiche, costernate per avere i pruriti o per essere gonfie. Quelle che fanno canestro senza aver mai giocato a basket, ma tu ci pensi??? Quelle che non entrano in ascensore perché chissà quale fetore hanno paura di emanare. Insomma, tutte quelle che per motivi di salute sono ridotte dalla pubblicità a sembrare delle povere mentecatte, tal che ad un certo punto della mia vita io avevo cominciato a pensare che le donne si rincoglioniscano quando hanno un cerchio alla testa o il rubinetto mensile che perde . É una cosa che francamente non ho mai capito (il fatto che debbano sembrare delle rincoglionite in questo tipo di spot), se qualche sociologo/psicologo sa il motivo per cui una donna debba apparir così, che lo spiegasse.

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6 Pensieri su &Idquo;“É automatico!”…che tu sia una povera mentecatta

  1. A volte mi spaventi, sono articoli che potrei concepire io (o sono in mente)… la qual cosa è terrificante XD
    Comunque, hai pienamente ragione. Nel limbo di tutto ciò c’è Alessia Marcuzzi, che con ineguagliabile simpatia e spiritosaggine opta per pubblicizzare uno yoghurt che fa cagare (pardon il francesismo). Al che ti dici: “mah…”.
    Una pubblicità che mi lascia perplesso è sempre quella di Tena Lady. Ha qualcosa di vagamente gotico e mortuario dentro… ma forse sono io che ho delle turbe (sicuro!).

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