L’angolo del Minzo

Non ero a conoscenza di questa rubrica del Fatto Quotidiano: in realtà sviluppa una idea che pensavo di utilizzare nel blog; cioè, monitorare le notizie astruse o di gossip o le altre amenità varie che vanno in onda nel Tg1 delle ore 20. La mia non era una idea così originale perché è troppo facile ormai accanirsi contro questo telegiornale, che è stato ridotto ad un giornaletto di quelli che trovi dal parrucchiere. Un tempo questo compito era delegato al Tg2, che olre ad avere la propria rubrica apposita Costume & Società amava infilare anche nel telegiornale servizi sul parrucchiere per i cani o sui cinesi che scoprono qualcosa di occidentale (ogni tanto i cinesi scoprono qualcosa e ci devono informare di questo. Ma non parliamo della scoperta dei diritti umani, dei diritti politici o che altro. Chi se ne frega. I cinesi scoprono le spiagge, i matrimoni estrosi,  le biciclette elettriche…).

Ora però ormai da tempo anche il Tg1 si è allineato su questa tendenza, avrei osato parlare di una “studiapertizzazione”, se non fosse che sul Tg1 tette e culi non vanno al momento in onda. Il che è molto comprensibile, siamo un tg per famiglie, dobbiamo trasmettere sani valori e cose che possono farci stare bene tutti insieme.

Sul FQ compare quindi una classifica aggiornata settimanalmente delle notizie che ci allietano la serata. A quanto ho capito attualmente  la notizia della morte di Charlie deteneva la testa della classifica la settimana scorsa, poi però i gufi gli han soffiato il posto (d’altronde si saranno messi a gufare…). Francamente, avendo smesso da tempo di guardare il Tg1, fatico a credere che simili sciocchezze vadano in onda in prima serata, mi piacerebbe pensare sia una invenzione, uno sfottò. Invece è tutto vero, leggete:

Minzoparade (dal 16 al 22 Ottobre 2010)

1. Festival dei rapaci notturni: gufi civette ed allocchi portano fortuna (+2)
2. A 52 anni muore Charlie lo scimpanzé fumatore dello zoo di Città del capo (-1)
3. A Madrid il campionato nazionale di siesta: una tradizione che va difesa (New Entry!)
4. Gli animali più ricchi del mondo: Gunther il pastore tedesco, Kalù lo scimpanzé e Michele il gatto soriano (New Entry!)
5 . Giorrgg Cluunei ed Elisabetta Canalis: si sposano o non si sposano? (New Entry!)
6. I vasetti per la pupù dei bimbi alla moda (New Entry!)
7. Tuca-tuca gigante e super peperonata a Carmagnola (+2)
8. I tacchi alti fanno brutti scherzi (-4)
9. Le pompette salvavino  (-7)
10. Campionato internazionale di Subbuteo: piace anche alle ragazze (-5)

Le notizie si possono votare sulla pagina del Fatto o via mail all’indirizzo minzoparade@gmail.com

Facciamo vincere il povero Charlie! Un premio alla sua memoria.

ps, cito il finale del post dal quale ho preso la classifica, merita

Tra i commenti della scorsa settimana segnalo quello di Lullaby che scrive: “La tua rubrica mi fa piegare dal ridere… poi però penso che non c’è nulla di inventato e mi viene da piangere”.

Caro/a “ninna nanna” ma perché piangere? Un Tg del genere è unico al mondo, vi fa sorridere, non vi fa pensare, vi inonda di sangue, vi fa sognare con i numeri del SuperEnalotto e poi, in chiusura, vi rimanda sempre ai “Soliti Ignoti” (i fatti del giorno). Ma perché vi lamentate?

Benvenuti nel caos

La mia facoltà è sempre una fonte di sorprese (in negativo); ciò che la contraddistingue è la disinformazione che regna sovrana, sembra lo studio del Tg4. Ma procediamo con ordine, facciamo un breve riassunto degli ultimi eventi.

Oggi avrei dovuto iniziare i corsi del I semestre del II anno della magistrale; dico “avrei”, perché puntualmente, come ogni anno, i professori hanno rimandato l’inizio. Non si scappa, sia che i corsi inizino il 14 settembre, sia che inizino il 5 ottobre, sia che inizino l’11, rimandano sempre.

Ma comunque, non è questo il punto. Il problema riguarda il piano di studi.

In teoria, al 2° anno è prevista una scelta tra due piani:

statutario: 3 esami da 9 cfu, attività formativa da 3, attività di lingua da 3

pianificazione territoriale e sviluppo locale: 3 esami da 6 cfu, 1 esame da 9 cfu, attività formativa da 3 cfu, attività di lingua da 3 cfu

L’attività formativa sarebbe o un modulo da 3 di un esame o un seminario. Ovviamente tutti aspettano i seminari, perché il modulo di un esame richiede almeno 100 pagine da studiare.

La prima cazzata è questa diversificazione tra il numero di esami, perché anche se il computo di crediti è sempre 27, c’è in pratica un esame in più da fare nel 2° piano, quindi una scelta poco conveniente, soprattutto per sfaticati come siamo noi.

La seconda cazzata riguarda la lingua: è possibile che una laurea magistrale in Studi Europei, che teoricamente prevede questo:

si propone di formare laureati ad alta qualificazione capaci di padroneggiare conoscenze economiche, giuridiche, storico-politiche di livello avanzato, utili ad inserirsi proficuamente negli ambiti istituzionali pubblici, nelle imprese private e nelle organizzazioni internazionali con particolare riguardo alle attività inerenti alla pianificazione territoriale ed agli interventi atti a favorire lo sviluppo locale, alla realtà dell’Unione Europea.

dia così poco spazio alla lingua, relegandola in attività da 3 (senza voto, tra l’altro, quindi una semplice idoneità)?

Ma, attenzione, quest’anno il piano di studi del 2° anno è cambiato.

In teoria (sempre in teoria), non dovrebbe riguardare chi si è immatricolato nel 2009. Considerando che però già l’anno scorso il piano era cambiato ed il secondo anno non era ancora attivo ma lo sarebbe stato quest’anno, è possibile che l’introduzione del nuovo piano scatti anche per noi del 2009. Tutto questo ovviamente è un pensiero che fa il singolo studente, perché non ci sono comunicazioni ufficiali dalla facoltà; sul sito loro si limitano a pubblicare il piano di studi e stop, senza ulteriori avvisi. Cosa fa lo studente disorientato? Si rivolge ai normali canali informativi della facoltà, cioé

– ufficio orientamento;

– segreteria *.

L’ufficio orientamento ti dice che anche chi si è immatricolato nel 2009 dovrà seguire il nuovo piano di studi.

La segreteria ti dice, in maniera anche sgarbata perché stufi delle continue domande degli studenti , che devi seguire il piano di studi vecchio.

Benissimo. Per la serie, la coerenza innanzitutto. Chi avrà ragione? Per esperienza darei fiducia all’orientamento, visto che la segreteria (vedi più sotto) non ha dato in passato grande prova di affidabilità.

Ma andiamo a vedere, come saranno cambiati questi piani?

Allora, adesso entrambi i due percorsi hanno 3 esami da 9 cfu (scelta sensata), l’attività formativa da 6 cfu e…e la lingua è sparita del tutto.

Ma non è finita qui: non si capisce se ora l’attività da 6 cfu possa esser completata con i seminari; fino all’anno scorso, le attività da 6 o da 9 bisognava completarle con 3 cfu alla volta (es., attività formativa da 9 cfu, bisogna fare 3 attività da 3, non si può imbrogliare con una sola da 9), tant’é che nel piano di studi in fondo era indicato “…si ricordi che i crediti fruibili non possono tassativamente superare 3 cfu”.

Quest’anno che invece c’è l’attività da 6, in fondo c’è scritto:

Attività formative la scelta riguarda tutti gli insegnamenti indicati nell’elenco ed eventualmente altri insegnamenti impartiti in altri Corsi di Laurea (per questi ultimi però è necessario produrre istanza preventiva); nonché seminari, convegni, tirocini, ecc….offerti dalla Facoltà. Si ricorda che i crediti fruibili non possono tassativamente essere inferiori a 6 CFU.

Che significherebbe? Bisogna fare un’unica attività da 6 e non più 3+3? Però poi includono, tra le opzioni per ottenere questi crediti, anche i seminari. Ma i seminari sono da 3!

In tutto questo, venerdì 15 e lunedì 18 ci sono due seminari da 3. Io penso di andare a seguirli, ma tutto questo al buio, senza sapere

a) quanti crediti di Attività formativa debbo mettere insieme (visto che nel vecchio piano erano solo 3, nel nuovo sono 6);

b) se me li convalideranno o no (considerando la postilla sopra citata).

A tutto questo aggiungiamo che debbo ancora consegnare il segreteria il modulo per la scelta del piano di studi, ma il problema è che non sapendo se far riferimento a quello nuovo o quello vecchio la paura è che scegliendo il 2° (pianificazione territoriale ecc ecc) poi mi ritrovi con 4 esami da fare e non 3. Non che voglia essere così sfaticato, sarei anche disposto a farli, purché lo sappia per tempo. Altrimenti mi immagino la sorpresa quando vorrò laurearmi, consegno i moduli e mi rispondono: guardi che lei deve ancora sostenere un esame.

Benvenuti nel caos.

 

* giusto per qualificare la segreteria, l’ultimo episodio: ad inizio agosto mi presentai lì per chiedere delle informazioni (ah! ah! Che povero ingenuo) e, tra le altre cose, chiesi se ci sarebbe stata una sessione d’esami a settembre come si ventilava in via ufficiosa (perché nella mia facoltà le cose si sanno sempre in via ufficiosa). L’impiegata mi rispose che non era assolutamente possibile, non li possono mettere a settembre. Ok, grazie. Due giorni dopo fu pubblicato l’avviso che a settembre ci sarebbe stata una sessione straordinaria.

La segreteria è specializzata in risposte lapalissiane; se ti presenti a domandare quando verranno pubblicati gli orari dei corsi/le date d’esame/ il calendario delle sedute di laurea, la risposta che otterrai sarà sempre la stessa: quando escono li mettiamo in bacheca. Va bene, anche tu studente cosa vuoi, aspetta che li pubblichino invece di domandare. Vorrei ricordare che io fino a 2 giorni prima della laurea non sapevo ancora a che ora ci sarebbe stata la mia seduta.

 

Veduta del cortile della facoltà. In primo piano, fontana con pietrone ricoperto di muschio, risalente al tardo '700 (il muschio, non la fontana che sarà un falso cinese). Oggetto di recenti restauri, il pietrone è stato ridimensionato (la foto è pre-restauro), assumendo ora una forma non ben definita, con delle nicchie scavate alla base dalla funzionalità ignota. La vasca della fontana ospita dei pesci, anche se c'è qualcosa di strano: inizialmente c'era una colonia di pesci rossi, poi sono rimaste due carpe (o qualcosa di simile), ora c'è quello che sembra un pesce gatto. Probabilmente in realtà tra i pesci rossi è stato inserito un pesce-pokémon che ha divorato tutti gli altri sino a restare da solo e nel frattempo ha mutato aspetto per evoluzione: pesce rosso--> carpa--> pesce gatto

 

Quel candidato è un pagliaccio

Nel caso del quale vi parlo, non dovrebbe essere considerata un’offesa.

Nelle elezioni politiche in Brasile (nelle quali, contestualmente alla scelta del nuovo presidente, si rinnova anche il Parlamento) il candidato deputato più votato è stato uno che di mestiere fa il clown.

Eccolo qui di fianco in tutto il suo smagliante splendore, il suo nome d’arte è Titirica ma si chiama Francisco Everaldo Oliveira Silva. Ha anche esclamato

Votate il deputato vestito da pagliaccio: molto meglio di questi pagliacci vestiti da deputato

In effetti potrebbe anche non avere tutti i torti.

Inizialmente questa storia mi ha fatto venire in mente l’episodio dei Simpson in cui Krusty il clown si candida deputato al Congresso, per aiutare i Simpson.

Poi dopo, più seriamente, ho pensato che noi un clown l’abbiamo fatto Presidente del Consiglio. Sì, saranno anche facili battute, ma vedendo queste cose come si fa a non pensarlo.

Poi considerando pure tutto il trucco ed il parrucco che si mette in faccia.

Sì, ce lo vedo proprio.

“É automatico!”…che tu sia una povera mentecatta

L’ennesimo spot televisivo (quello che cito nel titolo) che mi irrompe dallo schermo mentre io cercavo solo di accedere al televideo, mi ha ispirato una riflessione sulle donne presenti nelle réclàme televisive.

Tendenzialmente io direi che le donne negli spot si possano suddividere in 3 grandi categorie:

1 – Le fighe

2 – Le mamme fighe

3 – Le imbecilli/rincoglionite

Le fighe, beh, sono fighe, punto e basta. Il loro compito è essenzialmente quello di esternare la propria figosità (cosa che non richiede un grande sforzo intellettivo) per concentrare l’attenzione sul prodotto. Un cellulare, una macchina, una bevanda, un profumo…tutto può essere reso reclamizzabile dalle fighe.

Le mamma fighe. Esistono però alcune tipologie di prodotti che non possono essere reclamizzati dalle fighe qualsiasi. V’immaginate Belen che pubblicizza i tarallucci? No, dai, è fuori luogo. Certi prodotti come i biscotti, le merende o gli snacks devono contenere quel rimando atavico alla famiglia, luogo di sani valori e fonte di felicità. Quindi ci vuole una mamma. Ma mica una casalinga che s’ammazza dalla mattina alla sera, con i bigodini in testa, il grembiule e le borse sotto gli occhi? No, ci vuole la mamma figa. Quella che a manco trent’anni ha già tre figli,  che tutti contenti, dopo una giornata fuori a giocare, tornano a casa per mangiarsi la cotoletta di prosciutto cotto e silicone  esausto servita dalla nostra mamma figa tutta sorridente, appena uscita dal parrucchiere e perfettamente in ordine da capo a piedi. Grazie al cavolo che a tavola serve solo le cotolette, se passa la giornata in una beauty farm.

Le imbecilli/rincoglionite. Queste meriterebbero senza appello di essere messe in riga lungo un muro e fucilate da un plotone d’esecuzione. Sono snervanti. Sono quelle che debbono fare la ruota oh no! Proprio oggi che mi sono arrivate, accidempoli! Quelle che si presentano dalle amiche, costernate per avere i pruriti o per essere gonfie. Quelle che fanno canestro senza aver mai giocato a basket, ma tu ci pensi??? Quelle che non entrano in ascensore perché chissà quale fetore hanno paura di emanare. Insomma, tutte quelle che per motivi di salute sono ridotte dalla pubblicità a sembrare delle povere mentecatte, tal che ad un certo punto della mia vita io avevo cominciato a pensare che le donne si rincoglioniscano quando hanno un cerchio alla testa o il rubinetto mensile che perde . É una cosa che francamente non ho mai capito (il fatto che debbano sembrare delle rincoglionite in questo tipo di spot), se qualche sociologo/psicologo sa il motivo per cui una donna debba apparir così, che lo spiegasse.